Home ATTUALITÀ Ponte Milvio, parola d’ordine: spiazziamoli!

Ponte Milvio, parola d’ordine: spiazziamoli!

targapm.jpgSpiazziamoli via! Anche il vento, forte e tagliente, sembrava fare eco alle 50 piazze romane che nelle giornate del 6 e del 7 marzo si sono unite per difendere la democrazia e per sconfiggere le mafie. Ed è così che anche Ponte Milvio, sabato 7 marzo, ha accolto l’iniziativa organizzata da associazioni e movimenti politici attivi nel XV Municipio.

Coordinati dalla regia di Emanuele Pinelli, voce di Radio Vortice, si è dato il via ad un programma denso, pieno di interventi ai quali ha preso parte un centinaio di persone unite dallo stesso scopo: configgere le mafie, sconfiggere l’indifferenza.

Di diversa estrazione le associazioni presenti ma, come ha detto una delle organizzatrici, “la mafia in generale, ogni forma di mafia, toglie i diritti; ed è per questo che oggi pomeriggio ci sono diverse realtà. Tutte le realtà associative che vogliono difendere i diritti del singolo e della collettività”.

spiazzia6.jpg

Le danze son state aperte dal flash mob di Rossa Donna, movimento nato a difesa e tutela delle donne. Una “sfilata” lunga e triste, a ricordo di tutte quelle donne che non ci sono più, uccise dai loro mariti, dai loro compagni, vittime dell’indifferenza.

Camicie bianche macchiate di rosso, con scritto il nome e gli anni della vittima, legata l’una all’altra. Come a voler dire che esiste un laccio stretto tra noi e tra chi non c’è più.

spiazza2.jpg

A seguire, “La ‘ndrangheta è anche femmina e non è bella”, titolo del piccolo libro scritto da Giuseppe Laganà, protagonista del secondo intervento, che così ha sintetizzato la sua opera: “La mafia, ancor prima di essere un gruppo sociale, è un’organizzazione della mente, un’organizzazione contorta dove concetti come il prendersi cura di sé e degli altri son stati stravolti per i propri fini criminali.”

Le danze son poi continuate sulle note della Capoeira con il gruppo Porto de Barra. La Capoeira, nata come una lotta di difesa di alcune tribù africane catturate e fatte schiave in massa per essere deportate in Brasile, oggi è invece simbolo della libertà raggiunta a tutti i costi. L’immigrazione c’è sempre stata, e lo sfruttamento anche. Dal 1500 ad oggi le cose poco son cambiate.
Non c’è poi tanta differenza forse tra gli affari illeciti di Mafia Capitale sugli immigrati e il colonialismo portoghese in Brasile.

E hanno ballato proprio tutti, senza vergogna, senza tentennamenti. L’importante era partecipare. Sbagliare un passo poco importava. E i balli son proseguiti poi, grazie al gruppo popolare “Le danze di Piazza Vittorio”. Un momento di integrazione e di condivisione.

spiazza3.jpg

Non poteva mancare la satira come arma di denuncia. Due ragazzi calabresi con il loro gruppo ” Lo statale Jonico” hanno regalato un momento di “serio divertimento”. La mafia presa in giro, con sfottò all’altezza della bassezza del malaffare ” LIBERA nos a ‘ndrangheta”, recitava uno dei loro manifesti.

Il gran finale con il lancio delle lanterne della legalità, ha visto tutti impegnati. Il forte vento infatti ne impediva l’accensione e i presenti hanno faticato non poco a far prendere il volo ad alcune di esse.

spiazza5.jpg

Il pomeriggio è stato chiuso dall’intervento del presidente del XV Municipio, Daniele Torquati che, assieme agli assessori e ad alcuni consiglieri municipali, ha preso parte alla manifestazione.
Nel ringraziare gli organizzatori e salutando i partecipanti ha dichiarato che “Grazie ad iniziative come questa, ci rendiamo conto di quanto il tessuto sociale del nostro Municipio sia di aiuto all’amministrazione. E’ necessario che a livello comunale si torni alla normalità e non permettere che situazioni di emergenza finiscano con il creare illegalità e soprusi”.

E alle sue spalle, nel frattempo, si dava il via a una raccolta di firme per chiedere l’istituzione di un Assessorato per la Legalità anche nel XV Municipio.

spiazza1.jpg

All’evento hanno preso parte o hanno aderito: La Questione Morale, FollowBerlinguerFactory-laboratorio di rigenerazione culturale, Lo Statale Jonico, Abitare Ponte Milvio, Anpi Martiri de La Storta, Associazione Onlus “Occupiamoci di …” , Legambiente Capoprati, Associazione Hermes 2000, Rosso Donna, Legambiente Parco di Veio, Comitato cittadino Parco di Veio, Circolo Mario Mieli, Arci Lazio, PD Ponte Milvio, Gd Ponte Milvio, PD Cesano, SEL Cassia Tomba di Nerone, circolo PD Cassia, Forum Immigrazione, Rifondazione Comunista Circolo Amos Bigonzi, PD Prima Porta, Pd San Godenzo, Partito dei Comunisti di Labaro.

Valentina Ciaccio

Visita la nostra pagina di Facebook

3 COMMENTI

  1. ma la mafia si combatte e denuncia solo da sinistra? basta scorrere l’elenco delle associazioni in fondo all’articolo.
    perché il popolo delle partite iva è sempre assente?? forse continua a turare il naso e a votare???
    vorrei una spiegazione politica della faccenda.. da solo non ci arrivo a capire..

  2. vorrei fare una precisazione,il Movimento Rosso Donna è apolitico e nulla toglie poi che ognuno nelle urne faccia quello che si sente di fare votando nei valori in cui crede !!

  3. Direi che le sigle pendano “leggermente” a sinistra…

    Hanno aderito Anpi Martiri de La Storta, Associazione Onlus “Occupiamoci di …” , Legambiente Capoprati, Associazione Hermes 2000, Rosso Donna, Legambiente Parco di Veio, Comitato cittadino Parco di Veio, Circolo Mario Mieli, Arci Lazio, PD Ponte Milvio, Gd Ponte Milvio, PD Cesano, SEL Cassia Tomba di Nerone, circolo PD Cassia, Forum Immigrazione, Rifondazione Comunista Circolo Amos Bigonzi, PD Prima Porta, Pd San Godenzo, Partito dei Comunisti di Labaro……

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome