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Migranti a Roma Nord, FDI-AN: “No al Centro a La Storta, in piazza per raccogliere firme”

profughi.jpgTutta la destra unita nel contrastare la decisione di aprire un centro di accoglienza per rifugiati a Casal San Nicola, La Storta, di cui per primi abbiamo dato notizia questa mattina (leggi qui). Dopo NCD e FI, scende in campo anche FDI-AN che annuncia una raccolta di firme “per scongiurare – dicono – l’assurda decisione targata Marino-Torquati”.

A firmare il comunicato sono gli esponenti di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Lavinia Mennuni, consigliere capitolino, Giuseppe Calendino, consigliere del XV Municipio, e Giorgio Mori, portavoce della costituente romana nel Municipio XV.
Nello stesso mostrano estrema meraviglia per il fatto che, a loro dire, “il sindaco Marino e il presidente Torquati hanno condiviso la realizzazione di un centro accoglienza rifugiati a Roma Nord, in località Casale San Nicola presso l’ex Scuola privata Socrate, edificio attualmente non idoneo ad ospitare la presenza di 100 migranti. Si tratta – sostengono – di un’altra follia della sinistra romana che, nonostante i gravi e ripetuti episodi di aggressione, continua a distribuire gli immigrati nei territori già in sofferenza”.

“Ricordiamo infatti che proprio su questo quadrante, oltre al campo nomadi più grande di Roma Nord, il Roman River, su Via Tiberina, insiste anche il centro d’accoglienza in via di Grottarossa noto peraltro ai residenti, che hanno più volte manifestato il proprio dissenso verso una struttura che appare inadeguata ad ospitare un così alto numero di rifugiati, e alle forze dell’ordine che più volte sono intervenute con operazioni volte a sgominare attività dedite allo spaccio. Inoltre sempre a Prima Porta il Camping Tiber è stato recentemente destinato a luogo di transito per rifugiati verso altri centri.”

“L’area di Casale S.Nicola – incalzano gli esponenti FDI – appare totalmente inadeguata sia per la sua posizione che per le condizioni di contesto: strada quasi non illuminata, assenza di mezzi pubblici e posizione troppo a contatto con le abitazioni private. Inoltre sappiamo con certezza che si tratta solo di “richiedenti asilo” la cui condizione deve ancora essere valutata dalla commissione territoriale competente e non ci sono certezza sulla loro permanenza all’interno del centro fino al termine dell’iter procedimentale.”

“Come Fdi-An – concludono Mennuni, Mori e Calendino – presenteremo sulla vicenda interrogazioni sia in Campidoglio che al Municipio XV, e lanceremo una raccolta firme per dire no al nuovo centro profughi a Casale San Nicola e scongiurare un’altra assurda decisione targata Marino-Torquati”.

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