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Fleming, Mori (FdI): “Su Via Gosio tutto i limiti del PD XV e di Torquati”

mori“Nella mattinata di oggi – scrive in una nota Giorgio Mori, Portavoce dell’Assemblea Costituente FDI XV Municipio – è’ stato depositata in Consiglio del XV Municipio una risoluzione per chiedere la rimozione della baraccopoli di Via Gosio che da quasi due anni insiste sul territorio del quartiere, anche alla luce del fatto che essa è divenuta ricettacolo e deposito di rifiuti e materiali ammassati da chi la abita”.

“Il Partito Democratico, su indicazione del Presidente Torquati, ha deciso di opporsi all’apposizione all’ordine del giorno del documento, privilegiando la mera polemica partitica e la bassa propaganda con futili argomentazioni, quando quel testo era proprio volto invece a garantire la sicurezza dei cittadini e degli abitanti della baraccopoli, in quanto essi sono a diretto contatto con la Tangenziale e con la circolazione stradale, ma anche a ridare dignità alla funzione dell’AMA unico soggetto titolare del diritto di raccolta dei rifiuti dei cittadini.”

“Proprio ieri sera – continua Mori – il Municipio XV era stato interprete sfortunato e infausto di una puntata di Striscia La Notizia sul decoro all’area “ex campo nomadi del Bajardo” a Viale Tor di Quinto e prima ancora per lo scandalo del Circo abusivo che è stato installato da qualche giorno sempre nella stessa zona. Alcuni mesi or sono il Consigliere Giuseppe Calendino aveva inseguito un furgone che stava depositando pneumatici nei vari cassonetti di zona a dimostrazione che la sensazione diffusa è che il XV Municipio sia una discarica appetibile da tutti gli abitanti di Roma. Per questa ragione noi non ci si deve fermare.”

“La politica del PD municipale è diventata ambigua e inefficiente. Da un lato l’ “ordinario diventa straordinario” nelle penose politiche del Decoro day dove tutti si mettono le medaglie per aver fatto quello che sarebbe normale fare ogni giorno (pulire le strade e i marciapiedi, potare gli alberi, etc.), ma purtroppo lo “straordinario diventa ordinario” quando ci si abitua a tollerare gli accampamenti abusivi, le discariche a cielo aperto e ogni tipo di degrado come fatto fisiologico. Il Sindaco Marino – conclude Mori – sarà ora investito ufficialmente del problema così come tutti gli uffici competente e in caso di inerzia io personalmente chiederò un intervento della Procura della Repubblica di Roma per “omissione di atti d’ufficio”.

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1 commento

  1. Vigna Clara Blog ha tanti pregi e dà voce alle variegate idee, visioni, posizioni personali e politiche dei propri lettori, siano esse frutto di meditata riflessione, di estemporaneità o di calcolata strumentalizzazione. Un codice etico non consente turpiloquio, offese personali ed altre esternazioni lesive della dignità della persona a cui ci si rivolge. Mentre non vi è un filtro anticorbellerie, non si trova un parametro, infatti, che possa fissare oltre quale limite è possibile censurare un’affermazione per infondatezza, per illogicità, per insensatezza.
    Per le corbellerie ciascuno deve essere, possibilmente e compatibilmente, censore di se stesso.
    Ho richiamato questo concetto per quanto detto sopra: “ieri ho visto tanti militanti del PD in Consiglio mascherati nei comitati”, dall’ex consigliere G.Mori, del quale pur rispetto l’impegno politico, ovvero, nella mia visione “impegno per l’intera comunità e per il Bene Comune”.
    Ora, se un cittadino dedica parte del suo tempo e manifesta impegno per il Bene Comune è verosimile che sia portato a manifestarlo in tutte le forme, associative o meno, per cui questo Bene Comune può essere perseguito costruttivamente: un partito, un comitato di quartiere, una partecipazione a un consiglio municipale….. Importante che si abbia riguardo e autonomia per la singola manifestazione. Questo comportamento, assicuro, è generalizzato fra chi si impegna nel sociale e in politica; sono numericamente ridotti, anche se hanno grande clamore per immoralità e scandali, gli impegni mirati a interessi o promozioni personalistiche.
    Nel caso in questione, peraltro, il Comitato Abitare Ponte Milvio, come si può evincere dal documento consegnato ieri dal portavoce Paolo Salonia al presidente Torquati, e pubblicato nell’articolo https://www.vignaclarablog.it/2014121831347/comitato-abitare-ponte-milvio-trasparenza-partecipazione-contro-mafia-criminale/ è stato molto critico nel giudicare l’attuale giunta. Nessun ruolo di supporter tantomeno di mascheramento. Anzi oserei dire l’esatto contrario.
    Il Comitato Abitare Ponte Milvio, ha la prerogativa, come doveroso, di essere “rigorosamente apartitico e appassionatamente politico”, e nessuno lo può affermare meglio di me che, del Comitato, sono stato il fondatore e primo portavoce.
    Bruno Rosi

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