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Giovani Contro le Mafie, una due giorni al Gran Teatro di Saxa Rubra

nomafie.jpgAl Gran Teatro di Saxa Rubra il 13 e 14 novembre è stato presentato “Giovani contro le Mafie”, evento conclusivo di un progetto pedagogico/teatrale realizzato dagli studenti delle scuole superiori sul tema dell’educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, al quale erano state invitate le scuole superiori del XV Municipio.

Le attrici dell’associazione Creativamente, coordinata da Simonetta De Nichilo e gli studenti dell ISS Machiavelli (Municipio III) hanno messo in scena una lettura/spettacolo, frutto di un lavoro collettivo in cui i ragazzi hanno messo in gioco la loro creatività.

Attraverso l’interpretazione scenica è stata data voce alle donne vittime della mafia, quali Rita Atria, a Maria Concetta Cacciola, da Saveria Antiochia a Lucia Borsellino, e durante lo spettacolo sono stati ascoltati anche elaborati e poesie scritte nel corso del progetto dagli studenti che hanno testimoniano la loro partecipazione attiva.

Sono intervenuti all’evento Ferdinando Secchi dell’Associazione “Libera” e la consigliera del XV Municipio Lucia Mosiello, che ha promosso l’iniziativa e che ha portato il saluto del Presidente Daniele Torquati e del vicepresidente Alessandro Cozza.

Alla fine dello spettacolo sono intervenuti Elena Zacchilli, Dirigente Scolastico dell’ISS Machiavelli e Alessandro Antiochia, fratello di Roberto, poliziotto vittima di un agguato mafioso nel 1985 che rivolgendosi ai ragazzi ha detto “Io sono le gambe e la voce di mio fratello Roberto, dopo la sua morte mia madre ha iniziato a parlare ai ragazzi ed io dopo di lei. E’ importante tenere viva la memoria di chi ha lottato contro la mafia. Voi giovani potete fare molto, noi di Libera abbiamo bisogno di volontari, di condividere con voi un percorso di educazione alla legalità”.

“Uno spettacolo commovente e bellissimo, che abbiamo accolto con orgoglio in una struttura sita del nostro Municipio – sottolinea la Consigliera Mosiello – un’occasione per potrebbe essere da stimolo anche per future collaborazioni con le scuole di altri Municipi su temi importanti come quello dei diritti. L’amore per la legalità si impara fin dai primi anni della scuola d’infanzia, condividendo i giochi, imparando ad essere collaborativi , a condividere gli spazi, a rispettare gli altri bambini. La scuola puo’ fare molto per combattere quella che e’ “la cultura mafiosa” e come Commissione Scuola genitori, docenti e associazioni ci troveranno sempre loro alleati per aiutarli a trasmettere ai bambini e ai ragazzi i valori della condivisione, della legalità e del rispetto.”

Fabrizio Azzali 

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