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Alla scoperta della cultura Pakistana

lambasciatrice.jpgAncora una volta i nostri amici dell’Ambasciata del Pakistan, con sede a Vigna Clara,  hanno fatto centro riuscendo a trasformare un evento culturale in una festa, un tripudio di suoni, luci e colori all’insegna dell’integrazione e della conoscenza tra popoli. E, come da previsioni, l’evento ha registrato il tutto esaurito, con la sala piena in ogni ordine di posti.

Ieri, infatti, nell’Auditorium dell’Ara Pacis, in via di Ripetta, si è tenuta la terza edizione della Giornata della letteratura pakistana, kermesse organizzata allo scopo di promuovere e rendere omaggio ad una cultura letteraria, quella pakistana appunto, dalla tradizione millenaria. Presenti l’ambasciatrice Tehmina Janjua, che ha fatto gli onori di casa, e tra gli ospiti il Sottosegretario agli affari esteri Benedetto Della Vedova.

E’ stata una serata all’insegna della letteratura, certo, ma una letteratura “ballata”, nel senso che il piatto forte sono state le performance di danza di Sheema Kermani, la principale esponente di danza classica in Pakistan nonché fondatrice di un’associazione culturale che promuove sia in patria che all’estero spettacoli di teatro e danza che affrontano tematiche sociali.

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E’ stata lei, accompagnata da due suoi allievi, ad ipnotizzare i presenti ballando sui versi tratti dalle opere di alcuni tra i più importanti rappresentanti della letteratura pakistana e urdu, mescolando in un’unica esperienza ballo classico, teatro e musica tradizionale.

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E naturalmente la poesia di autori quali Ameer Khusrau, poeta e musicista vissuto nel XIII Secolo cui si deve – tra l’altro – l’invenzione del sitar, Fahmida Riaz, poetessa femminista contemporanea, Ahmad Faiz, attivista e intellettuale di sinistra candidato per ben 4 volte al Nobel, e Shaikh Ayaz, poeta sindhi “folk” per eccellenza.

La serata si era aperta con l’intervento della Prof.ssa Daniela Bredi, docente di Storia e Istituzioni dell’Islam e tra i massimi esperti italiani di diritto musulmano e lingua e letteratura urdu, ed è stata impreziosita dalla bellissima e bravissima Monica Vallerini, la Gloria di “Un medico in famiglia”, che ha recitato alcuni estratti degli autori sopraccitati, tra i quali una splendida interpretazione di “Canto dei pavoni assetati” di Shaikq Ayaz.

Valerio Di Marco

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