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Cassia, arriva la segnaletica fai-da-te

luccardi240.jpgAccade sulla Cassia, all’altezza del Grande Raccordo Anulare. Stanco e indignato perché le sue segnalazioni sono cadute sempre nel vuoto, un cittadino ha pensato bene di sostituirsi all’Anas e di ripristinare una segnaletica mancante da quasi un anno. Dopo il decoro fa-da-te ecco i cartelli fatti in casa.

Percorrendo la Cassia in direzione Nord, l’incrocio col Raccordo Anulare è posizionato su di una curva che quasi improvvisamente diventa quasi a gomito; per chi non la conosca o per chiunque proceda ad una velocità superiore ai 50 km può diventare uno svincolo estremamente pericoloso. Soprattutto se non è segnalato.

“E’ da dicembre 2013, da quando è stata divelta, che sto segnalando l’assenza della segnaletica che indichi questo pericoloso incrocio” ci racconta Alessandro Luccardi spiegandoci che dal XV Municipio gli è stato detto che la competenza era dell’Anas alla quale era stata inoltrata la sua segnalazione.
Passano i mesi, le email si susseguono, ma del cartello stradale dopo quasi un anno non c’è ombra e l’incrocio continua a rimanere pericoloso.

In effetti, nei circa 45 minuti in cui abbiamo assistito alla performance di Luccardi, almeno cinque auto si sono fermate per ingranare la retromarcia, tornare indietro e imboccare la rampa del Raccordo. Una manovra veramente pericolosa fatta da cinque auto in meno di un’ora e in un giornata prefestiva. Quante in un giorno lavorativo?

Ed è questo senso di pericolo continuo aleggiante in quel punto della Cassia che ha fatto scattare il senso civico del nostro Alessandro.

Spendendo meno di venti euro per paletti d’acciaio e vernici fluorescenti ed impiegando un paio d’ore del suo tempo libero ha confezionato un cartello fai-da-te e sabato 25 ottobre lo ha installato sulla Cassia.

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Ha fatto tutto da solo con le sue mani, mentre chi passava in auto lo guardava incuriosito. Qualcuno, al termine del lavoro, ha però anche applaudito.

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Anas o non Anas poco importa, ora un cartello c’è. Alessandro guarda la sua opera finita, è soddisfatto. “Ho la coscienza a posto per aver fatto un lavoro indispensabile per la collettività” ci dice salutandoci.

Fabrizio Azzali 

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9 COMMENTI

  1. @ MAX
    Non mi meraviglierei affatto! Speriamo proprio di no, perchè ha reso un servizio indispensabile alla collettività, sostituendosi invece a chi avrebbe avuto la competenza e se ne frega della sicurezza dei cittadini. Bravo signor Alessandro e grazie.

  2. L’episodio descritto nell’articolo non fa altro che confermare la grande incapacità e disonestà di chi ci governa; a fronte di un aumento costante e insopportabile di tasse (MA NESSUNA RIDUZIONE NEGLI EMOLUMENTI DI POLITICI E DIRIGENTI) si chiede ai cittadini non solo prestazioni volontarie (pulizia di strade e parchi) ma addirittura di sostituirsi agli organi che dovrebbero garantire sicurezza (in questo caso quella stradale). Tra un po’ ci chiederanno di svuotare cassonetti, tappare le buche nelle strade e sostituire le lampadine nei lampioni mentre “loro” continueranno a parlarsi addosso di progetti che non verranno mai realizzati e a prendersi (vedi Genova) anche gratifiche e “premi” .
    Di fonte al bellissimo gesto di Alessandro mi chiedo se i vertici di regione, provincia, comune, anas non provano almeno un po’ di imbarazzo………mi sa di no!

  3. Grazie per aver apprezzato, …se in quest’anno, in quel punto, fosse successo qualche grave incidente me ne sarei sentito in parte responsabile così non ho potuto più aspettare ed anzi, se potessi aggiungerei “ex novo” un’ulteriore segnalazione della vicinanza al GRA prima di quella curva sul bivio lo farei perchè in molti continueranno ad arrivarvi in velocità costretti poi ad ingranare la retromarcia. L’attuale gestione politica ha sicuramente avuto molte emergenze e bisogna riconoscere che siano state egregiamente affrontate manca probabilmente “una briciola” di lungimiranza per ciò che è davvero importante per la sicurezza sulle strade e da ben oltre un anno. Da quel punto fino a C.so Francia, per esempio, non c’è un solo segnale che ricordi il limite di 50 Km/h, che le strisce siano in stato d’abbandono, che giorno e soprattutto di notte le macchine sfreccino su questa strada ben oltre i 100 all’ora. Personalmente me la prendo con la gestione ANAS domandandomi cosa possa aver avuto di più importante da fare durante questi 11 mesi rispetto all’ urgenza di ripristinare una segnalazione come questa; …incompetenti? …distratti o assenti? Decisamente poco responsabili.

  4. Esprimo al Signor Alessandro il mio più vivo plauso e ringraziamento per aver provveduto quanto nel merito. Questa è un’ulteriore dimostrazione dell’inettitudine, arroganza, ed indifferenza di chi preposto alle proprie competenze, nella specifica – ANAS – Ufficio Area Tecnica Esercizio del Compartimento della Viabilità per il Lazio, e già da me informata con tre e-mail fin dal giugno c.a., ( pratica numero 366809- ) OMETTE atti di loro competenza, che nella specifica, potranno essere valutati nelle opportune sedi, ai sensi delle vigenti normative.

  5. Purtroppo quel validissimo cartello è già sparito
    🙁
    Il telefono della Centrale ANAS è 06 722911; inondiamoli letteralmente di telefonate
    Evidenziamo che si tratta di omissione di pubblico (e dovuto) servizio

    Facciamogli anche presente che da Mesi (!) sul tratto del GRA che va da Via Salaria a Via Cassia, ossia ben 7 kilometri, I LAMPIONI SONO TUTTI SPENTI (TRANNE 7 in prossimità di una galleria)

    Sempre sul GRA (corsia esterna) la rampa di uscita verso la Cassia ha da sempre i lampioni spenti ma in compenso sul relativo viadotto adiacente, rimane da anni (!) il cartello con l’assurdo limite di 50 km/h, residuo di vecchi lavori ormai terminati

  6. Ho trasmesso in data odierna all’Anas e alla Direzione centrale relazioni esterne nella figura del dott. Scanni e dott. Avaglini, l’ ennesima segnalazione nella quale….omissis
    …….” chiedo pertanto alle S.V. quali gravosi impedimenti siano presenti in Codesta Società gestore della rete stradale, a non aver potuto in cinque mesi !!,dalla mia prima segnalazione del 4/6/ c.a – vs. protocollo 366809- a provvedere al ripristino di una semplice cartellonistica stradale,di cui per visione si invia sulla pagina di Google 2009, congedandomi con…”abbiamo provveduto a sollecitare, ecc, ecc..” e poi di fatto aver omesso il ripristino di quanto,con la presente segnalatovi….ecc. ecc ….

    Informo gli amici epistolari che Il cartello del Sig Alessandro è tutt’ora in situ.

  7. Vi porto a conoscenza, ed in particolare all’ottimo Signor Alessandro che a seguito della sua perseverante opera e costanza, come delle mie reiterate segnalazioni inoltrate all’ANAS , la stessa provvederà, come da e-mail oggi inviatami, al ripristino, nella notte del 15/12/ 2014, della cartellonistica stradale sulla via Cassia all’altezza dello svincolo : “G.R.A – Flaminia – A1 ” . Convidendo la soddisfazione tra Noi Cittadini ricordo un antico motto: ..”.etiam pilus unus habeat suam umbram “, che risulta essere quanto mai a tutt’oggi valido !!

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