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Vigna Clara-Valle Aurelia operativa nel 2016

stazione vigna clara

La riapertura della linea ferroviaria tra la stazione di Vigna Clara e quella di Valle Aurelia entro giugno 2016 e il collegamento di quest’ultima con la linea FL3 Cesano-Viterbo diventano una certezza. E’ quanto emerge dal sopralluogo effettuato questa mattina nella stazione di Vigna Clara da parte del sindaco Marino.

La riattivazione della tratta Vigna Clara-Valle Aurelia si inserisce nel quadro più ampio dell’accordo sottoscritto a dicembre 2014 tra il Comune e le Ferrovie per la definizione di sei interventi da realizzare all’interno del Nodo ferroviario di Roma per il potenziamento del sistema ferroviario metropolitano e regionale.
L’accordo con le Ferrovie prevede, in particolare l’uso della galleria tra Pineto e Vigna Clara, lunga 4,4 km, che ha subito recentemente interventi che la rendono utilizzabile non appena ripristinato l’armamento dei binari e la linea elettrica lungo tutto il tracciato.

Ma andiamo con ordine.
Questa mattina il sindaco Marino, l’assessore capitolino alla Mobilità Guido Improta, l’amministratore delegato delle Ferrovie dello stato Michele Elia e il numero uno di RFI Maurizio Gentile hanno effettuato un sopralluogo tra la stazione Pineto, ubicata a metà di via Damiano Chiesa, alle pendici della collina sulla quale svetta il policlinico Gemelli, e quella di Vigna Clara, chiusa da 25 anni e la cui storia, icona degli sprechi all’italiana, è ormai nota anche ai sassi.

Il Giubileo incombe e grazie allo stesso una accelerazione decisiva sarà data al progetto, da anni pronto in un cassetto, che VignaClaraBlog.it presentò in esclusiva all’opinione pubblica romana pochi anni fa (leggi qui).

Annunci sostanziali

E gli annunci di questa mattina sono sostanziali: grazie ai 102 milioni stanziati dal governo, la linea a doppio binario Valle Aurelia-Vigna Clara, lunga circa 7 chilometri dei quali 4,4 interrati nella galleria Pineto-Vigna Clara, verrà completata entro giugno 2016 e sarà collegata alla linea FL3 Cesano-Viterbo in corrispondenza della Stazione Valle Aurelia, permettendo i collegamenti ferroviari verso Roma San Pietro e Roma Ostiense e l’interscambio con la Metro A nella stazione di Valle Aurelia.
Una grande svolta per il popolo dei pendolari che ogni mattina dall’hinterland si riversa nella Capitale.

Diversi i restyling necessari alla stazione di Vigna Clara per renderla operativa. Dall’innalzamento dei marciapiedi all’installazione degli ascensori passando ai sistemi di videosorveglianza e ovviamente a una ristrutturazione totale dal punto di vista decoro.

“E’ passato un quarto di secolo da quando la stazione venne utilizzata per l’ultima volta – ha dichiarato il sindaco Marino – e oggi è senza binari, senza treni, senza impianto elettrico. Riattivarla significa riattivare un’area strategica per i collegamenti di Roma, perché così facendo ci avvicineremmo alla chiusura dell’anello ferroviario possibile in due o tre anni secondo le stime di FS”.

Chiudere l’anello

Per chiudere l’anello ferroviario occorre anche congiungere la stazione di Vigna Clara con quella di Tor di Quinto. E qui si riapre l’annoso problema della zona industriale di Camposampiero, sulla Flaminia, dove da decenni sorgono capannoni abusivi di piccoli artigiani e piccole industrie alle quali più volte è stato offerto di trasferirsi in altre località. L’ultimo progetto, annunciato a grandi lettere come definitivo e poi caduto nel nulla, risale a luglio 2011 quando l’allora sindaco Alemanno venne di persona ad illustrarlo dettando tempi e modi (leggi qui).

E questa mattina il numero uno di FS, Michele Elia, ha sostenuto che per risolvere questo problema è stato elaborato uno studio che prevede alcune varianti per aggirare la zona occupata. Questa soluzione, auspicando che sia l’ultima veramente, consentirà di collegare la stazione di Tor di Quinto dove poter costruire anche un parcheggio di scambio con un migliaio di posti auto. Chi vivrà vedrà.

Soddisfatti in XV

Daniele Torquati, Presidente del XV Municipio, e l’Assessore alla Mobilità Elisa Paris che ha partecipato al sopralluogo tra Pineto e Vigna Clara, così dichiarano alla stampa.
“Riteniamo di grande importanza l’accordo siglato tra Roma Capitale e RFI inserendo il ripristino della linea Vigna Clara-Valle Aurelia all’interno dei lavori per il potenziamento del trasporto urbano in vista del Giubileo straordinario, con completamento dei lavori a giugno 2016. Si tratta di un annuncio che dimostra la serietà di questa Amministrazione Comunale che si sta impegnando concretamente per portare a termine un’opera mai completata e abbandonata da 25 anni. Si tratta di un grande intervento verso la chiusura dell’anello ferroviario e che va nella direzione dell’ampliamento del trasporto su ferro nella nostra città, ma soprattutto nella zona di Roma Nord che per troppo tempo ha sofferto la mancanza di questa fondamentale opera”,

Claudio Cafasso

NDR: Per la storia della stazione Vigna Clara, per i dettagli del progetto “di rinascita” pronto da quattro anni e per uno sguardo all’interno della galleria che, lunga oltre 4 chilometri, la congiunge a quella di Pineto vi riproponiamo un nostro articolo di pochi anni fa quando la percorremmo in tutta la sua lunghezza:clicca qui

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6 COMMENTI

  1. Se verranno rispettati i tempi bisognerà ringraziare il Papa per il Giubileo! e anche quest’amministrazione, totalmente assente su tante questioni, ma non immobile sul tema del trasporto. Speriamo bene.

  2. Ma come si fa ad esprimere soddisfazione? Un opera inutile costata 90.000.000.000 di lire, mai usata, abbandonata e ora completamente distrutta! 90 miliardi e nessun colpevole! 90 miliardi per 60.000 passeggeri trasportati ovvero 1.500.000 a passeggero!!
    Invece di soddisfazione bisognerebbe provare VERGOGNA e fare questi annunci in sordina. I 102 milioni necessari al ripristino dovrebbero uscire dalle TASCHE DEI POLITICI! 102 milioni di euro pari 200 miliardi di vecchie lire per un totale di 290.000.000.000….e questa sarebbe serietà? VERGOGNA!

  3. Strix le ruberie di Italia 90 sono un fatto acclarato, l’ennesima dimostrazione delle “qualità morali” della nostra classe politica ed imprenditoriale. Ma da allora è passato un quarto di secolo e ripristinare questo tratto di linea ferroviaria per spezzare l’isolamento del quartiere per me è un ottima cosa. Spero venga previsto anche un parcheggio di scambio e che non sia lasciato in mano alla delinquenza come avvenuto per Anagnina.

  4. Forse il ripristino della ferrovia sarà una cosa utile….è bene sperarlo. Quanto al fatto che le “ruberie” risalgono ad un quarto di secolo, ti sbagli: non sono mai terminate. Anzi con il passare del tempo la classe politica ha dato il “meglio” di se (compreso il Partito Deglionesti = PD).
    In merito alle tante promesse mi viene in mente: sistemazione comprensorio S.Maria della Pietà, Parco del Tevere, Ostelli della Gioventù, piste ciclabili, abolizione campi nomadi, sistemazione delle periferie e poi le promesse fatte nell’incontro al Teatro Patologico: “Sono grato per questo incontro e ho preso nota di tutte le vostre segnalazioni. Stiamo tentando di cambiare questa città e con l’aiuto dei cittadini, il vostro aiuto, ci riusciremo”…a livello Municipio: Parco Volusia, Torretta Valdier, ex sportello degli animali, sistemazione giardini TdN, palazzetto di Cesano, fontana della Giustiniana, Villa Paladini, Piano della Sicurezza per non parlare delle oltre 100 proposte arrivate da residenti e comitati nei famosi “tavoli” e rimaste lettera morta. Come è che si dice? chi di speranza vive…disperato muore. Ciao.

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