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Il restauro e la conservazione di mobili antichi a Roma Nord

Restauro Mobili antichiAnche i mobili antichi hanno bisogno di manutenzione. Tarli, riscaldamento, urti, uso quotidiano e progressiva vetrificazione del legno sono i nemici di sedie, poltrone, comò, servant ed in generale dei mobili antichi di casa nostra. Mantenere in ottimo stato di conservazione i nostri mobili d’epoca preserva il loro valore nel tempo.

Quali sono le fasi del restauro di un mobile antico?

Abbiamo chiesto a Emanuel Ferrari di RomAntiquariato.it, storico negozio di antiquariato di Roma a Vigna Stelluti, quali siano le fasi del restauro di arredi d’epoca o recenti.

Gli interventi di restauro sono classificati in riferimento al trattamento superficiale del mobile sia esso laccato, dorato o in legno ed all’epoca del mobile.
Arredi di epoca più recente possono subire interventi più radicali come la sverniciatura al grezzo per poi proseguire con la lucidatura del legno dal fondo. Nei mobili antichi invece si procede con maggiore cautela conservando la patina acquisita con il tempo e le lavorazioni dell’epoca al quale il mobile risale ed intervenendo, a seconda dei casi, con solventi leggeri che detergano le superfici, permettendo il restauro senza intaccare il valore che i secoli hanno portato.

L’operazione di restauro comincia quindi prima di tutto identificando il mobile per epoca, stile e per finitura (lacca, oro, legno).

Le fasi del restauro

Si decide il tipo di intervento che prevede un trattamento preliminare contro i tarli e dove se ne riscontri l’esigenza si procede ad un consolidamento strutturale e restauro ebanistico per finire con il trattamento della superficie a seconda della tipologia.
I passaggi che compongono l’intero intervento e che vengono ancora oggi eseguiti nel rispetto della tradizione ebanistica dei restauratori sono:

Trattamento anti tarli

Il primo è il trattamento che può essere eseguito a seconda della gravità o tramite applicazione di prodotto idoneo dato a pennello fino alla saturazione o tramite gassificazione in apposito ambiente dedicato.

Pulitura

Si procede poi con una prima fase di pulitura tramite con la carta vetra. Per preservare la patina del tempo nei mobili più antichi si procede invece con idonei solventi.

Restauro Mobili Antichi

Consolidamento

A seconda dello stato dell’arredo si esegue poi il consolidamento della struttura lignea, compiuto tramite applicazione di prodotti idonei disciolti in appositi solventi inodori ed atossici sulla materia lignea più debole, la sverzatura di parti incurvate o fessurate, l’incollaggio a caldo di perni e tasselli in legno forte, la stuccatura con pasta colorata.

Fase del consolidamento del mobile

Il restauro ebanistico riguarda anche la ripresa di piccole parti mancanti o distaccate ed il rifacimento o riposizionamento degli eventuali elementi sculturei.

Restauro mobile ricostruzione particolari

Trattamento superficiale

Finita la pulitura ed il restauro ebanistico si interviene sul trattamento superficiale che, nel caso di arredi in legno, prevede la patinatura a mordenti naturali in sintonia con il colore della patina esistente o di quella che si desidera ottenere, seguita dalla lucidatura a mano a spirito e gommalacca lavorata a tampone con successiva finitura a cera spazzolata.

Restauro Mobile Trattamento superficiale Restauro Mobile Gommalacca lavorata a tampone

Restauro arredi dorati

In caso di arredi dorati la lavorazione richiede maggiore attenzione ed inizia con il consolidamento di tutti i sollevamenti presenti e con la preparazione della doratura eseguito con la cosiddetta “colla di coniglio”.

Doratura Mobili antichi

Si prosegue con la pulitura della doratura a bolo, effettuata con solventi dedicati, la stuccatura o microstuccatura a livello delle lacune o micro fessurazioni con “gesso di Bologna” e “colla di coniglio”, il nuovo trattamento con uso di bolo, la doratura ad oro zecchino in foglio 22K.
A seguire l’eventuale reintegrazione pittorica di lacune, abrasioni o discontinuità cromatiche della finitura, la successiva brunitura e patinatura per evitare il riconoscimento delle parti di restauro e per finire la lucidatura totale dell’oggetto.

Restauro mobili laccati

Nel caso di presenza di lacche vanno utilizzate quella a base naturale, anche in questo caso seguendo la lavorazione tradizionale, che ricalca quella fatta per i mobili dorati, che in molti casi presentano sia lacche che oro.

Tappezzeria

Sedie, poltrone e divani antichi in genere richiedono anche interventi di tappezzeria che vanno eseguiti tenendo conto all’epoca dell’arredo e rispettando tessuti e tradizione di lavorazioni dell’epoca. Si parte con lo smontaggio e la ricostruzione delle imbottiture con materiali tradizionali proseguendo con la successiva preparazione in bianco, sulla quale si interviene con la tappezzeria in tessuti scelti secondo il tipo di mobile.

Si spazia dalle sete veneziane o di San Leucio per i mobili più antichi alle stoffe moderne, utilizzate a volte anche per ottenere un contrasto antico moderno.

Laboratorio Tappezzeria antiquariato Roma

Il laboratorio di Grottarossa

Le immagini a corredo di questo articolo sono state realizzate nel laboratorio e ShowRoom di RomAntiquriato.it a Grottarossa in Via di Valle Vescovo,11 a Roma

Restauro Mobili antichi Grottarossa Roma

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