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Ponte della Musica in balia dei vandali

ponte240.jpgQualche giorno fa abbiamo documentato come il Teatro della Musica, un’opera costata al contribuente circa 1,5 milioni di euro e per niente o poco utilizzata, sia usata solo dagli skaters (leggi qui). Oggi, a malincuore, torniamo sul tema e vi mostriamo come sono state ridotte le strutture del Ponte della Musica.

La sistemazione delle sponde con la riapertura della pista ciclabile ha richiesto un lungo lavoro che si è protratto nel tempo e che si è concluso da poco; giusto il tempo di permettere ai writer di imbrattare muri e piloni con le solite scritte demenziali quasi sempre incomprensibili. Un atto vandalico che molto difficilmente potrà essere cancellato dal momento che gran parte dei graffiti sono stati fatti su muri realizzati con mattoncini. Uno sfregio destinato a rimanere nel tempo.

Eppure non ci voleva molto a capire che prima o poi qualche imbecille armato di bombolette spray avrebbe compiuto questo misfatto; sarebbe bastata una telecamera collegata con la locale Stazione dei Carabinieri (come fatto per il monumento a Vibio Mariano a Tomba di Nerone) per scongiurare questo scempio. Poche centinaia di Euro a fronte di un danno ingentissimo che ci qualifica, specie agli occhi dei turisti stranieri, come la capitale del degrado.

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I danni che ogni anno vengono compiuti a monumenti, edifici pubblici e privati ammontano a diversi milioni di Euro mentre le multe inflitte ai responsabili si contano sulle dita di due mani (solo otto writer fermati e multati in un anno).

Eppure le soluzioni ci sarebbero: dalla video-sorveglianza al mettere in commercio (come era stato già proposto) bombolette spray con vernici all’acqua lavabili (invece oggi le spray contengono vernici acriliche che penetrano nei materiali porosi rendendo quasi impossibile la pulizia e il restauro).

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Ma sicuramente il fenomeno potrebbero essere stroncato con il classico “giro di vite”: arresto in flagranza. Una misura sicuramente severa ma che rappresenterebbe un validissimo deterrente.

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In attesa che qualcuno tra i nostri amministratori prenda una qualche iniziativa ai cittadini non resta che tenersi un ponte tanto inutile quanto imbrattato; prima di questo scempio qualche turista, scioccato dallo stato miserevole del Foro Italico, si recava sul ponte per fotografarne la linea piacevole e slanciata.
Ora che i piloni, i muri di sostegno e le passerelle sono in questo stato il Ponte della Musica non vale neppure una foto.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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6 COMMENTI

  1. Se “prima” il ponte valeva almeno una foto per la sua linea… e adesso neanche più quella… la domanda è: quel milione e mezzo di euro non poteva essere speso per qualcosa di più utile alla collettività? Asfaltare decentemente le strade, migliorare la segnaletica, finanziare “mezzo metro” di metropolitana…, no?

  2. @SorChisciotte non si preoccupi i writers e gli skaters sono sotto al ponte e non oscureranno le sue belle fotografie….

    Egr. Sig. Francesco Gargaglia,
    ma si rende conto di cosa ha scritto? Telecamere sopra ad un ponte per non far “imbrattare i muri”????? Divieto di mettere in vendita bombolette spray non lavabili???? Quest’articolo ha dell’incredibile per quanto è assurdo.

    Io mi vergognerei per aver speso una marea di soldi per un ponte TOTALMENTE INUTILE e non aver fatto uno skate park dove i writers potessero esprimere la loro arte. Lo sa che in tutto il mondo gli atti vandalici di cui lei parla sono considerati arte?

    @Redazione scusatemi ma quest’articolo risale all’epoca fascista?

  3. Gentile Pietro, vivaddio esiste libertà di pensiero, di espressione e soprattutto di stampa. Rispettiamo la sua opinione ma le facciamo notare che gli atti vandalici sono atti vandalici e basta. Se le scritte da lei apprezzate fossero state fatte su uno spazio appositamente messo a disposizione nulla quaestio, ma essendo state fatte su un edificio pubblico, belle o brutte che siano sono atti vandalici che danneggiano il bene comune, quand’anche inutile, ma sempre comune.
    Cordialmente,
    La Redazione

  4. Chiaro ,
    ma evidenziare quest’aspetto per influenzare l’opinione pubblica contro i writers è veramente di basso livello.
    Io nell’articolo avrei citato il fatto che quel ponte non è collegato con i servizi cittadini (dal trasporto ai negozi), che non collega due quartieri e che per la maggior parte del giorno è deserto se non fosse per gli skaters che popolano la parte SOTTOSTANTE al ponte e non il ponte (come invece fa capire l’articolo!).

    Tra l’altro l’articolo usa espressioni alquanto colorite come “qualche imbecille armato di bombolette spray” che sono proprie di un articolo mirato….

    Per quanto esista la libertà di pensiero e di espressione la redazione di un giornale decide sempre quali articoli far uscire e quali no. Evidentemente voi di Vigna Clara Blog avete pubblicato l’articolo e quindi è una precisa scelta della redazione porlo all’attenzione dei propri lettori. Di conseguenza se ne deduce che la redazione di Vigna Clara Blog crede che i writers siano degli imbecilli con le bombolette in mano e che volete telecamere ovunque che riprendano chi commette atti vandalici di quel tipo…..

    Io concentrerei le spese e le attenzioni su altri problemi molto più gravi che affliggono la città, ma evidentemente la pensiamo diversamente!

  5. Gli scarabocchi dei writers (a Roma tali sono, nulla a che vedere con quello che mi è capitato di vedere altrove, come ad esempio a San Paolo) purtroppo sono solo uno dei tanti elementi del degrado che interessa il corso del Tevere a Roma e la pista ciclabile che lo costeggia.

  6. Con i soldi per costruire quell’inutile ponte, ci si sarebbero potuti restaurare i mosaici del Foro italico, abbandonati da anni all’incuria totale.

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