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Chi le salva? A Prima Porta si discute di violenza di genere

chi-ci-salva-240.jpgSabato 14 marzo, alle 16, nella sede dell’associazione Centro Donna Artemisia in via Inverigo 28, a Prima Porta, si discute di violenza di genere e di proposte concrete per la creazione di una rete territoriale di contrasto a questo aberrante fenomeno.

“Per contrastare le varie forme di violenza perpetrate contro le donne bisogna tessere reti nelle quali le istituzioni ai vari livelli e la società civile collaborino in piani di azione volti a combattere il fenomeno su vari fronti, a cominciare da quello culturale.”

Così si legge nel documento dell’Associazione che invita chiunque abbia voglia di dare un contributo intellettuale a venirne a discutere sabato prossimo con Silvia Canali, avvocato consulente dell’associazione Insieme Si Può, Concetta Ciminiello, assessore alle Pari Opportunità della Regione Lazio, Elisa Ercoli, presidente dell’associazione Differenza Donna, Simonetta Frinolli, psicologa e presidente dell’associazione Il Bambino Invisibile, Gina Chirizzi presidente del consiglio del Municipio XV, Stefania Scardala, assistente sociale, che interviene a titolo personale.

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1 commento

  1. Buonasera
    questo articolo mi ha fatto sorgere un dubbio: credevo che le parole “di genere” erano legate alla sessualità e nello specifico individuavano al di la dell’aspetto biologico MASCHIO/FEMMINA una possibile diversità sul sentirsi più o meno uomo, più o meno donna e quanto altro (LGBT)…

    Quando si parla come in questo articolo di violenza di genere, mi farebbe pensare ad un incontro dove si dovrebbe parlare di violenza legata contro il sentirsi qualcosa d’altro rispetto alle differenziazioni tra maschio o femmina; nello specifico la domanda è questa: se un uomo (biologico) si sente di appartenere al genere Gay viene reso oggetto di violenza (psicologica … fisica … etc etc… ) si può parlare di violenza di genere? Credo di si ….

    nell’incontro sembra invece che: “Per contrastare le varie forme di violenza perpetrate contro le donne” si parli della violenza verso le donne (seppur argomento validissimo) …. e non violenze di genere nel cui ambito dovrebbero essere inseriti anche gli uomini …

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