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Terzo mondo? No, è solo via Flaminia

flaminiaLa buona stella della Flaminia sembra essere tramontata da un pezzo, i fasti legati alla sua storia millenaria sono solo un bel ricordo. Via Flaminia, tra le più belle e suggestive consolari, oggi è in uno stato di totale abbandono; sporcizia, rifiuti baracche e zero manutenzione sono le caratteristiche principali.

Per il turista che si appresta ad entrare nella Capitale si tratta di uno spettacolo che ha dello sconvolgente e che fa pensare ad una di quelle strade povere e polverose che attraversano il terzo mondo.

Peccato invece che siamo a pochi chilometri dal centro di Roma e dal Campidoglio. Perfino i maestosi pini che svettavano su “Monte delle Grotte”, stufi di assistere a tanto degrado, si sono lasciati andare ed ora giacciono stecchiti ai piedi dello sperone di tufo.

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Nonostante il Codice della Strada imponga al gestore di una strada di mettere in atto tutte le misure per garantire lo stato perfetto della segnaletica e del manto stradale, sulla Flaminia, alle porte di Roma, non c’è traccia di manutenzione.

Le canne e i cespugli a bordo strada sono talmente cresciuti da occupare la stretta corsia per le soste di emergenza.

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Rifiuti e sporcizia sono dappertutto; i cartelli che indicano le fermate del bus, a seguito evidentemente della soppressione di alcune linee, sono stati ricoperti con brandelli di plastica neri fissati con della fettuccia bianco-rossa.

La plastica, così, ondeggia ad ogni folata di vento. Che brutto spettacolo.

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La cosa più incredibile è invece quella cittadella sorta al di sotto del cavalcavia che porta alla zona di Saxa Rubra; 25-30 baracche accostate l’una all’altra con montagne di oggetti, coperte, bottiglie e rifiuti sparsi in ogni dove.

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Altre volte la zona era stata occupata da senza tetto ma mai in tal numero. Quella sotto il cavalcavia è una vera e propria cittadella, una borgata, un piccolo quartiere insomma; le baracche affacciano direttamente sulla Flaminia e sono ad appena pochi passi dai binari della Roma Nord così da offrire uno spettacolo piuttosto deprimente a chi in auto o treno si appresta a raggiungere la Capitale.

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Come tutti gli agglomerati urbani ci sono le tracce, numerose, di una intensa attività; dalla zona rifiuti alle aree attrezzate per cucinare; da piccoli spiazzi dove radunarsi al luogo dove si stendono i panni. Una cittadella della disperazione.

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Alle tre di un pomeriggio autunnale non sembra però esserci vita: evidentemente chi risiede in queste baracche è al lavoro o a rovistare in qualche cassonetto, le nuove miniere per chi vive di rifiuti.

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Una cittadella dell’orrore indegna di una città civile che fa pensare alle parole amare di Anna Maria Ortese: “Solo una compagine umana profondamente malata potrebbe tollerare senza turbarsi la putrefazione di un suo membro..…”.

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Ma l’incredibile abbandono della Flaminia non finisce qui; cercando la bellissima “Tomba dei Nasoni” alla quale nell’aprile del 2011 dedicammo un lungo articolo (leggi qui) non abbiamo trovato altro che un cancello chiuso e una grata dalla quale osservare erbacce e rampicanti ricoprire l’ingresso.

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Altri paesi, che non hanno simili ricchezze, darebbero un occhio della testa per possedere un simile gioiello; sicuramente ne farebbero un’attrattiva nazionale. Noi no: dopo averla nascosta dietro alti palazzi ora l’abbiamo dimenticata affidandola all’oblio.

Siamo nel terzo mondo? No, siamo nel terzo millennio, a Roma, in via Flaminia.

Francesco Gargaglia

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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15 COMMENTI

  1. Tutta colpa dell’amministrazione Giacomini… dei suoi assessori,dei suoi consiglieri di destra… speriamo che quando governerà la sinistra di Torquati sarà tutta n’altra storia… MA QUANNO’ !!!!!!!!!!!!!!!!!

    P.S. : qualcuno dalla scarsa intelligenza o senza faccia (scelga lui o lei) avrà il coraggio di dire che la colpa è di quelli che c’erano prima..

  2. Magari il problema fosse del presidente municipale di turno o di altri esponenti locali (che comunque possono e debbono far sentire la loro voce nei confronti di enti ed istituzioni terze). Il fatto è che la Flaminia versa nelle stesse indecorose condizioni di altre strade “Consolari” le cui condizioni sono peggiorate in modo esponenziale negli ultimi 10/15 anni. Ma ci siamo chiesti il perché? personalmente credo che questo progressivo degrado sia coinciso con il trasferimento alle regioni di molte competenze e funzioni (vedi da ultimo la riforma del titolo V costituzione del 2001), tra le quali appunto la gestione delle strade ex statali allora in capo all’ANAS. Le regioni hanno quindi costituito apposite società strumentali per gestire e mantenere questa rete viaria ( l’Astral nella Regione Lazio), con tanto di consigli d’amministrazione direttori , presidenti e sedi per uffici (spesso in affitto). Tutti costi ulteriori che ricadono sulla collettività e ai quali, questo è il paradosso, non è corrisposto un servizio efficiente ed adeguato nella gestione e manutenzione delle strade. Ecco allora che se si vogliono ridurre i costi della politica , non è necessario abolire i luoghi di rappresentanza democratica elettiva come senato, province o piccoli comuni, ma bisognerebbe iniziare a sfoltire quell’immenso sottobosco di enti, società in house e partecipate che spesso rappresentano una voragine nei conti delle amministrazioni locali senza rendere un servizio all’altezza dei compiti istituzionali per i quali sono stati creati.

  3. In materia di degrado ed insediamenti abusivi Torquati non ha fatto mai nulla!!! Né lui, né la sua Giunta hanno mai alzato un dito… Cozza, il maestrino sconsolato? Nulla… Paris, l’ingegnere scolastico? Nulla… La Ottavi, che fa del sociale a sua arma? Nulla… Il “pentito” Ariola? Figuriamoci. MARINO? Dio ce ne scampi!!! Dovrebbero chiudere gli insediamenti abusivi e mandarli tutti non ad un hotel a Labaro (come hanno già fatto) ma a casa di queste cinque persone… Bravi solo a chiacchiere

  4. Salve e buona sera, queste segnalazioni sono state fatte tante altre volte, il problema e solo uno non c’è un controllo da parte di nessuno, gli zingari, gli emigrati, chiunque fa quello che vuole in questo Paese, non c’è nessuna Politica sulla prevenzione per tale schifo, chi oggi siede nelle poltrone calde non fa altro che dipingere il suo predecessore come un incapace e addossarli la colpa per tale scempio, purtroppo vi dico che ogni giorno, mentre viaggio su autobus o treni tale situazione, si vede in ogni luogo che si attraversa, diciamo che le forze dell’ordine hanno le mani legate, non si opera più come una volta e nella maggior parte dei casi la Giustizia non difende la classe cittadina che paga regolarmente le tasse, bensì si privilegia tutto ciò che porta degrado e soprattutto malattie. Le parole non servono, dovremmo in massa iniziare a dare una bella pulita alla città iniziando dalla nostra Circoscrizione.

  5. E che dire delle orrende “barriere anti-rumore” a protezione di altrettanto orrendi palazzoni costruiti negli ultimi anni al margine di quella che forse è oggi la più importante strada consolare, in quanto ingresso a Roma per chi proviene dall’Europa?
    Chi e con quali criteri ha potuto concedere tale folle autorizzazione a costruire? Non era stato previsto il rumore? Chi ha permesso poi ll collocamento di ben tre barriere che, oltre che brutte, sono anche pericolose? Chi pagherà per questo scempio e per questo grave danno alla collettività?

  6. Vi inoltro la risposta avuta dalla Polizia Roma Capitale in data 29/10/2013 circa il degrado della Flaminia
    “Gent.ma sig.ra
    con riferimento alla sua mail, acquisita da questa U.O. xv Gruppo Cassia prot. 66505 del 23/10/2013, concernente la presenza di insediamenti abusivi sotto i ponti lungo la via Flaminia e in via della Giustiniana, si informa che tutti gli insediamenti sono conosciuti e monitorati da personale del Reparto Tutela Minori ed Emarginati-Fenomeni di Degrado Urbano di questa U.O., ed è già stata richiesta, al competente dipartimento V- ufficio coordinamento politiche per la sicurezza, pianificazione delle operazioni di sgombero e bonifica dei luoghi.”

    (Peccato che è passato oltre un anno e la situazione è notevolmente peggiorata!!!!!!!!!!!! Anzi vivono in condizioni fatiscenti anche dei minori.
    Il pericolo è anche per le auto in quanto i residenti attraversano la strada.

  7. in un paese “normale” queste cose non esisterebbero nemmeno a pansarci.
    Il fatto grave è che quello che prima si riteneva vergognoso e da ripristinare alla decenza ora non indigna più nessuno, sopratutto chi ha il dovere ed è pagato per intervenire.
    E lo scarica barile tra vecchie e nuove amministrazioni è un giochino antico che non porta da nessuna parte.
    Esiste un problema segnalato dalla cittadinanza, si interviene e basta! Senga girarsi dall’altra parte.
    La Polizia Roma Capitale del XV Gruppo Cassia non può lavarsene le mani dicendo di aver richiesto l’intervento del Dipartimento V ecc. ecc. e non seguendo più la pratica. Le pratiche aperte vanno seguite e sollecitate, ci si mette un’evidenza a 30, a 60 giorni, non ci si scrive sopra ATTI.
    Dichiarare di essere a conoscenza e monitorare la situazione non è una giustificazione che ci rende a noi cittadini tranquilli più di tanto, anzi, è un’aggravante che dimostra che nonostante sia trascorso un anno dalla segnalazione non si è fatto nulla.

  8. io proprio in considerazione di tutte queste manchevolezze che voi attentamente segnalate mi chiedo spesso qualìè il ruolo, la funzione del municipi. Qunato dipende dai Municipi e quanto dallAmministrazione Comunale centrale.? La mia sensazione di cittadina è che i municipi siano solo uno specchietto per le allodole ( xche poi saremmo noi) e uno spreco le relative spese-

  9. La vista più brutta quando si percorre quel tratto della Flaminia è rappresentata dalle tre file di barriere antirumore tra il complesso dei fabbricati della società Papillo e la stazione Due Ponti della ferrovia Roma Nord. Ma di queste Forche Caudine in stile moderno non si parla mai. Chi sa perchè……Almeno le baracche stanno sotto i cavalcavia.

  10. Quando vedo questo degrado mi vergogno camminano con i turisti che transitano ,molti camminano lungo la strada per raggiungere dal trenino stazione.2ponti il loro alloggio Per non parlare poi delle discariche sotto al tunnel di prima porta Scrivete al municipio..ci sono le telecamere ..a.cosa servono??
    sono state acquistate con soldi nostri qui
    ndi devono essere utilizzate

  11. ma la cosa buona e che prima di pulire tutta questa immondizia faranno la detarrizzazione cosi spenderanno altri soldi inutilmente perché se ce tutto questo degrado e ovvio che ci sono anche topi, ratti e altri esserini tipo scarafaggi etc

  12. La responsabilità degli interventi necessari è frazionata tra troppi enti che sono stati creati per divorare i nostri soldi.
    Così non si può decidere e quindi non può succedere nulla . Solo fare scaricabarile per far vedere che esistono ma sono assolutamente inutili. Occorre un unico ente gestito da persone…….oneste, se esistono ancora, e che SI POSSA LICENZIAREEEEEE

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