Home ATTUALITÀ Ponte Milvio, “prevenire è meglio che curare”

Ponte Milvio, “prevenire è meglio che curare”

movida240.jpgLa primavera è alle porte e mentre la movida, a Ponte Milvio, scalda i motori in attesa di scendere in pista, anzi in piazza, c’è chi si preoccupa per il quieto vivere messo a dura prova ogni anno. Fra questi il Comitato Abitare Ponte Milvio che però intende, così dice, “battere la strada del prevenire è meglio che curare”.

E’ Paolo Solonia, portavoce del Comitato, ad informarci di un’iniziativa che riguarda “la presenza abusiva”, a suo dire, “di una fantomatica Villa Bau sulla golena destra del Tevere, proprio sotto Ponte Flaminio, che già tanto disturbo creò nelle stagioni passate”.

“Come Comitato – aggiunge Solonia – ho indirizzato una lettera alle ‘Autorità preposte’ nella speranza che vogliano adottare i provvedimenti per i quali sono, appunto, preposte e immediatamente comunicarli in ottemperanza ai più elementari principi di trasparenza.”

La lettera, inviata alla Regione Lazio, all’Ardis, all’Assessore alla Legalità del Comune di Roma Alfonso Sabella e al Presidente del XV Municipio Daniele Torquati, ha come oggetto “il locale discoteca denominato ‘Caffè degli orti ex Villa Bau'” e ubicato sulla golena destra del Tevere nel tratto compreso tra Ponte Milvio e Ponte Flaminio.

Stando al Comitato, a chi aveva in gestione l’area è stata revocata la concessione per aver cambiato l’attività da da “spiaggia per cani” a “bar – discoteca” ma costui ha fatto ricorso al TAR che si esprimerà il prossimo 15 febbraio.

E la lettera chiede questo, chiede alle ‘autorità preposte’ che diano immediate e puntuali informazioni sull’esito del ricorso e sui provvedimenti che intenderanno prendere in funzione dello stesso e lo chiede in nome di una trasparenza dovuta “in questo momento storico sufficientemente opaco”.

Ma questa non è che una sintesi, per leggere la lettera cliccare qui .

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome