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Teatro della Musica o ritrovo di skaters?

skater.jpgOtto milioni e mezzo il costo totale; tanto ha sborsato il contribuente per la realizzazione del Ponte della Musica con annesso Teatro della Musica. Quello che doveva essere “l’asse dell’Arte e della Musica”, dall’Auditorium fino al ponte Trovaioli passando per il MAXXI, al momento è risultato essere soltanto un “flop”: un ponte deserto e un teatro inutilizzato.

Anche se in realtà le cose, almeno per il teatro, non stanno proprio così: il Teatro della Musica, costato circa un milione e mezzo di euro, è diventato il ritrovo degli skaters romani.

Una razza che si pensava, dopo la cacciata dal Foro Italico, estinta; invece, dopo un primo approccio compiuto da alcuni pionieri, eccoli in forze ad esercitarsi sulle superfici levigate di quel teatro all’aperto mai usato.

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Un popolo di giovani e giovanissimi che con bermuda e tavola sotto il braccio, dopo aver forzato il cancello di accesso, si sono appropriati della levigata arena arredandola poi con pedane e ostacoli di vario tipo così da trasformarla in un vero e proprio “spot”.

Per rendere il tutto più consono a quello che è lo stile di vita degli skaters si è provveduto anche ad affrescare le pareti di cemento e mattoncini con disegni e scritte indecifrabili.

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I writers, cugini degli skaters, non hanno risparmiato neppure i grandi tubi di metallo del ponte, un tempo verniciati di bianco, e le pareti di marmo.

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I rari passanti che attraversano il Ponte della Musica si fermano ad osservare dall’alto le evoluzioni di questi fenomeni su rotelle complimentandosi in cuor loro con il Comune di Roma che ha avuto la felice intuizione di dedicare uno spazio proprio agli skaters.

D’altra parte chi mai potrebbe individuare in quelle superfici levigate e in quelle pareti imbrattate di scritte un austero teatro?

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Forse proprio il Comune, con in testa il Sindaco, dovrebbe prendere a cuore la questione e risolvere una volta per tutte l’equivoco ovvero trasformare il Teatro della Musica in “Skatepark”.

Una operazione a costo zero, o quasi, dal momento che poco o nulla c’è da fare; forse andrebbe aggiunta qualche pista speciale così da permettere l’ingresso anche a chi pratica il “freestyle” con la bici. Insomma niente di complicato o di costoso. Se non altro l’inutile teatro, costato al contribuente circa 3 miliardi delle vecchie lire, potrebbe avere una più utile destinazione consentendo ai giovani di praticare attività fisica lontano da dannose distrazioni.

Un “ponte della Musica” con al di sotto uno “skate-park”: roba da fare invidia perfino alla modernissima Berlino.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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