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Antenne telefoniche, la proposta del Campidoglio va riscritta?

elettrosmog“La proposta di deliberazione del Campidoglio sugli impianti di telefonia mobile non raggiunge il più importante degli obiettivi: la minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici generati da tali sorgenti. Va tutta riscritta.” Lo sostiene il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.

A Roma Nord, e in particolare nel XV Municipio, in questo periodo uno dei temi all’ordine del giorno all’attenzione dell’opinione pubblica sono le antenne telefoniche. I vari operatori ne hanno chiesto l’installazione di ben undici negli ultimi dieci mesi.

Il Consiglio municipale si è già espresso in tal senso: ha detto NO a quella prevista in via Corchiano, a Tomba di Nerone, ha detto SI alla realizzazione di un piano regolatore per la localizzazione e l’installazione delle antenne sul proprio territorio e ha espresso un parere positivo a favore del “Regolamento per la localizzazione, l’installazione e la modifica degli impianti di telefonia mobile” proposto dal Campidoglio.

E’ proprio su questo ultimo documento che si è concentrata l’attenzione del Coordinamento dei Comitati di Roma Nord che in un comunicato esprime forti dubbi e perplessità sul contenuto. Ne riportiamo qui di seguito il testo.

“La proposta di deliberazione del consiglio di Roma Capitale n. 114/2014 riguardante la localizzazione, l’installazione e la modifica degli impianti della telefonia mobile e il loro monitoraggio, non dimostra di poter raggiungere il più importante degli obiettivi dichiarati nella premessa, cioè la minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici emessi dalle antenne delle stazioni radio base dei gestori telefonici. ma neanche di poterla contenere. per i seguenti motivi:

1. la proposizione di localizzazioni per sistemi di microcelle che determineranno una sensibile minor distanza delle sorgenti dalla popolazione, seppur con una minore potenza di trasmissione, e un loro maggior numero in quanto l’area di copertura della microcella è assolutamente contenuta. e ciò invece di verificare a priori quale potrebbe essere, in questo processo di completa proliferazione delle antenne, la migliore combinazione di tipologie di celle al fine di ridurre l’esposizione della popolazione ai cem.

2. il divieto all’installazione soltanto sopra i luoghi sensibili (asili nido, scuole, ospedali, case di cura e di riposo, oratori, orfanotrofi, parchi gioco), invece che anche intorno ad essi. quest’ultimo divieto è già presente nel protocollo d’intesa fra il comune di roma e i gestori telefonici e, in un mondo normale, dovrebbe essere sancito in un valido regolamento.

3. la deroga al suddetto divieto se quei siti, per le attività in essi svolta, richiedono una puntuale copertura radioelettrica. quindi il diritto costituzionale alla salute viene subordinato alla necessità del servizio.

4. la possibilità di installare impianti provvisori, anche fino ad un anno, in attesa del compimento delle procedure di pianificazione dei siti programmati, stabilendo così una norma senza precedenti e in assoluto favore dei gestori telefonici.

5. nessun obbligo per il gestore di giustificare tecnicamente il piano di sviluppo annuale della propria rete.

6. la disposizione di mascherare e mimetizzare le sorgenti per motivi paesaggistici, estetici e di decoro urbano, sottoponendo la popolazione ad un’esposizione inconsapevole.

inoltre, il criterio di monitoraggio continuo basato soltanto sulla misura intorno alle sorgenti appare irrealizzabile a causa del loro elevatissimo numero presente nel territorio comunale (dell’ordine delle migliaia), tenendo conto che ogni stazione radio base è costituita da più celle, che ognuna di queste agisce indipendentemente dalle altre perché dedicata ad una diversa zona di copertura e che, in base a quanto stabilito dall’art. 14 della legge 221/12, sono necessarie 24 ore per ogni misura puntuale.

Pertanto, un monitoraggio non eludibile, efficace, certo e continuo dei cem richiederebbe risorse molto ingenti e non compatibili, né tecnicamente, né economicamente, con nessuna struttura tecnica di controllo oggi disponibile o prevedibile in futuro.

Sarebbe invece necessario che i gestori della telefonia mobile, a proprie spese, dotassero le stazioni radio base di centraline di monitoraggio continuo delle potenze di trasmissione e dei livelli di cem irradiati, gestite nell’ambito delle attività di vigilanza e di controllo istituzionale.

Infine, l’incredibile norma, asservita ai gestori telefonici, relativa alla non diffusione da parte di Roma Capitale dei dati caratteristici dell’impianto, in contrasto con l’art. 9 della legge 241/90 e in contraddizione con le intenzioni dichiarate nel processo partecipativo definito nella stessa proposta di regolamento, preclude a qualunque soggetto portatore di interessi pubblici o privati, nonché ai soggetti portatori di interessi diffusi (comitati e associazioni), qualsiasi possibilità di verifica che l’impianto di telefonia mobile funzionerà o stia funzionando secondo quanto dichiarato nel progetto.

Per eseguire tale verifica è infatti necessario conoscere le potenze di trasmissione, i guadagni d’antenna, gli angoli di puntamento e di inclinazione delle antenne, i loro diagrammi di irradiazione e i grafici dei livelli di campo elettromagnetico complessivi intorno alla sorgente. Tutti questi dati non costituiscono assolutamente diffusione di proprietà intellettuale e industriale del gestore o del produttore degli apparati utilizzati. E’ come se non si rendesse nota la potenza del propulsore di un autoveicoli.”

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12 COMMENTI

  1. Vorrei tanto che quei politici locali che si sono vantati tanto di aver approvato la proposta del Comune sul regolamento degli impianti ora venissero a spiegarci come si sentono dopo aver letto queste acute osservazioni. Qualcuno lo farà ? Che domanda sciocca che faccio, tanto già so la risposta !

  2. Poiche la Comunita di Veio e’ un organo consultivo e propositivo dell’Ente di gestione del Parco si spera almeno che il Presidente Torquati (a conoscenza dei problemi che affliggono le aree verdi di Roma Nord) possa portare un qualche contributo.
    Non credo che il Sindaco Marino sia a conoscenza dell’esistenza del Parco Volusia, dell’Inviolatella, dei terreni agricolo del CRA……….

  3. @ Mori: mi scusi, oltre a essere fuori tema, potrebbe per favore lasciare le sue provocazioni per una sede diversa ? In questo articolo si parla di un problema molto sentito perchè vuole sviare l’attenzione ? grazie

    @ Torquati: presidente leì è stato gentile a rispondere anche se nel comunicato le critiche non sono indirizzate al suo municipio ma al al comune. Ho cercato sul sito del municipio ma è impossibile trovare qualcosa, perchè non ci dice lei che osservazioni avete fatto alla delibera comunale ? grazie

  4. Al Coordinamento dei Comitati di Roma Nord
    Gentili signori, il nostro comitato esiste a Roma nord da 16 anni ed ha contattato in questi anni molti dei comitati della zona. Non siamo mai stati contattati dal vostro coordinamento; ci piacerebbe che, per la completezza delle informazioni, fossero elencati in maniera chiara i comitato che fanno capo a voi.
    Cordiali saluti
    Grazia Salvatore
    vice presidente Comitato Cittadino per il XX Municipio
    http://www.comitatoromaxx.it

  5. @ Robin Hood
    non pensiamo che il sindaco Marino ignori l’esistenza dei parchi nominati, certamente li conoscono gli assessori Caudo ed Estella Marino, se non altro perché più volte sono stati da noi segnalati i problemi ad essi relativi. Alla presenza dell’assessore Estella Marino, in rappresentanza del sindaco, è stato inaugurato, poco tempo fa, una parte del parco dell’Inviolatella, come il vostro comitato ben sa avendo contribuito alla sua apertura. Per quanto riguarda Parco Volusia, sia il Sindaco Marino, sia l’assessore Caudo, sia l’assessore Marino, sono stati sollecitati ad intervenire presso la ditta Parsitalia perché completi i lavori, come stabilito nella compensazione ottenuta.

  6. Il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord è stato fondato nel 1999 dai seguenti Comitati e Associazioni
    Comitato Cassia-Cerquetta
    Comitato Nuove Alleanze Roma Nord-Casalotti-Selva Nera
    Associazione Paspartout di Anguillara
    Comitato Ottavia e Lucchina
    Comitato Osteria Nuova.

    Cittadini di Cesano, Anguillara, La Storta, Osteria Nuova, del Tribunale dei Diritti del Malato sono stati anch’essi fra i fondatori del Coordinamento che è un’associazione regolarmente costituita.

    Vi abbiamo sempre inviato i nostri comunicati stampa perché siete nel nostro indirizzario telematico e ci sorprende che ci abbiate contattato solo adesso ed in tal modo.

    Siamo comunque disponibili ad una collaborazione costruttiva e non per contarci.

    Cari saluti

    p. Coordinamento dei Comitati di Roma Nord
    il presidente ing. Raffaele Capone

  7. Gent.ma Daniela, gent.mo ing. Capone (coordinamento comitati Roma Nord)
    chiedo umilmente scusa per l’invasione su questo post.
    Vedendo però che il Presidente Torquati risponde solo a chi gli pare e quando vuole non ho retto e mi sono fatto prendere dalla rabbia.
    Personalmente ritengo che ormai sia troppo tempo che il Presidente sfugge il confronto con i suoi avversari e io sono molto deluso umanamente da chi ritengo “un incapace e un vile”.
    E noi che facciamo politica col cuore non possiamo trattenere queste emozioni.
    Ho fatto questa precisazione in quanto vorrei ribadire che questo tema non è sottovalutato dal Movimento che rappresento e che è ben consapevole di quante conseguenze possa creare la commistione tra politica e grande impresa privata (in questo caso telefonica), se non prevenuta.
    Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale attraverso i suoi rappresentanti in Assemblea Capitolina, il Cons. Fabrizio Ghera, e in municipio XV, il Cons. Giuseppe Calendino, sono a disposizione per approfondire questi temi nelle sedi istituzionali, ma anche negli eventi eventualmente organizzati.
    G.Mori – Portavoce Ass. Costituente Fratelli d’Italia XV Municipio

  8. Il comunicato stampa del Coordinamento dei Comitati di Roma Nord del 25/10 è stato inviato a tutti i gruppi consiliari di Roma Capitale.

    Coordinamento dei Comitati di Roma Nord

  9. Sicuramente almeno i Municipi III, VII, IX e XV hanno approvato la proposta di deliberazione n. 114/2014, purtroppo.

    Coordinamento dei Comitati di Roma Nord

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