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“Razzia di tombini a Roma, l’ultimo sulla Cassia” denunciano Leli e Palozzi (FI)

tombino.jpg“La nuova frontiera del furto è incredibile ma vera: dopo l’oro e il rame, dal XV Municipio alla provincia di Roma è caccia al tombino di ghisa”. E’ quanto sostengono in una nota Adriano Palozzi, coordinatore Forza Italia per la provincia di Roma, e Vincenzo Leli, da pochi giorni braccio destro di Davide Bordoni, neo coordinatore di Forza Italia del XV Municipio.

“Ci arrivano segnalazioni quotidiane – affermano i due esponenti FI – di ruberie di questo particolare tipo di metallo, ieri l’ultima sulla via Cassia, a Roma Nord. Sembra assurdo, ma questa nuova moda è pericolosissima e in grado di creare seri problemi in primis alla sicurezza: è evidente che un tombino senza coperchio possa rappresentare un notevole problema all’incolumità di ciclisti e motociclisti, oltre al rischio che qualche bambino o anziano possa finirci dentro. Senza contare per l’amministrazione locale i danni economici che riguardano l’esborso da sostenere per porre rimedio a questi furti”.

Leli e Palozzi hanno fatto i conti e – stando alla loro calcolatrice – sommando il costo del riacquisto e della manodopera, la sostituzione di un tombino arriva a costare al Comune circa 400 euro al pezzo. Ma quanto vale su mercato clandestino?
“Il prezzo della ghisa negli ultimi tempi ha avuto un’impennata” spiegano insieme sottolineando che “secondo il prezzario regionale, in riferimento proprio ai tipi di “chiusini” (questo il nome tecnico) come quelli rubati, il prezzo è di circa 2 euro al chilo, compresa la posa. In media i tombini della nostre strade pesano dai 50 ai 70 chili. Con un rapido calcolo, seppur approssimativo, si può dedurre che ogni tombino valga attorno alle 100-120 euro”.

“Dopo i negozi compro oro (peraltro ormai in crisi) e il business del rame ferroviario, un nuovo fenomeno, molto spesso da associare agli “amici” rom, sta rovinando il nostro territorio” concludono i due esponenti FI lanciando una frecciata ironica al sindaco Marino: “c’è il rischio, volendo il sindaco togliere i sampietrini e con i continui furti di tombini, che i pellegrini del prossimo Giubileo trovino, invece che una città in preghiera, una Roma  groviera”.

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