Home ATTUALITÀ Valorizzare la Francigena, sono tutti d’accordo

Valorizzare la Francigena, sono tutti d’accordo

viafrancigenaMercoledì 25 marzo alle 10, nella Sala Grande di Palazzo Chigi di Formello, i sindaci dei 17 comuni della via Francigena laziale, alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Regione Lazio Lidia Ravera e coordinati con i Municipi I, XIV e XV di Roma, firmeranno un protocollo di intesa per sostenere lo sviluppo e la promozione della Via Francigena.

In questa sede verrà firmato il Protocollo d’Intesa per la costituzione di un Tavolo di Coordinamento per la valorizzazione della Via Francigena nel Lazio tra i seguenti i Comuni: Acquapendente, Bolsena, Campagnano di Roma, Capranica, Caprarola, Formello, Grotte di Castro, Mazzano Romano, Montefiascone, Monterosi, Nepi, Proceno, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Sutri, Vetralla, Viterbo.

“Il fenomeno del viaggio a piedi lungo gli itinerari culturali e di fede è da anni in forte sviluppo, e lo sarà ancora di più in vista del prossimo Giubileo; ma ciò che rende più significativo l’evento è che per la prima volta nella nostra regione i territori si sono auto organizzati, coordinandosi ‘dal basso’ per favorire lo sviluppo di un turismo sostenibile dalla significativa potenzialità economica e al tempo stesso propulsore di una cultura dell’accoglienza. Ora che anche Roma Capitale ha finalmente definito il percorso di ingresso in città, l’intero sistema può finalmente e definitivamente decollare” ha dichiarato Sergio Celestino, Sindaco del Comune ospite.

“Ringraziamo la Regione Lazio che ha aiutato i comuni ad organizzare la costituzione del Tavolo di Coordinamento. Ora sarà più facile cercare finanziamenti per migliorare l’intero sistema territoriale, a cominciare dagli stanziamenti del decreto ‘Destinazione Italia’, che stiamo aspettando da tempo”, ha concluso il Sindaco di Formello.

Visita la nostra pagina di Facebook

3 COMMENTI

  1. Il tracciato della “francigena” dentro Roma ha inizio sulla Via Cassia n. 1081 (altezza GRA) e dopo aver seguito la valle dove scorre il fosso dell’Acqua Traversa volta a destra per raggiungere la Via Trionfale. Il percorso è già stato inserito nella pubblicazione del TCI e sono già presenti alcuni adesivi bianco/rossi.
    C’è un progetto di Roma Natura con finanziamento di 100.000 Euro per renderla fruibile oltre lla realizzazione di un punto sosta/informativo; il progetto prevedeva l’inizio dei lavori a settembre 2014 con termine gennaio 2015. In realtà è tutto fermo in quanto occorre la disponibilità dei proprietari dei terreni su cui passa il tracciato (è bene ricordare che la Riserva dell’Insugherata comprende terreni di enti pubblici ma anche di privati)

  2. Il tracciato romano della via Francigena accertato da fonti storiche lasciava la via Cassia all’altezza dell’incrocio con la via Trionfale. Lo storico de “La Campagna romana antica, medievale e moderna” Giuseppe Tomassetti a proposito del casale Spizzichino e della torre delle cornacchie scrive testualmente: “Lo sbocco della via Trionfale in questo luogo rendeva necessaria una torre di guardia, tanto più che gli innumerevoli pellegrini, che da questa via salivano il monte Mario, dovevano avere alcuni privilegi di passaggio e di esenzioni da dazi, in armonia dei diritti della Città Leonina del Vaticano”.
    Qualcuno dovrebbe quindi chiedersi per quali ragioni i pellegrini che provenivano dalla Francia, anziché andare al Vaticano percorrendo comodamente la strada consolare romana della Trionfale dovevano invece andare per campi per fare una strada più lunga, scendendo a scapicollo dall’altezza del civico 1081 di via Cassia per bordeggiare prima il Fosso dell’Acqua Traversa e risalire poi lungo il Fosso della Rimessola e sbucare su Via Conti e di lì sulla Trionfale.
    Va bene valorizzare un percorso naturale della riserva naturale dell’Insugherata. non va bene farla passare per la vera via Francigena se non c’è documentazione strica che ne attesti almeno questa “variante”.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome