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Occhio ai naufragi sulla Cassia Bis

clicca x ingrandireEsistono naufragi memorabili come quello dell’Andrea Doria, per tacere di quello del Titanic, dramma che ha offerto spunto per un kolossal hollywoodiano. Esistono naufragi poi descritti sulle pagine di un libro, vedi fra gli altri i ricordi di Ambrogio Fogar. Esistono, roba da matti, anche i naufragi stradali, come quello dell’imbarcazione arenata ormai da giorni sulla Cassia Bis.

La barca è lì, appollaiata su una bisarca, con la prua rivolta verso Roma e la poppa che “guarda” Viterbo. Chissà, potrebbe offrire lo spunto a Carlo Verdone per un suo film in ottica romana, o ai fratelli Vanzina per il cinepanettone del prossimo Natale.

Chi l’abbia portata non è dato sapere, ma sarà difficile per qualsiasi automobilista, in caso di incidente, dimostrare all’assicurazione che ha “cozzato” contro una barca. “E la barriera corallina come ha fatto a superarla?”, gli potrebbe tranquillamente chiedere l’infingardo assicuratore di turno.

Fatto sta che mentre dall’altra parte della carreggiata gli “omìni addetti” osservano compiaciuti l’autovelox più assurdo della storia (posto al termine di una discesa ove è imposto il limite dei 90 chilometri orari; ma abbiamo provato a fare quella discesa a motore spento, e i 90 si superano ugualmente) la barca incagliata, un po’ arrugginita, raggrinzita e presumibilmente incapace di solcare qualche onda, ha dato il “la” a commenti ironici sui social network.

Sul vivacissimo gruppo facebook “Sei della Cassia” Daniele scrive: “Ahahah….è dal primo giorno che me la guardo con il punto interrogativo…… Sono arrivato alla conclusione che fa parte del piano emergenza della regione in caso di piogge e in previsione dei ormai noti allagamenti, si chiamerà “piano emergenza Noè“.

Alessio dal canto suo posta un laconico “altro che… è la famosa… Barcaccia….danneggiata abbandonata da qualche tifoso olandese di passaggio“, mentre Roberto fantastica il ruolo del capitano della barca: “E’ stato Schettino che ha voluto fà l’inchino pure al parco di Veio“.

Schettino o meno, ci si interroga non tanto su chi l’abbia posteggiata lì, ma sul rischio che corrono gli automobilisti che percorrono la Cassia Bis.
Moremassi

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