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Storie dalla Grande Guerra al Teatro Olimpico

grande-guerra240jpg.jpgGiovedì 7 maggio, con inizio alle ore 21, il Teatro Olimpico, in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, ospiterà “Histoire du Soldat – Storie dalla Grande Guerra”, una serata-evento di parole e musica che, ideata e narrata da Corrado Augias, racconterà cosa significò per la nostra storia la data del 24 maggio 1915.

Racconti, lettere e pagine d’autore sul tema della guerra che si alterneranno alle composizioni di Igor Stravinskij: questa la formula dello spettacolo che Corrado Augias porterà in scena al Teatro Olimpico insieme al maestro Giuseppe Modugno e all’Ensemble Roma Sinfonietta diretta da Marcello Panni.

La combinazione fra le potenti suggestioni della musica e le spiccate capacità divulgative del giornalista de “La Repubblica” rievocherà, dopo cento anni, i grandi e i piccoli eventi legati alla guerra forse più logorante e terribile della nostra storia.
Dopo aver stipulato un patto di alleanza con le potenze della Triplice Intesa (Gran Bretagna. Francia e Russia), l’Italia dichiara guerra all’Austria-Ungheria il 23 maggio 1915 e il giorno successivo cominciano le operazioni belliche. Il fronte di contatto fra i due eserciti si snoda nell’Italia nord-orientale, lungo le frontiere alpine e la regione del Carso.

Il conflitto ben presto si trasforma in una sfiancante e sanguinosa guerra di trincea in cui insignificanti avanzamenti territoriali comportano ingenti perdite umane. Dopo che nel 1916 una pesante offensiva austro-ungarica, sferrata sull’altopiano di Asiago, viene respinta dall’esercito regio, la situazione cambia radicalmente l’anno successivo con la battaglia di Caporetto: il nemico occupa il Friuli e il Veneto settentrionale, oltre a prender prigionieri migliaia di soldati italiani.
Ritiratosi sulle rive del Piave e affiancato dalle truppe franco-britanniche, l’esercito italiano respinge una nuova offensiva e poi sconfigge il nemico a Vittorio Veneto nell’ottobre del 1918. Il 4 novembre dello stesso anno entra in vigore l’armistizio di Villa Giusti, che segna la fine delle ostilità.

Nel corso della serata verranno eseguiti i seguenti brani di Stravinskij: la suite dall’Histoire du Soldat, Piano-Rag-Music, Studio Op.7 n.4 per pianoforte solo e tre pezzi per clarinetto.

Giovanni Berti

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