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Ciaspolando di notte nel Parco della Maiella

CIASPOLE

Il Parco Nazionale della Maiella, istituito nel 1991 ed esteso su di una superficie di oltre 62.000 ettari, è uno degli ambienti naturali più belli d’Italia e d’Abruzzo; il territorio, prevalentemente montuoso, è caratterizzato da rilievi che oltrepassano anche i 2500 metri, come il Monte Amaro, e da vasti altopiani. Il luogo ideale per chi ama la natura, l’arte, la storia ma anche camminare.

L’ambiente severo e le condizioni climatiche in inverno limitano le attività escursionistiche ma non quelle condotte con sci da fondo o con le racchette da neve (le “ciaspole”); con l’equipaggiamento idoneo e a volte con l’aiuto di una guida è possibile percorrere in totale sicurezza ambienti fantastici che vedono la presenza del lupo, del camoscio, del cervo e della rarissima lontra che riesce a sopravvivere nelle gelide e tormentate acque del Sangro, dell’Aventino o dell’Orfento.

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Le “ciaspole” sono una valida alternativa per chi non ama o non pratica lo sci; camminare con le ciaspole non richiede particolari attitudini e neppure l’aver frequentato un corso. Anche l’equipaggiamento non deve essere necessariamente costituito da costosi capi tecnici mentre un paio di racchette si acquistano anche con 40-50 Euro. L’equivalente di uno skipass giornaliero in alta stagione a Cortina!

All’interno del Parco della Maiella, a pochi chilometri da Palena, c’è una bella area, il Bosco di S. Antonio, dove sono state realizzate numerose piste da sci di fondo (15 km di percorso) e dove è possibile ciaspolare tra secolari faggi e aceri campestri. Il bosco è sovrastato dal Monte Rotella e sia di giorno che di notte è possibile, accompagnati da guide e maestri di sci, affrontare percorsi di diversa difficoltà.

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La passeggiata notturna (costo 15 euro) ha inizio alle ore 17 e termina alle 19; il percorso di circa 5 km può essere affrontato, con un minimodi impegno, da chiunque (bambini al di sopra di 10 anni).

Si parte dalla piccola baita dove si ritirano ciaspole e racchette e si attraversa il bosco sino all’antico convento di S.Antonio. Dal convento si sale verso il Monte Rotella fino a raggiungere un vecchio stazzo per poi ridiscendere al punto di partenza dove l’escursione termina con un bollente vin-brulè e uno spuntino (per informazioni e prenotazioni: 0864.641389 o 3396093266).

Camminare di notte in ambiente innevato è una esperienza fantastica; se c’è la luna o il cielo è sereno non è necessario neppure accendere la lampada frontale. Il silenzio, assoluto, è rotto solo dal rumore delle ciaspole che sprofondano nella neve. Ai ciaspolatori si aprono scenari stupendi e inconsueti e una ciaspolata notturna nel bosco diventa un qualcosa di indimenticabile.

Se si ha tempo, prima di affrontare la passeggiata in notturna, si può visitare il paese di Palena che sorge sul corso del Torrente Aventino.
Tutta l’area, in epoche remote era coperta dal mare e alle porte del paese è possibile imbattersi in una piccola zona protetta, Capo di Fiume, che conserva resti e fossili risalenti a circa 7 milioni di anni fa. Qui sono stati ritrovati fossili di Cipresso calvo o di Albero della Cannella oltre a resti di pesci come l’aringa, il merluzzo o la perca del Nilo.

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Palena, Bandiera Arancione del TCI (riconoscimento ai piccoli centri che si distinguono per la qualità dell’accoglienza) ha poco più di 1000 abitanti e sorge all’interno di un’ampia vallata percorsa dal torrente Aventino le cui sorgenti sono alle porte del paese. Abitato sin dall’antichità cominciò ad acquisire importanza nel medioevo per la presenza di alcuni eremi e conventi.

Oggi, insieme al castello, a quattro chiese e all’Eremo di San Cataldo, ospita un museo geo-paleontologico e il MOM, il Museo dell’Orso Marsicano, ricavato in un antico convento. I musei sono aperti soprattutto nella stagione estiva ma è possibile prenotare una visita telefonando al 339.8629165 o scrivendo a museorso@virgilio.it.

Le case e i fontanili di Palena, come nella maggior parte dei borghi d’Abruzzo, sono state realizzate con la bella e caratteristica pietra bianca e camminare tra i vicoli accompagnati dallo scrosciare delle acque del torrente che corre in basso, è come passeggiare nel passato.

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L’Aventino dalle acque limpide e freddissime, paradiso dei canoisti, scorre tra massi giganteschi e spesso si incunea in profondi canyon; le montagne innevate e le acque spumeggianti si fondono così nello spettacolare palcoscenico della natura.

Anche se il “Majella National Park” è nella stagione estiva che si offre con ricchezza al visitatore o all’escursionista esperto, niente impedisce di avvicinarlo anche in pieno inverno; una ciaspolata diurna o notturna al Bosco di S.Antonio è una esperienza da non perdere.

Così come non è da perdere la genuina cucina di questi territori: formaggi, ricotta, salumi, zuppe con farro, porcini e tartufo, arrosti e arrosticini. E poi gustosi dolci fatti in casa e liquori ottenuti con le erbe degli altopiani. Un mix di sapori che non dimenticherete facilmente.

Francesco Gargaglia

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