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Via della Crescenza nuovamente transitabile

parisElisa Paris, assessore ai lavori pubblici del XV Municipio, informa che “Alle 13 di oggi è stata riaperta via della Crescenza. Così come avevamo previsto nel pomeriggio di ieri, le piogge della notte hanno provocato nuovamente caduta di fango dal terreno agricolo. Questa mattina grazie all’impiego di 2 trattori, un bobcat e 3 mezzi dell’Ama siamo riusciti a ripristinare la normalità.”

“Nel punto dal quale è scivolato il fango, in corrispondenza del cancello di accesso al terreno agricolo, la proprietà ha predisposto un new jersey di cemento per fermare una eventuale nuova colata di fango, qualora si verificassero nuove piogge. Non riteniamo sufficiente questo tipo di intervento e tramite la nostra diffida – sottolinea Paris – verrà imposto alla proprietà di realizzare un lavoro più consistente. Ringraziamo l’Ufficio Tecnico del XV Municipio, l’Ama e la Polizia Locale che da ieri hanno operato per riportare la strada alla normalità nel più breve tempo possibile”.

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14 COMMENTI

  1. Oltre a quanto da me scritto in commento all’articolo di ieri da Voi pubblicato che per comodità riporto testualmente “Via della Crescenza è una strada vicinale che pur essendo privata è è soggetta a servitù di uso pubblico.
    In tal caso, e solo in tale accezione (ovvero quando si tratta di strade utilizzate per pubblica utilità), le strade vicinali vengono assimilate alle strade comunali ex art. 2, 7° comma, d.lgs. n.° 285/1992 , e per esse il Comune è tenuto a concorrere alle spese di manutenzione.

    L’Assessore ai lavori pubblici del XV Municipio dovrebbe essere al corrente di ciò ed è inutile che emette “diffida nei confronti della proprietà del terreno affinché provvedano immediatamente a mettere in atto soluzioni che evitino il ripetersi di tali accadimenti”

    Rettifico quanto da Voi scritto sottolineando che i trattori con i quali è stata ripulita la strada sono della proprietà privata e non dell’ama. Tengo, infine, a sottolineare (in quanto vedo che l’Assessore non lo puntualizza) che la proprietà privata in questione è rappresentata da un ente facente capo al Ministero, pertanto si parla sempre di settore pubblico.

    Le notizie e le informazioni riportate devono essere attinenti alla realtà, altrimenti si parla di disinformazione.

  2. Gentile Elisa, in merito alla sua frase “Rettifico quanto da Voi scritto…” voglia gentilmente prendere nota che, come si evince dal virgolettato, trattasi di un comunicato stampa emesso dall’assessorato ai lavori pubblici del XV Municipio. Nel testo non c’è nulla di nostro.

    Molto cordialmente,
    La Redazione

  3. @Elisa mi ha anticipato perchè l’avrei scritto io il suo commento!! soprattutto sulla proprietà dell’Isituto di Cerealicoltura….

  4. @ ELISA ed ERBAGGI
    Faccio fatica a capire i vostri interventi.
    Anche se Via della Crescenza è una strada “vicinale” e anche se, dunque, per la sua manutenzione, il Comune “è tenuto a concorrere alle spese”, in questo caso non c’è un problema relativo alla strada in sè.
    Se sulla strada cadono terra e fango a motivo di un “argine” insufficiente, bene ha fatto il Municipio a chiedere alla proprietà un intervento di contenimento più “forte” rispetto a quello di un semplice new jersey di cemento.
    Infine, che la proprietà del terreno agricolo ricada nella titolarità di un ente pubblico è irrilevante: l’Istituto di Cerealicoltura è pur sempre un soggetto “altro”, diverso dal Comune.

  5. Questa diatriba mi sembra così assurda… La realtà è che la chiusura di via della crescenza non era segnalata in nessun modo! Questo ha provocato l’intasamento di via di grottarossa e della variante di fondo valle. Immagino cosa sia successo sulla Cassia! Sto parlando di questa mattina 19/11. Non c’era neanche una pattuglia di polizia municipale o stradale. Ma di cosa stiamo parlando?

  6. @diamante: non riesco a capire l’utilità del suo commento. Il mio intervento e’ dettato dal comunicato effettuato dall’assessore Piras la quale omette di segnalare alcuni elementi importanti. Non è l’ente l’unico responsabile di tale situazione in quanto ne è altrettanto responsabile il comune, pertanto le diffide sono assolutamente fuori luogo.
    Sul fatto che la proprietà sia un soggetto “altro” rispetto al comune credo che sia pacifico, tuttavia le rammento che se il comune e’ tenuto per legge a manutere la strada vicinale, e’ responsabile solidalmente con la proprietà e pertanto la diffida, l’obbligo di apporre il new Jersey sarebbero dovuti ricadere tanto sulla proprietà quanto sul comune.
    Cordiali saluti

  7. @ ELISA
    Il comunicato dell’assessore Paris non omette proprio nulla di importante.
    Il Comune è tenuto a concorrere alla manutenzione della strada vicinale.
    Se, però, il problema è causato dallo scivolamento sulla strada di materiale che proviene dal terreno agricolo, è colui che è proprietario del terreno agricolo che deve provvedere (da solo) ad evitarlo.
    La diffida ci sta tutta.

  8. grazie elisa volevo sottolinearlo anche io.
    diamante è inutile cercare di dare ragione o torto la legge è legge
    e il comune è tenuto a manutenere la strada questo vuol dire non solo tappare i buchi.

  9. @ MATTEO
    Poichè il Comune è tenuto a manutenere la strada, deve “tappare i buchi” – come scrive lei – e tenerla sgombra (appunto, a pulirla ci sono andati anche i mezzi dell’AMA).
    Tuttavia, il Comune può (e deve) anche pretendere che il proprietario del fondo finitimo metta in atto tutte le iniziative atte ad evitare che sulla strada arrivino terra e fango!
    Tutto questo, proprio perchè, come lei dice, “la legge è legge”: sul proprietario del fondo agricolo gravano precisi obblighi, diversi da quelli – di manutenzione della sola trada vicinale – cui è tenuto il Comune!

  10. Grazie a DIAMANTE per la chiarezza e la precisione nel rispondere alle polemiche un po’ sterili nate sulle dichiarazioni dell’assessore Paris

  11. @DIAMANTE, probabilmente lei non conosce e non sà come sono andate le cose pertanto la invito vivamente a controbattere su altri argomenti.
    La proprietà dell’intero fondo concesse anni fa al Comune la possibilità di asfaltare la strada e renderla, appunto, strada percorribile di pubblica utilità.
    La proprietà stessa già qualche anno fa aveva provveduto a costruire – a sue spese – un muretto di contenimento proprio al fine di evitare eventuali disagi.
    Ad oggi, visto che la strada è di vitale utilità per una buona fetta di quadrante di Roma Nord, e visto – come ho scritto nei precedenti commenti – che il Comune è tenuto a manutere, la diffida alla proprietà è priva di fondamento.

    Invero, le rappresento che i trattori che sono andati a rimuovere il fango la sera del 18/11 – momento in cui la strada è stata chiusa – erano i trattori della proprietà. L’AMA, che il nostro assessore tiene tanto a ringraziare, è intervenuta solo la mattina successiva quando il grosso del lavoro era già stato svolto.

    Le aggiungo, inoltre, che qualche anno fa quando il Comune ha effettuato i lavori per le fognature di via di grottarossa e zone limitrofi, la ditta che ha eseguito i lavori ha volutamente TAPPATO un tombino di scolo delle acque.

    Sulla proprietà grava indubbiamente un obbligo di custodia che la stessa ha adempiuto correttamente manutenendo il fondo con muretti di contenimento e quant’altro pertanto certo non è la scorretta diligenza che deve essere imputata alla proprietà quanto piuttosto sarebbe opportuno che ognuno si assumesse le proprie responsabilità, invece di voler far apparire esemplari comportamenti che non lo sono.

  12. @ Nando, non si tratta di polemiche sterili si tratta del fatto che il Comune deve assumersi le sue responsabilità oltre al fatto che, a mio avviso, è corretto che i cittadini conoscano i fatti effettivamente come si sono svolti.
    Se La Redazione, giustamente, ha riportato quanto affermato dall’Assessore, io, quale qualsiasi e comune cittadina informata sui fatti, non avendo alcun interesse – in quanto non ricopro alcun ruolo “politico” – ho il semplicissimo interesse che sia raccontata la realtà. Se, poi, a suo avviso è più corretto sentire “una sola campana”…allora alzo le mani!

  13. Molto interessante questo dibattito, soprattutto perchè finalmennte esce la vera verità. La domanda a TUTTI (da Erbaggi a Elisa, da Diamante a Nando e via discorrendo): Ora che avete chiarito (leggi capito) che il Comune (leggi Municipio) ha competenza (leggi obbligo di intervenire in modo solidale) sulle aree adibite ad uso pubblico (dando la legge maggiore rilevanza e peso all’USO piuttosto che al TITOLO di proprietà) quando la smettete di parlarvi addosso e applicate la legge (quella vera intentendo) sul tutto il territorio?.
    Il presente è indirizzato anche a Torquati e Zotta: “come vedete non è una questione tra privati! La responsabilità di quanto sta accadendo è anche la vostra, per il ruolo istituzionale che ricoprite”.

  14. ç Elisa ,Maria e gli altri: la questione è molto semplice il Comune può fare la manutenzione della strada e l’ha fatta, ripavimentando via della Crescenza modificandone le pendenze e limitando gli allagamenti che puntualemnte si verificavano in passato.

    Non può intervenire direttamente su ciò che avviene FUORI dalla strada ovvero il fango che scivola dalle scarpate sovrastanti la strada stessa.
    In questo caso non può far altro che diffidare il responsabile ad intervenire per mettere riparo ai danni che ha provocato con la propria incuria.

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