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La Storta, Ginevra Randazzo è tornata a casa

“Grazie a Dio Ginevra è tornata a casa.” E’ con queste parole postate su facebook a metà pomeriggio che la mamma di Ginevra Randazzo, la 17enne allontanatasi dalla sua casa in zona La Storta lo scorso 28 luglio, ha annunciato il ritorno a casa della ragazza.

Tre settimane di apprensione, di disperazione, di annunci e di appelli buttati alle spalle nel momento in cui mamma e figlia si sono riabbracciate.

Sentiti e commossi i ringraziamenti della mamma.
“Grazie di cuore a tutti coloro che hanno collaborato con noi per il ritrovamento di Ginevra, in particolare al Comandante della Stazione dei Carabinieri di La Storta ed ai vice comandanti di La Storta e di Piazza Dante. Grazie ai giornalisti che ci hanno assistito con professionalità. Grazie alle tante persone, amiche, amici semplici conoscenti ed anche estranei (fino a ieri) che ci sono stati vicini, ci hanno sostenuto ed hanno esternato il loro amore per Ginevra e per noi. Grazie a tutti coloro (tantissimi di tutte le chiese e di tutte le religioni) che hanno pregato per Ginevra, per la sua salute e per noi”.

Ora però resta da sciogliere il mistero. Perché Ginevra se n’è andata di casa, dove è stata queste tre settimane, come ha vissuto. E quindi scatta la seconda naturale domanda: chi l’ha aiutata, ch le ha dato alloggio?

Sembra chiaro che una ragazza di 17 anni non può aver fatto tutto da sola. E infatti già alcuni giorni fa ben nove persone erano state denunciate dai genitori con l’accusa di “sottrazione di minore”, per aver cioè facilitato la fuga della ragazza.

Persone che probabilmente fanno parte della schiera di amici di Ginevra, persone alle quali proprio questa mattina, sempre su facebook, la mamma aveva scritto:
“altro e spero ultimo appello agli “amici” di Ginevra che l’hanno e che la stanno ancora nascondendo…ragazzi miei ma vi rendete conto di quello che state facendo? non voglio parlare di reati e di cio’ che la legge vieta io voglio di nuovo parlare al vostro cuore di figli…spero che avrete una mamma e fratelli sorelle amici e parenti che vi amano…ma voi fareste passare a loro quello che stiamo tutti patendo noi da 23 giorni? pensate veramente che appoggiare la fuga di Ginevra sia per lei la strada migliore per affrontare la vita? non pensate che piu’ passano i giorni e piu’ tutto diventa piu’ difficile da gestire e controllare? volete aiutare la vostra amica ? allora convincetela a tornare a casa perche tutto si sistemera’ e ogni problema o incomprensione si risolvera’ per tutti. non fate passare altro tempo…”

Un appello che forse ha fatto breccia nel cuore di qualcuno. Ma saranno i Carabinieri a concludere le indagini, al cronista ora spetta solo registrare e dare conto della bella notizia: Ginevra è tornata a casa.

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