Home ATTUALITÀ Punti di vista: la crisi, l’Imperatore Augusto e il CT della Nazionale

    Punti di vista: la crisi, l’Imperatore Augusto e il CT della Nazionale

    puntodivista.jpgOspitiamo alcune riflessioni di Andrea Simonelli, responsabile del circolo NCD di Prima Porta, che prendono spunto dal fatto che ieri l’altro i TG, dopo aver parlato della crisi economica, hanno dato risalto prima all’apertura straordinaria della Tomba di Augusto, primo Imperatore di Roma, in occasione del bimillenario dalla sua morte e poi alla nomina di Antonio Conte come nuovo CT azzurro…

    “Si tratta – scrive Simonelli – di tre notizie apparentemente distinte e distanti tra loro che, distrattamente, abbiamo riposto nel file della nostra memoria a compartimenti stagni. Fermandomi a riflettere a fine TG percepivo che in realtà c’era un filo conduttore tutt’altro che remoto tra i tre argomenti e che qualcosa in questo paese probabilmente non funziona.

    Possibile che una nazione in crisi può permettersi di lasciare in stato di semi abbandono l’imponente monumento funerario (chiuso al pubblico da circa 80 anni) del primo Imperatore di Roma? Un paese sempre meno competitivo nella produzione di beni e servizi, nello scenario mondiale non riesce ad investire almeno nella valorizzazione di quelle risorse uniche al mondo avute in eredità dalla storia millenaria di Roma?

    Per il restauro del complesso funerario della Tomba di Augusto (patrimonio inestimabile non solo della capitale ma della nazione e dell’umanità) servirebbero circa 12 milioni di euro. L’assessore del Comune di Roma Marinelli sui quotidiani ha aggiunto che 4 milioni sono stati reperiti ma saranno sufficienti solo ad eliminare la vegetazione cresciuta sul monumento e mettere in sicurezza l’entrata. Tralascio di commentare queste dichiarazioni, che saranno pur veritiere, ma mi chiedo se dei lavori di messa in sicurezza e sistemazione della vegetazione possano costare tale cifra.

    Già questo ci dice del nesso e del paradosso ( purtroppo in negativo) che intercorre tra la notizia sulla crisi e quella sul bimillenario di Augusto. Ma ancor più paradossale e sconcertante è stato ascoltare la notizia successiva inerente il contratto del nuovo CT della Nazionale, pari a circa 8 milioni in due anni.

    Anche in questo caso c’è un nesso tra le prime due notizie e quest’ultima perché al fugace spettatore dei TG è difficile spiegare che, in una nazione in crisi che dovrebbe valorizzare il proprio patrimonio culturale come volano economico, si possono reperire 8 milioni per lo stipendio di un allenatore e non si riesce ad aprire al pubblico mondiale, per mancanza di risorse economiche, la tomba del primo Imperatore Romano che oltre a far edificare parte consistente della Roma monumentale che ancora oggi rappresenta una delle mete turistiche più famose al mondo, influenzò la cultura, l’arte, il diritto, l’organizzazione amministrativa dello stato e molto altro ancora.

    Sia ben chiaro non sfugge a chi scrive la consapevolezza che parliamo di ambiti diversi e che l’ingaggio del nuovo allenatore sia in parte coperto da sponsor privati e comunque in linea con i contratti per professionisti del calibro del nuovo CT dell’Italia.

    Non intendo in sostanza fare facile demagogia ,sin troppo di moda, e tantomeno mettere in discussione il valore eccelso di un grande professionista come il neo allenatore della nazionale. Ma è indubbio che inconsapevolmente si rimani sconcertati quando si ascoltano notizie apparentemente cosi distanti ma in realtà così vicine.

    Comprendo infine il diverso volume di affari che gira intorno al mondo del calcio rispetto a quello della cultura, ma possibile che uno sponsor per il CT della Nazionale è di facile reperibilità e quello per dare dignità ad un monumento significativo come la tomba del primo Imperatore Romano non si trovi (o magari non è stato mai cercato).

    Di fronte a tutto ciò tanto di cappello all’iniziativa dell’imprenditore Della Valle che ha finanziato il restauro del Colosseo e mi chiedo se quanti contestavano,anche per vie legali tale iniziativa, vorranno contestare anche eventuali finanziatori per il restauro della Tomba dell’Imperatore Augusto preferendone la chiusura per altri 80 anni ai turisti di tutto il mondo.”

    Visita la nostra pagina di Facebook

    1 commento

    1. Vogliamo aggiungere anche i ben 270 milioni di euro + altri 50 milioni di euro (notizia fresca fresca) per il nuovo stadio della Roma?
      Francesco

    LASCIA UN COMMENTO

    inserisci il tuo commento
    inserisci il tuo nome