Home ATTUALITÀ Rubavano auto a Labaro e Prima Porta: arrestati in cinque

Rubavano auto a Labaro e Prima Porta: arrestati in cinque

carro240.jpgSgominata una banda di ladri di auto che agiva nelle strade di Prima Porta e Labaro. Agli arresti cinque persone, quattro ai domiciliari e una dietro le sbarre di Regina Coeli, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti di autovetture ed al riciclaggio. Il colpo inferto dai Carabinieri della Compagnia Roma Cassia dopo tre mesi di indagini serrate.

Si tratta di cinque addetti ai lavori. Sono infatti titolari e operai di autodemolizioni con sede fra Prima Porta e Labaro che con i carri attrezzi in dotazione alle loro attività, dopo aver individuato l’auto che corrispondeva alle richieste del cliente, le caricavano notte tempo, le trasportavano nelle loro officine e le smontavano per poi venderle a pezzi.

Le indagini avevano preso il via circa un anno fa a seguito del moltiplicarsi di denunce presentate ai Carabinieri di Prima Porta. In comune, tutte le auto rubate avevano il fatto di essere rimaste ferme in un preciso posto prima di essere rubate. Questa evidenza ha fatto ipotizzare la presenza di una banda con una perfetta conoscenza del territorio.

Dopo lunghi mesi di indagini, negli ultimi tre la svolta con la scoperta di una vera e propria organizzazione dedita al furto delle auto tramite carri attrezzi, allo smontaggio delle stesse e alla vendita dei singoli pezzi come ricambi sul mercato nazionale e internazionale.

I Carabinieri hanno ricostruito anche l’organizzazione che si sviluppava su più livelli. Al vertice c’era il capo, ossia il titolare delle società di autodemolizioni e ricambi. Il suo compito era dirigere le operazioni e ricevere gli ordini dai clienti. Subito sotto, al secondo livello, c’erano i selezionatori, ovvero coloro che avevano il compito di aggirarsi per le strade di Prima Porta, Labaro e dintorni per individuare l’auto adatta. Dopo di che il compito passava ai cacciatori, quelli che con il carro attrezzi andavano a prelevare l’auto.
Il lavoro sporco, per così dire, toccava infine ai tagliatori che si occupavano delle smontaggio delle autovetture e del recupero delle parti da immettere sul mercato.

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