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Ragazzi di Labaro e Prima Porta a scuola di sport con i campioni

sport240ragazzi.jpgDal prossimo maggio e fino a dicembre, ragazzi tra i 5 e i 14 anni di Labaro e Prima Porta avranno la possibilità di vivere un’esperienza sportiva unica al Foro Italico sotto la guida di Carlo Molfetta, capitano della nazionale italiana di taekwondo e oro olimpico. Il tutto grazie al Coni e Lottomatica e al progetto Vincere da Grandi.

Combattere l’emarginazione sociale dei giovani in alcune zone disagiate del Paese. E’ questo l’obiettivo di ‘Vincere da Grandi’ il progetto targato Coni e Lottomatica presentato giovedì 23 aprile, al Salone d’onore del Coni, dal presidente del Comitato olimpico, Giovanni Malagò, e dall’amministratore delegato di Lottomatica, Fabio Cairoli.

A partire dal prossimo mese di maggio e fino alla fine dell’anno, giovani tra i 5 e 14 anni, appartenenti a famiglie residenti in aree disagiate e a forte rischio di emarginazione sociale, avranno la possibilità di provare, conoscere e praticare gratuitamente numerose discipline sportive con istruttori d’eccellenza. Le città coinvolte sono Roma, Milano, Napoli e Palermo.

Nella Capitale, le lezioni di sport si terranno al Foro Italico e i ragazzi prescelti sono quelli dei quartieri di Labaro e Prima Porta che saranno affidati alla guida di Carlo Molfetta, capitano della nazionale italiana di taekwondo e oro olimpico a Londra 2012.

Oltre alla pratica di numerosi sport, sono previste due settimane di centri sportivi estivi e la possibilità di assistere a un grande evento sportivo nella regione di appartenenza. Quanti saranno i ragazzi non è ancora definito ma il criterio di individuazione è certo, sarà la condizione economica della famiglia. I partecipanti, identificati dalle associazioni sportive coinvolte nel progetto attraverso la rete socio-assistenziale territoriale costituita dal Municipio, dalle Scuole e dai Servizi Sociali, saranno suddivisi per fasce d’età e inseriti gratuitamente nei corsi.

“Con questo progetto – ha dichiarato Giovanni Malagò – permettiamo ai giovani che vivono in realtà difficile di fare sport gratuitamente e penso sia una cosa bellissima. La speranza è che non rimanga un progetto isolato ma possa replicarsi anche in futuro”.

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1 commento

  1. Ma hanno scelto i ragazzi e ragazze disagiati di Labaro e Prima Porta per la vicinanza al Foro italico o perché i più disagiati di Roma sono a Labaro e Prima Porta?

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