Home ARTE E CULTURA Un libro per l’estate, tre nuovi consigli

Un libro per l’estate, tre nuovi consigli

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“Trovo che la televisione sia molto educativa: ogni volta che qualcuno l’accende, vado in un’altra stanza a leggere un libro”. Facciamo nostra al 100% quest’affermazione di Groucho Marx e anche in questo quinto appuntamento con “Un libro per l’estate” vi consigliamo tre libri che ci sono piaciuti: buona lettura.

Oggi vi proponiamo un magnifico romanzo ispirato ai personaggi di Dostoevskij, un thriller di mafia crudo e violento e un fulgido quanto articolato esempio di crime fiction britannica.

J.M. Coetzee, Il Maestro di Pietroburgo (Einaudi, 215 pagine, € 10,50)

Sullo sfondo della Russia pre-rivoluzionaria, sulla quale soffiano i venti dell’anarchia e del nichilismo, in una Pietroburgo tanto vivida quanto opprimente, si muovono i gio2.jpgpersonaggi di questa vicenda, che vengono risucchiati in un vortice di amore, morte e annientamento.

Pubblicato nel 1994 dall’autore sudafricano che nove anni più tardi si aggiudicherà il Premio Nobel per la Letteratura, questo libro respira e si lascia respirare come un romanzo russo del XIX secolo, presentando come protagonista un Dostoevskij tetro, malato e dolente, diviso fra la tentazione di rimanere a Pietroburgo, dove è arrivato sotto falsa identità, e la volontà di ritornare al suo esilio di Dresda.

Un personaggio che, più che assomigliare a Dostoevskij, è la sintesi mirabile dei personaggi immortali creati dall’artefice de “L’Idiota” e “I Demoni”.

Shane Stevens, Dead City (Fazi, 416 pagine, € 16,50)

Scrittura asciutta ed essenziale, dialoghi quasi cinematografici, linguaggio crudo e più che esplicito, descrizioni di omicidi efferati e di situazioni violentissime che possono urtare la sensibilità di alcuni.

gio3.jpgQuesto romanzo ci mostra un’altra America, quella della mafia degli anni settanta, dei meccanismi che la regolano, delle relazioni che la caratterizzano, della gerarchia e delle regole “aziendali” che la connotano.

L’autore spazza via senza esitazioni “l’etica e la poetica” del Padrino (che pure è un libro assai rimarchevole) per concentrare la sua attenzione sulle “mezze tacche”, sulle persone che nell’organizzazione rivestono ruoli marginali e meramente esecutivi.

Il Sogno Americano muore a Jersey City in un incubo di illusioni svanite e di strategie criminali e sanguinarie.

Colin Dexter, Il Mistero del Terzo Miglio (Sellerio, 317 pagine, € 14,00)

Gli ambienti accademici di Oxford e i sordidi locali di Soho fanno da cornice a questo sesto romanzo della serie dedicata all’ispettore Morse della Thames Valley Police.

gio1.jpgDisincantato e scostante, eccentrico e indisponente, l’investigatore britannico è qui alle prese con un’indagine che si presenta come un vero e proprio rompicapo.

Congegnato, appunto, come un puzzle, ingarbugliato e poi sbrogliato con cervellotica perizia e con i tempi giusti, questo gustosissimo poliziesco è condito da un umorismo sottile e raffinato che nulla toglie allo svolgimento della trama “nera”, le cui origini risalgono indietro nel tempo fino ad un episodio oscuro della battaglia di El Alamein.

Quando gli indizi e le prove scarseggiano, Morse ricorre al suo intuito geniale e alla sua fantasia senza freni: d’altronde “quanto più ampio è il cerchio della nostra conoscenza, tanto più grande è la circonferenza della nostra ignoranza”.

Alla prossima, e se vi siete persi gli appuntamenti precedenti potete cliccare qui.

Giovanni Berti

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