Home ATTUALITÀ Malborghetto, in via Barlassina “storia di ordinario degrado istituzionale”

Malborghetto, in via Barlassina “storia di ordinario degrado istituzionale”

via-barlassina.jpgVia Barlassina, una strada che lungo l’area di Malborghetto costeggia la Flaminia per poi finire nella campagna, già colpita a inizio anno dalla vicenda dell’arsenico nell’acqua, oggi è teatro di una storia di “ordinario degrado istituzionale”. Almeno così la definisce Andrea Simonelli, responsabile del circolo NCD di Prima Porta, dal quale riceviamo e pubblichiamo la seguente nota.

“Non bastava che la via fosse priva di pubblica illuminazione (sebbene inserita nel piano interventi dell’ACEA da circa due anni) . Non bastava altresì che da circa 30 anni non fosse stato eseguito alcun intervento di manutenzione straordinaria e ordinaria e, dulcis in fundo, non bastava neanche il fatto che i cittadini residenti su questa e le vie limitrofe siano gli stessi ai quali sono stati chiusi i rubinetti dell’acqua nelle abitazioni con ordinanza del Sindaco di Roma Marino.

A tutto questo si aggiunge l’ulteriore beffa posta in essere dal XV Municipio che, di fronte al formarsi di ennesime buche sulla sede stradale, ha ritenuto opportuno limitarsi a posizionare cartelli stradali che indicano il limite massimo di velocità a 10 KM orari. Tutto rientrerebbe nella norma se tale segnaletica fosse stata apposta per il tempo strettamente necessario ad eliminare il pericolo, ovvero le buche.

Il fatto è che è trascorso oltre un mese e le buche sono ancora al loro posto. Nel frattempo, alla segnaletica provvisoria appoggiata al lato della strada tra la vegetazione, è stata aggiunta la segnaletica installata in via definitiva all’inizio di via Barlassina. Tutto ciò sembrerebbe lasciar intendere che per l’amministrazione il problema non si affronta eliminando in radice la situazione di degrado e pericolo per la pubblica incolumità, bensì limitandosi a comunicare la presenza del pericolo stesso (tanto così l’amministrazione è tutelata da possibili danni a cose o persone).

Purtroppo questo denota una concezione burocratica e un degrado non solo e non tanto della strada in questione, bensì dell’ amministrazione nella gestione della cosa pubblica che è più preoccupante del degrado della strada stessa.

Non vorrei che il XV Municipio pensasse che dal momento che i cittadini hanno dimostrato spirito di abnegazione rifornendosi personalmente dell’acqua presso i serbatoi posizionati dall’Arsial , siano egualmente disponibili ad acquistare il bitume e ad eseguire in proprio la riparazione della strada.

I cittadini di Malborghetto versano le tasse come tutti e a queste dovrebbero corrispondere servizi, almeno quelli essenziali, come l’acqua e il diritto alla mobilità. L’auspicio è quindi che il Presidente, l’assessore ai LL.PP del XV Municipio e il Consiglio Municipale tutto si facciano carico di questa parte del Municipio sollecitando i previsti interventi di illuminazione pubblica, attuando almeno gli interventi di manutenzione ordinaria e promuovendo azioni volte a definire gli aspetti patrimoniali della strada sia verso L’Arsial che di eventuali privati.

Solo così – conclude Andrea Simonelli – il Municipio e tutte le amministrazioni interessate potranno dare un segnale concreto a questa parte di territorio sin troppo penalizzato dal fatto di essere ai confini del Municipio e forse elettoralmente poco appetibile stante il ridotto numero di residenti.”

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