Home ATTUALITÀ Data alle fiamme la Riciclofficina del Villaggio Olimpico

Data alle fiamme la Riciclofficina del Villaggio Olimpico

riciclo240.jpgDue notti fa ignoti hanno appiccato un incendio alle strutture della “Riciclofficina” del Villaggio Olimpico causando ingenti danni anche al Circolo Bocciofilo adiacente; sconosciuti gli autori del gesto vandalico. La Polizia indaga sull’origine dolosa dell’incendio.

La “Riciclofficina” è nata alcuni anni fa (leggi qui) per iniziativa di alcuni giovani residenti che hanno trasformato un’area degradata al di sotto del viadotto di Corso Francia in uno spazio aperto al pubblico. Qui si può prendere una bicicletta e tenerla tutto il giorno senza pagare una lira.

“Riciclofficina” è una associazione no-profit regolarmente registrata che ha per scopo la prevenzione e il contrasto di fenomeni di degrado urbanistico e la promozione di attività che possano migliorare la qualità della vita: niente di meglio allora che offrire gratuitamente vecchie biciclette rimesse a nuovo.
Si tratta di una iniziativa che a Roma ha avuto molto successo tant’è che oggi le Ciclofficine sono almeno 15, dal Prenestino ad Ostiense.

collage-riciclo-1.jpg

L’attivismo di questi giovani però a quanto pare non piace a qualcuno; già in passato alcune bottiglie incendiare erano state lasciate all’esterno della struttura. Poi l’incendio di due notti fa che però si è accanito soprattutto sul circolo bocciofilo da anni frequentato dagli anziani del quartiere.

Un avvertimento di “stampo mafioso” compiuto da chi vede evidentemente nella Riciclofficina un elemento di disturbo alla quiete mortifera del Villaggio Olimpico. Il fatto che giovani, famiglie, anziani si rivolgano all’Associazione per trovare un po’ di svago deve aver indispettito qualche conformista che spera con il fuoco di azzerare ogni iniziativa.

collage-riciclo-2.jpg

Il Consigliere Carla Firmariello del II Municipio ha dichiarato: “Dopo il gesto grave di cui un intero quartiere è stato vittima, con la distruzione di spazi di aggregazione spontanea, spero che le istituzioni si facciano carico di sostenere e tutelare i cittadini e le associazioni che si sforzano di creare luoghi di convivenza e di condivisione. Sono già stati richiesti i fondi per ripristinare la bocciofila e spero che si agisca anche per tutelare Riciclofficina e la risorsa che essa rappresenta per il territorio”.

Una risorsa di cui non tutti hanno compreso l’importanza; nata tra mille difficoltà “Riciclofficina” non ha mai goduto di appoggi e sovvenzioni da parte delle istituzioni. Neppure la richiesta di elettricità ed acqua, nonostante sia stata presentata una domanda, è stata soddisfatta.
Qualche “genio” si è perfino affrettato a sminuire la gravità del rogo affermando che si trattava di un incendio causato da un corto circuito (difficile senza corrente!).
La distruzione di parte della struttura e di numerose biciclette è invece un gravissimo atto che rischia di ricacciare il quartiere nel dimenticatoio e di conseguenza nel degrado più assoluto.

Oggi il Villaggio Olimpico (all’ombra di un Auditorium che ha portato solo confusione e danneggiamenti) è uno dei tanti quartieri “ombra” dove sporcizia, abbandono, trascuratezza e assenza di una qualsivoglia manutenzione sono la normalità. Utilizzato come parcheggio per i bus, per la scuola guida dei mezzi pesanti, per eventi assai discutibili o per dare ospitalità a senza tetto e rom, quello che era il più bel quartiere popolare d’Europa è ridotto ad uno straccio. La notorietà di un opera realizzata nel ’60 da giovani e intraprendenti architetti è stata sepolta da un’altra notorietà: quella per la prostituzione.

Più volte proprio sulle nostre pagine abbiamo documentato lo stato di degrado in cui si trova il Villaggio Olimpico senza peraltro registrare alcuna iniziativa per un deciso miglioramento.
L’incendio della “Riciclofficina” dovrebbe forse dare una scrollatina ai nostri amministratori che sembrano ignorare totalmente le difficoltà in cui si trova il territorio.
Si spera che le parole del Consigliere Firmariello possano portare quanto prima alla rinascita della “Riciclofficina” anche attraverso il suo riconoscimento ufficiale.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome