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L’asso di picche di via Grottarossa

asso.jpgAbbiamo dato seguito alla segnalazione di un lettore che ci chiedeva cosa mai nascondesse quella lunga recinzione in lamiera su Via di Grottarossa nei pressi del civico 1182; il mistero è stato presto risolto. Ma contemporaneamente ne abbiamo scoperto un altro: l’asso di picche di Grottarossa.

Dietro la lamiera è in costruzione un “complesso con destinazione a struttura ricettiva”; le tabelle con le autorizzazioni specificano che si tratta di un “edificio non residenziale”, ovvero una “residenza”.

Una volta compresa la ragione della recinzione ci siamo trovati però davanti ad un altro interrogativo: una strada dall’enigmatico percorso (il tracciato somiglia ad un asso di picche) che entra ed esce su Via di Grottarossa e compiendo un “anello” non va da nessuna parte.

Sappiamo bene che Via di Grottarossa ci riserva sempre grandi meraviglie ma questa proprio non ce l’aspettavamo dal momento che manca una qualsiasi indicazione.

La strada è proprio dove si sta realizzando la “struttura ricettiva” e si inoltra nella campagna fiancheggiando per un tratto un alto muro di recinzione che nasconde numerosi edifici; si tratta del Collegio Romano di Santacroce o Cavabianca di proprietà dell’Opus Dei, una struttura con convento, chiostro, piscine e campi da calcio.

Oltrepassata la Cavabianca la strada curva a sinistra e compiendo un bel giro di circa un chilometro si ricongiunge al punto di entrata. Quale è la sua ragione d’essere è un rebus.

Che i terreni siano di proprietà del Comune sembra non ci siano dubbi dal momento che sulla strada è stato montato, nuovo di zecca, un “nasone” con tanto si stemma SPQR.
Che si tratti dell’ennesima quanto inutile compensazione?

La cosa che più lascia perplessi è però lo stato di completo abbandono di questa strada che una volta realizzata è stata lasciata andare e che oggi serve solo a far scaricare (al solito!) calcinacci.

Oltre alle immancabili erbacce che si infiltrano nel cemento anche tombini scoperchiati o frantumati, collegamenti elettrici messi a nudo e gli immancabili cumuli di detriti vari.

Non è la prima volta che su Via di Grottarossa troviamo strade che non vanno da nessuna parte, piste ciclabili che nessun ciclista utilizza o aree parcheggio dove nessuna autovettura ha mai parcheggiato.

Questo “asso di piche” d’asfalto è l’ennesimo mistero di Grottarossa.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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4 COMMENTI

  1. strano però che nessun esponente politico del municipio abbia risposto 🙁
    vediamo un po s e si svegliani!!
    toc toc…
    politici di ogni colore politico..ci siete?
    potete chiarire con risposte precise e puntuali a cosa è destinata quest’area?
    Grazie

  2. e non finisce su via di Grottarossa xchè proseguendo per tale via direzione ospedale S. Andrea,alla rotonda girando per via Salk dopo circa 50/70 mt troviamo alla ns/ destra un bellissimo parcheggio completo di decine di cartelli stradali che nemmeno ci sogniamo di trovare in questo luogo che altro non è che una cattedrale nel deserto;infatti il parcheggio è transennato ed inutilizzato pero’ ha anche un alto lampione con 4 luci(fari) per illuminarlo alla sera…peccato pero’ che non serva a nessuno.Per vs/ conoscenza in via Salk non mancano cartelli stradali indicanti pista ciclabile,passaggio pedonale ed altro;peccato pero’ che servano solo alle pecore nel periodo estivo mentre invece dove tali cartelli servirebbero e cioè vicino alle scuole ad esempio non vi è nemmeno l’ombra….manca la volontà.

  3. Non è la prima volta che sento parlare di quest’ Asso.. …di picche direi che suona piuttosto “losco” ed essendo terreno del comune una trasparente risposta del XV° Municipio mi sembrerebbe …”importante”…

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