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Cassia, ancora un incidente sul “discesone”

ale4.jpgAncora un incidente in via Cassia Nuova, sul lungo tratto in discesa che dall’incrocio con via Oriolo Romano arriva a quello con via Fabbroni. A pochi metri da dove nello scorso marzo perse la vita Valentina Giannini, alle 10.30 circa di questa mattina un nuovo episodio, fortunatamente senza tragici esiti.

Della dinamica si sa ancora poco. Le prime notizie raccolte sul posto dicono che il centauro, sbalzato di sella, è stato trasportato al pronto soccorso del S.Pietro. La moto, una T-max, letteralmente spezzata in due. Per consentire i rilievi il tratto di strada è stato chiuso al traffico.

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Quali le cause, eccesso di velocità? Perdita di controllo del mezzo? Strada deformata ai bordi dalle radici? Fatto che sta che questo tratto della Cassia dimostra ogni giorno di più di essere estremamente pericoloso, negli ultimi due anni sono stati ben tre gli incidenti mortali.
Urgono misure urgenti, urge un autovelox, urgono, se consentiti, i dossi, urge il rifacimento del manto stradale ai bordi, urge attenzione alla vita umana. (red.)

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27 COMMENTI

  1. Autovelox un corno!!
    Con i limiti di velocità assurdi e l’abuso di autovelox avete selezionato una generazione di pirati che se ne fregano della prudenza e della sicurezza altrui, ma sanno tutto su come usare il Tom Tom per individuare l’autovelox.
    Sono nato e cresciuto a via Oriolo, io e tutti i miei amici avevamo il motorino e so bene che li si può andare in tutta sicurezza almeno a 70 km/h.
    Se ci mettete il solito assurdo limite a 50 fate solo avvelenare la gente più di quanto già sia.
    Mettete le pattuglie in borghese e punite chi fa veramente il pirata, invece di mettervi in agguato come i ladri per prendere in castagna chi non rispetta limiti di velocità assurdamente bassi.
    Cari saluti.
    Francesco

  2. Urge il rispetto delle regole. Perché a Roma sono ignorate e addirittura si protesta contro i moderni mezzi che possono individuare e sanzionare chi mette a rischio la propria e l’altrui incolumità ?
    Mi trovo in Toscana e vedo gli effetti dei comportamenti corretti. Sulle strade, anche fuori degli abitati, c’è il limite di 60, eppure tutti lo rispettano. I pedoni attraversano solo sulle strisce, ma hanno la precedenza. Anche agli. Incroci si rispettano stop e precedenze. Eppure siamo in Italia!

  3. @francesco: se tu corressi di meno e ragionassi di più capiresti che un autovelox ben segnalato sarebbe un forte deterrente per tutti quelli che si sentono autorizzati a superare i limiti di velocità dopo aver letto il tuo post

  4. Ci vogliono i dossi! Unico rimedio ! Rotonde e dossi! Non avete detto che anche altro giorno davanti a via cassia nuova 48 al solito punti cé stato un altro grave incidente . Non si può più vivere cosi. I dossi! In tutto il mondo li hanno messi e funzionano. Mettiamoli!

  5. Oltre eventuali restrizioni e controlli, ma con limiti di velocità e leggi che si possano rispettare: parlo di assurdi limiti di 30 o 50 km/h in alcuni tratti di strada impossibili da rispettare se non addirittura pericolosi, la strada va messa in sicurezza, sono motociclista e vivo a tomba di nerone, quel tratto è fortemente dissestato per le radici dei pini, è largo e con doppia corsia follemente alternata a metà del discesone e dopo una curva, nel tratto dove regolarmente i pirati della strada sorpassano invadendo la corsia opposta , basterebbe uno spartitraffico e un deterrente alla velocità.
    MI chiedo quante vittime della strada ancora bisogna aspettare prima che si faccia qualcosa…..
    Credo che ci sia una raccolta di firme da portare in circoscrizione per chiedere intervento, se così non fosse bisognerebbe farla

  6. Ivece parole sante quelle di Francesco: vivo in zona quindi so di quel che parlo, e sono di Roma, quindi conosco benissimo la mentalità di noi romani e degli italiani in generale.
    Una dimostrazione: via Salaria, direzione Monte Termnillo: si corre come pazzi (non sto dicendo affatto che io lo faccia, ma sto raccontando ciò che vedo ogni volta che salgo al terminiallo), poi a un certo punto stop improvviso, brusche frenate, quattrofrecce: gli automobilisti si segnalano vicendevolmente la presenza di ben CINQUE inutilissimi autovelox. Chi prende la multa? Il povero turista non romano che sale al Terminillo alla velocità di 60 KM orari, non rispettando l’assurdo limite di 50! Dunque una multa a settimana, se tutto va bene! e non hai affatto reso più sicura la strada… anzi!

  7. Servirebbero dei dossi stradali artificiali e rallentatori. Io sistemerei i dissuasori di velocità anche in prossimità delle strisce pedonali nei pressi delle scuole elementari e medie di tutta la nostra zona !
    Basta incidenti!!! Basta pirati!!!
    Il Municipio deve impegnarsi con l’educazione stradale, vigile e severa.
    Tolleranza zero

  8. Ci sono le radici degli alberi che hanno innalzato il manto stradale in 3 punti scendendo dalla cassia ogni volta che passo con il. Motorino sono dei salti pazzeschi con conseguente perdita di equilibrio e tanta attenzione x cercare di tenere il motorino fermo
    Gli autovelox nn servirebbero a nulla solo ad arricchire il comune(già povero e che già ci spreme) rifate il manto stradale mettete delle telecamere x controllare le dinamiche della strada e sopratutto i cretini che quando arrivano da corso francia nel primo tratto x loro ad una corsia si buttano subito a sorpassare come pazzi!!!

  9. Mi fa ridere come la gente dica di mettere i dossi. Ma vi rendete conto di cosa state chiedendo? Quindi fatemi capire, togliete le radici e mettete I DOSSI, così da strada con 3 incidenti mortali all’anno, diventa anche la strada col maggior numero di motorini 50cc caduti a terra.

    Ma poi, ancora non avete osservato accuratamente la seguente cosa: la TOTALITA’ degli incidenti avvenuti sulla cassia coinvolgono un motociclista. Il motivo è che succede sempre non per l’eccesso di velocità ma perché qualcuno imbocca la corsia centrale contromano.

    Io sono d’accordo con @Francesco, non è mettendo 30 come limite, dossi e autovelox che risolvete. Tutto al più deviereste il traffico sulla cassia antica in questo modo.

    Limite accettabile di 70, telecamera per gli incidenti, velox sul 70, eliminazione della corsia “che cambia” a salire (su questo va però fatto uno studio del traffico, potrebbe creare gravi conseguenze a corso francia) che diventerebbe solo singola.

    Tutti voi che rispondete in modo così diretto in preda alla rabbia, vi prego di riflettere attentamente su quello che dite.

    Io sono costretto a passare sulla cassia nuova TUTTI i giorni e lo faccio più volte, da almeno 8 anni. Stessa cosa mia sorella e mia madre. Nessuno di noi ha mai neanche rischiato su quella strada, ho avuto esperienze molto più pericolose su corso francia che percorro altrettanto spesso.

  10. Ve la racconto io la storia di un “pirata motociclista”, vittima di quel tratto di strada: scendevo verso Corso Francia a velocità normale ed inizio a superare delle auto che procedevano sulla corsia di destra. Una Panda, il cui conducente non voleva perdere tempo per le auto che al semaforo rallentavano per girare verso la Cassia Antica, si sposta improvvisamente in corsia di sorpasso (dove ero io). Io ho potuto scegliere se spostarmi anch’io (con un probabile frontale con le auto che erano nel frattempo ripartite dal semaforo), o sperare di cavarmela in qualche modo. Sono finito in terra, ho passato 4 mesi immobilizzato con una vertebra rotta e, grazie ad un falso testimone, non sono neanche stato completamente risarcito.
    I limiti per essere rispettati devono essere “rispettabili”, devono essere consoni alla condizione della strada ed ai mezzi moderni. Un limite a 30 km/h (che – ricordo – non vale solo quando c’è traffico) spesso ingenera più rischi di quanto si immagini.

  11. @sor chisciotte in realtà i motociclisti se pirati o meno, sono sempre quelli che ci rimettono. Ma come giustamente fai notare, non è la velocità: quasi tutti gli incidenti sono per inciviltà totale di chi guida. Una telecamera risolverebbe quasi tutti i problemi. Se fosse segnalata funzionerebbe anche da deterrente per il sorpasso contromano.

  12. In Germania sono sufficienti i cartelli indicatori della velocità massima, ma noi siamo più furbi e quindi tale metodo qui non è efficace.

    In Brasile usano installare i dossi, detti anche “lombadas” o “quebra-molla” (spacca molla) … ma da noi si dimenticherebbero di segnalarle con la vernice e con l’apposita segnaletica verticale, sicché sarebbero soltanto pericolose.

    In relazione agli inviti al rispetto delle regole, vale sempre l’aforisma per il quale (parafrasando) “educare i romani non è impossibile, è inutile” …

    Ergo, spazio a foto e commenti.

    D’altronde (parafrasando Totò), cosa volete che sia … “un motorista in più uno in meno, a Roma di motoristi c’è ne stanno tanti” …

  13. Alcuni commenti sono veramente grotteschi e provo a riassumerli:

    “bisogna andare alla velocità che DICO IO, tanto l’incidente a ME non succede” e se qualcuno MI multa con l’Autovelox, io dico che sono tutti arraffoni.

    Sulla base di questi presupposti, ché vengano impiantati non uno, ma cento
    Autovelox.

  14. Gli incidenti stradali sono sempre dovuti all’alta velocità. I dissuasori in una discesa sono una castroneria. Maggiori controlli, anche automatici, sono l’unica soluzione contro la nostra inciviltà

  15. Cesare, impara l’educazione e leggiti anche i Promessi sposi, il paragrafo su quelle che furon poi chiamate “grida manzoniane”.

    Ho provato ad attraversare la strada sulle strisce nella frazione di Osteria Nuova sulla Braccianese. Nessuno che si sia fermato, tutti mi hanno fatto “il pelo”, uno ha anche urtato la busta con il pane che tenevo in mano. 800 metri più avanti erano tutti li fermi come broccoli ad un inutilissimo semaforo pedonale pure nella lampante evidenza che non ci fosse nessun pedone nel raggio di 200 metri.
    Questi sono gli automobilisti che vi piacciono: rispettano le regole, NON le persone.

    Pace e bene.
    Francesco

  16. Gep. se non hai ancora capito con quale logica si piazzano la maggior parte degli autovelox, allora sei proprio in linea con la legalità all’italiana.

    Mi permetto di ricordare che un paio di anni orsono un bandito che guidava ubriaco contromano in autostrada uccise quattro persone e fu rilasciato la sera stessa. Saltò anche fuori che poco tempo prima aveva puntato un coltello alla gola di un altro malcapitato automobilista. In seguito fu arrestato solo perchè le vittime erano francesi e la Francia minaccio di mandare i parà della legione straniera.
    Questo è il tuo bel paese dei limiti a 50 km/h anche sulle strade extraurbane.
    E degli autovelox piazzati proprio li dove i limiti sono più assurdi.

  17. @Francesco lei è molto presuntuoso se si permette di giudicare in quel modo. Inanzitutto rispondo a tutti quelli che stanno scrivendo delle radici dei pini , quegli inalzamenti sono colpa di chi senza alcuna vera motivazione ha negli ultimi due anni fatto abbattere i pini secolari che erano in quel punto , se si vede google maps quando i pini c’erano ed erano sanissimi i “bozzi ” sull’asfalto non c’erano. L’inalzamento è dovuto al fatto che la pianta era ancora viva ed è una reazione delle radici, oltretutto a Roma lasciano il Mozzicone di tronco per sempre e non levano ne rimettono nulla in quello spazio.

    Per quanto riguarda i dossi , sarebbero l’unica vera soluzione possibile (ovviamente si parla del tratto di cassia in piano e non della salita/discesa) altra soluzione comoda sono le essenziali rotonde. Entrambe le soluzioni sono state da qualche anno adottate in molte capitali del mondo ed hanno riscosso i consensi dei cittadini anche quelli che all’inizio erano del tutto contro.
    Chi viaggia all’estero sa di cosa si parla.

  18. Contromano, 4 morti, rilasciato subito, i parà che invadono l’Italia…, sono le news del gazzettino di paperopoli ? E se anche per assurdo un solo 10% fosse vero che cosa si vuole dimostrare e che c’entra con la cassia ? Lo ripeto meglio correre di meno e ragionare di più ….

  19. Cesare, è proprio tutto vero. Era un immigrato arricchito ed ha ucciso quattro turisti francesi.

    Quello che intendevo dire fin dal mio primo commento è che in Italia c’è troppa pignoleria sulle stupidaggini, che è poi anche controproducente.
    Ma di repressione rigorosa sulla pirateria vera non se ne vede un gran chè.

    Infine, io giro tra la Giustiniana ed Anguillara, per lo più con una Pandina bianca.
    Se ti vuoi venire a fare un giro ti porto volentieri e ti offro un caffè, così giudichi come guido e parliamo su basi più concrete.

    Ciao

  20. Cara Bea, a questo scambio di opini partecipano due Franceschi diversi.
    Adesso non so se sono io quello giudicato “presuntuoso”.
    Io sono quello che crede che limiti di velocità troppo bassi, presidiati da autovelox, siano ingiusti e controproducenti.

    Chiudo con due massime dei padri della patria:
    1) i divieti inutili minano l’autorità di quelli necessari.
    2) L’Italia è un paese pieno di regole e leggi illiberali ed inutili, mitigate da una generale inosservanza…

    Un caro saluto.

  21. L’automobile coinvolta nell’incidente é di un mio parente che ha cercato di evitare la moto che gli é piombata addosso priva di conducente in tutti i modi. Faccio notare che la macchina é sulla corsia interna di destra.
    Sappiate che il contachilometri del motociclista al momento dell’impatto era sugli 82 km/h. Tirare voi le vostre conclusioni, ma mi sembra dubbio che le cause siano da ricercare nelle radici dei pini.

  22. Salve a tutti,
    Ma qualcuno sa se è stato mai realizzato un progetto per tale tratto di cassia??
    Vista anche la recente apertura del parco dell’inviolatella, e chiaramente gli incidenti, secondo me è proprio giunto il momento di metterci mano.

    La necessità di avere lo scambio di doppia corsia quali vantaggi ha?
    la cassia in alto dopo via oriolo romano è ad 1 corsia … e il tratto di cassia che porta a corso francia, pur essendo a 2 corsie, non ha la capacità di assorbire tutto questo traffico per cui sono necessarie 2 corsie prima del semaforo…

    Potrebbe quindi essere fatta tutta ad una corsia liberando spazio sulla destra in salita per realizzare un marciapiede (ci sarebbe spazio anche per una ciclabile, o forse anche di creare dei spazi per parcheggiare…, ma non voglio esagerare…..)

    Questa soluzione secondo me già ridurrebbe il rischio… perchè adesso sia quelli che salgono, sia quelli che scendono credono di avere 2 corsie e si sentono “sicuri” di superare….

    Proposta assurda?

  23. @LUCA
    La sua è una proposta logica, concreta e di grande buon senso. Approvo in pieno e sarebbe anche quella più facilmente realizzabile. Forse, proprio per questo potrebbe non venir presa in considerazione….
    Buon Ferragosto a lei e a tutta la redazione.

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