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Roma Nord sparita. Cosa è quell’ovale?

Roma Nord SparitaConoscete veramente Roma Nord? Indovinate cosa raffigura questa foto aerea scattata nei primi del ‘900 nella quale è facile riconoscere Ponte Milvio in basso, ancora orfano delle piazza, e la Via Flaminia. Vi chiediamo di scoprire cosa sia quel grande ovale che si trova tra Ponte Milvio in basso ed il Parco della Rimembranza in alto a sinistra.

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8 COMMENTI

  1. Alla fine della seconda guerra mondiale il “ponte della vittoria” (oggi “ponte Flaminio”) è rimasto senza il collegamento verso il centro, realizzato solo nel 1960 con il viadotto di Corso Francia progettato dell’Ing. Pier Luigi Nervi.
    Il grande ovale attesta il perimetro di un deposito di auto militari, chiamato “ottavo centro”, rimasto tale fino alla fine della guerra: vi è sorta poi una grande baraccopoli, rasa al suolo per far posto al “Villaggio Olimpico” realizzato in occasione delle Olimpiadi del 1960.
    La foto lascia vedere in alto a destra il vecchio stadio Flaminio (poi demolito per far posto all’attuale stadio progettato anch’esso dal Pier Luigi Nervi), che era caratterizzato dal fatto di non avere la curva sud, perché al suo posto era stata ricavata una piscina pensile.
    Vi ho visto un allenamento del portiere Sentimenti IV, che ha giocato con la Lazio dal 1949 al 1954.
    Tra lo stadio Flaminio e la baraccopoli è esistito anche il cinodromo: la corsa dei cani è stata poi spostata a Ponte Marconi.

  2. @maurizio – Dalle notizie storiche raccolte via Internet si apprende che nel 1908 è stato costruito nella pianura il grande Campo Corse “Parioli” per le corse al galoppo, tra il Tevere, la via Flaminia e il vicolo della Rondinella, e che la tribuna del Campo Corse è stata una delle prime realizzazioni in cemento armato (con il Ponte Risorgimento) e inaugurate dal re Vittorio Emanuele III nel 1911.
    Dall’altra parte del vicolo è stato costruito lo “Stadio Nazionale” (Stadio Flaminio) e sono stati costruiti l’Ippodromo di Villa Glori e lo Stadio della Rondinella (Stadio Flaminio): infatti nel 1926 il Campo Corse è stato sostituito dall’Ippodromo delle Capannelle, che sorgeva sull’area occupata oggi dall’Auditorium e che è rimasto in funzione fino alla fine degli anni ’50, quando fu sostituito da quello molto più vasto di Tor di Valle: la rimanente area è diventata uno spazio per campi scuola ed esercitazioni coordinate dal regime fascista, che è stato chiamato “Campo Dux”.
    Se la foto è stata scattata nei primi del ‘900, allora l’ovale è quello del Campo Corse “Parioli” e non del successivo ippodromo di Villa Glori.
    Nel 1944 l’area è stata utilizzata dall’esercito e gli Alleati l’hanno utilizzano come base logistica, costruendovi una piccola pista di atterraggio e decollo.
    Con il dopoguerra in campo è diventato una distesa di mezzi militari abbandonati e in gran parte fuori uso (conosciuto all’epoca come “ottavo centro”). Le vecchie costruzioni del “Campo Dux” e le baracche militari sono state occupate dalla povera gente che aveva perso la propria casa e da altri che sono venuti a Roma a cercare un lavoro. Tutti hanno sfruttato quella miniera di parti meccaniche lasciata dagli alleati: è nata così la baraccopoli denominata “Campo Parioli”, rasa al suolo per far posto all’attuale “Villaggio Olimpico”.

  3. Al riguardo segnalo due pubblicazioni sul Municipio XX (attuale XV) nel quali è riprodotta questa stessa foto e nella didascalia il sito “ovale” è indicato appunto come l’Ippodromo di Villa Glori.
    “Ponte Milvio Dogana di Roma” di Enzo Abati
    “Il Tempo e la Memoria” a cura dell’Associazione Saxa Rubra

  4. io sapevo che nell’area ove oggi sorge l’Auditorium ed il Villaggio olimpico, c’era il c.d. Campo Parioli, adibito alle manovre militari. Mio nonno vi ha fatto istruzione alle reclute prima della partenza per il fronte, nel 1940.

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