Home ATTUALITÀ 8 marzo a Prima Porta, niente mimose ma un ulivo

8 marzo a Prima Porta, niente mimose ma un ulivo

8-marzo-prima-porta.jpgQuanti di voi oggi, per l’8 marzo, avranno fatto gli auguri a una donna cara? Beh sappiate che per le promotrici del Movimento Rosso Donna questa giornata però ha un valore completamente diverso: difendere i diritti delle donne nella società e nell’opinione pubblica insistendo sui loro traguardi ma, soprattutto, sulle battaglie che ancora stanno combattendo.

Armate di pale, vanghe e dell’animo intrepido che le contraddistingue, le donne del Movimento hanno sfidato l’alzataccia della domenica mattina per commemorare il vero significato dell’8 marzo, un’occasione per ripercorrerne le radici nel senso più letterale del termine.

Non a caso, il Movimento Rosso Donna quest’anno ha deciso di non distribuire mimose, ma di piantare un albero d’ulivo ed una targa commemorativa nel parco della Villa di Livia, abbandonando i più comuni stereotipi e diffondendo un altro messaggio insito nella pianta: pace ed uguaglianza fra tutti.

“Ci teniamo a ribadire che quella di oggi per noi non è una festa ma una commemorazione, in ricordo di tutte le donne che non ci sono più. Questa giornata rappresenta solo una delle tante in cui lottiamo per il riconoscimento dei nostri diritti da parte delle istituzioni, ricordando loro quanto manca ancora per un’uguaglianza di genere”, sostiene Lucia Favoccia, portavoce del Movimento.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di donne, bambine e ragazze di tutte le età, nonchè quella del Presidente del XV Municipio, Daniele Torquati, e della Presidente del consiglio del XV Luigina Chirizzi.

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La manifestazione è poi proseguita nel pomeriggio nella sede del Centro Donna Artemisia in via Inverigo 28, dove è stato proiettato il film di Ferzan Ozpetek “Un giorno perfetto”, inerente il tema quantomai attuale della violenza domestica.

“Ci piacerebbe poter creare una rete fra le donne del territorio ed avvicinare tutte quelle che condividano il desiderio di un punto d’incontro, di essere ascoltate e consigliate, che sia per un conforto emotivo o per un sostegno legale. La proiezione del film infatti non è finalizzata solo al dibattito, ma a ricordare che solo unite possiamo sostenerci l’un l’altra, l’unione fa la nostra forza”, affermano le responsabili del Centro Artemisia.

Barbara Polidori

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1 commento

  1. anche io non ho regalato mimose: quest’anno 2 padelle nuove per rinnovare gli accessori della cucina…. ah!ah!ah!

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