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Casasanta-Pandolfi: “Nel XV la sinistra nega il voto ai singoli nella Consulta Disabilità”

casasanta-pandolfi.jpgGiuliano Pandolfi (Gruppo Misto) e Clarissa Casasanta (Forza Italia), consiglieri del XV Municipio, replicano seccamente alle accuse dell’assessore Michela Ottavi secondo cui la Consulta della disabilità non è stata votata perchè le opposizioni hanno fatto mancare il numero legale. In una nota spiegano le loro ragioni.

“Nel corso della seduta del Consiglio municipale, discutendo l’istituzione della Consulta municipale sulla disabilità, abbiamo chiesto alla maggioranza di governo del Municipio – anche alla luce delle richiesta di una parte del pubblico presente – di verificare la possibilità di concedere il diritto di voto all’interno del costituendo organo, anche ai cittadini disabili che non risultino iscritti ad alcuna associazione. Infatti, nella formulazione corrente del Regolamento sulla Consulta, è previsto all’articolo 3, il diritto di voto solo ai rappresentanti delle Associazioni.”

“E’ sconcertante – sostengono Casasanta e Pandolfi – che alla nostra richiesta di valutare tale possibilità, la sinistra si sia prima chiusa a riccio, richiamando come al solito le responsabilità delle precedenti amministrazioni e successivamente nell’apoteosi di un rito da prima Repubblica, abbia richiesto la sospensione del Consiglio per raccogliere le truppe.”

“Ci appare del tutto inutile incolpare le opposizioni, che spesso, molto spesso, garantiscono il numero legale, quando la maggioranza è fatta di 16 Consiglieri ed è – o meglio, dovrebbe essere – autonomamente capace di garantire l’apertura e lo svolgimento dei lavori del Consiglio. Semmai l’Assessore Ottavi dovrebbe fare autocritica, visto che le assenze nei banchi della maggioranza sono probabilmente dovute alla mancanza di coinvolgimento nella stesura di questa Delibera.”

“Purtroppo la verità è che la sinistra al governo del Municipio non è meglio di quella che governa il Campidoglio, una maggioranza – concludono – in continua fibrillazione per l’incapacità manifesta di governare processi e situazioni complesse come quelle della Capitale d’Italia”.

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3 COMMENTI

  1. Credo che la proposta di accogliere nella Consulta per la disabilità anche singole persone con diritto di voto , se recepita paralizzerebbe i lavori , ma forse è proprio questo l’obiettivo non dichiarato. Grave fare opposizione sulla pelle dei più deboli, anche se la maggioranza ha le sue responsabilità se non e’ abbastanza motivata e non assicura il numero legale. Vedremo al prossimo Comsiglio.

  2. Le assicuro signora Oliva, che il mio obiettivo non è assolutamente quello di paralizzare la Consulta. Abbiamo chiesto in Consiglio e ne ho richiesto la trascrizione a verbale, che la Delibera tornasse in Commissione Politiche Sociali per una settimana, il tempo di vedere se esiste un meccanismo che permetta chi non è iscritto ad alcuna Associazione, di prendere parte alla Consulta E VOTARE. Trascorso tale termine, nel caso in cui non si fosse trovate un meccanismo di questo tipo, la Delibera avrebbe potuto tornare in aula e avrebbe avuto anche il mio voto, indipendentemente dalle modifiche apportate.
    Ora è diverso: chi governa il Municipio ha dimostrato, ancora una volta, di limitarsi solo ed esclusivamente a incolpare le precedenti amministrazioni, senza accettare confronti e/o proposte.

  3. La seduta del Consiglio convocata per oggi ha visto l’approvazione all’unanimità (solo astenuti tra l’opposizione ) della delibera che costituisce la Consulta per la disabilità .
    l’assessora Ottavi si è impegnata ad eventuali modifiche del Regolamento se risulteranno necessarie in futuro .
    Buon lavoro!

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