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Centro commerciale sulla Flaminia, se ne (ri)discute in XV il 7 agosto

Via VitorchianoAtipica convocazione quasi ferragostiana del Consiglio del XV Municipio, chiamato a riunirsi “d’urgenza” alle 10 di giovedì 7 agosto a seguito di una conferenza dei capigruppo nella quale tutti i partecipanti hanno concordato su data e orario. Ma cosa c’è di così urgente da decidere?

L’ordine del giorno prevede al primo punto un’espressione di parere su una proposta di provenienza giunta capitolina. Si tratta della sottoscrizione dell’Accordo di Programma per la “Riqualificazione urbanistica della Stazione ferroviaria Due Ponti”.

Al secondo punto, l’organizzazione e l’indizione delle elezioni per il presidente del centro anziani “Farnesina” e al terzo il riconoscimento della base scout “La ValIetta” Agesci Roma 2, ubicata in via de La Storta.

Il piatto forte

E’ dunque indubbio che il piatto forte della giornata è tutto concentrato nel primo punto. Il famoso Accordo di Programma in base al quale in via Vitorchiano vedrà la luce un mega insediamento a uso commerciale e uffici che, stando al progetto, ingloberà, riqualificandola, la stazione Due Ponti che verrà incorporata all’interno di una struttura di tre piani (più due interrati) di oltre diecimila metri quadri di cemento.

Al costruttore spetterà versare nelle casse comunali circa 3 milioni di euro di oneri concessori. Non sarà quindi tenuto a realizzare opere infrastrutturali a sostegno dell’insediamento quali nuove strade, parcheggi o semplicemente un allargarmento di via Vitorchiano e se a queste non provvederà il Comune, il rischio intasamento quotidiano al km 8,5 di via Flaminia è quasi certo.

Sotto gli occhi del gladiatore

Tutto questo a due, letteralmente due passi dalla grande area archeologica, la più grande scoperta degli ultimi trent’anni, dove insiste un tratto della vecchia via Flaminia e lo stupendo mausoleo di Marco Nonio Macrino – detto anche ma impropriamente “la tomba del gladiatore” – che non può essere aperto alla collettività per mancanza di fondi.

Tempo fa, era il 2012, la Sovrintendenza di Stato ipotizzò di reinterrare il tutto: seppellire per preservare era l’obiettivo. Obiettivo lodevole non mandare a morte certa un ritrovamento di tale portata, ma seppellire significa anche nascondere, e poi ignorare, e poi dimenticare.

Furono vibranti la reazione e la protesta del mondo culturale italiano e internazionale. Pensate che per scongiurare tale iattura, contro la quale venne pure organizzata una petizione internazionale che in pochi giorni raccolse cinquemila firme, scese in campo dall’America addirittura Russel Crow, il protagonista del film “il gladiatore” ispirato appunto a Marco Nonio Macrino.

Ma questa è un’altra storia, infinita anch’essa.

Perchè riemerge dal passato?

Tornando all’insediamento commerciale, c’è da chiedersi come mai “ricicci” a distanza di due anni, quando tenne banco sulle cronache locali e romane. E’ presto spiegato: dopo il dovuto passaggio nel consiglio dell’allora XX Municipio, in aula Giulio Cesare non è mai giunto.

Breve sintesi. Nella primavera del 2012 la vicenda impegnò le nostre pagine e quelle di altre testate per diversi mesi prima di giungere all’attenzione della cittadinanza in un’assemblea pubblica nel corso della quale il progetto si beccò un secco e corale NO (leggi qui).

Un no che però non venne recepito da chi allora governava il territorio. Chiamato ad esprimere per legge il suo parere, al termine di un’infuocata seduta durata quasi sei ore e comprensiva di colpi di scena e vivaci proteste da parte del pubblico presente, il Consiglio dell’allora XX, oggi XV Municipio, pur con qualche riserva espresse comunque parere positivo (leggi qui) mentre tutta l’opposizione, allora formata da PD e SEL, si schierò con forza accanto ai cittadini votando contro e bocciando in toto il progetto.

27 mesi dopo, agosto 2014

Era il 14 maggio 2012, da allora non si seppe più nulla. Poi, qualche mese fa, l’apertura del cantiere in via Vitorchiano e poche ore fa fa la notizia: pare che l’Accordo di Programma non sia stato ancora firmato perché non è stato mai portato all’attenzione del Consiglio Comunale.
Consiglio che ora dovrà vagliarlo d’urgenza per consentire al Sindaco Marino di sottoscriverlo entro il mese corrente visto che sta per scadere la concessione edilizia del costruttore.

Tutto questo accade d’agosto, quando la calura e le vacanze affievoliscono l’attenzione dell’opinione pubblica. Qualche maligno la definirebbe un’operazione da prima repubblica.

I meno maligni non possono però fare a meno di chiedersi perché il problema venga affrontato nelle ultime ore disponibili quando il progetto era noto all’amministrazione capitolina fin dal suo insediamento di oltre un anno fa, ma soprattutto si chiedono come voteranno PD e SEL nel XV Municipio.

Due anni fa, dall’opposizione, il loro NO fu secco e determinato. Oggi che sono forza di governo e che la richiesta di parere – per la verità non vincolante – arriva dalla giunta Marino, come si comporteranno? Saranno coerenti con quanto dichiarò a VignaClaraBlog.it Daniele Torquati un mese prima della sua elezione, quando disse “non posso che ribadire la netta contrarietà ad un progetto che non solo non produce nulla di positivo, ma risulta essere dannoso per il territorio”?

Claudio Cafasso

NdR: per i cultori della cronaca locale ecco tutti i nostri articoli sull’argomento: cliccare qui

16 COMMENTI

  1. In data 19 Dicembre 2013 al Comune di Roma con 30 voti favorevole (PD-PDL-NCD-FI-FdI) venne approvata la Deliberazione n. 91 che prorogava di altri 12 mesi una precedente delibera che consentiva ai costruttori di avere titoli abitativi ancor prima di aver realizzato le opere primarie e secondarie (Leggi articolo del 30/12/2013 del sito VAS). Anche se la precedente delibera era stata precedentemente avversata dagli oppositori di Alemanno poi, alla vigilia di Natale, TUTTI furono d’accordo (contrari solo 5 Stelle). Come dire che quando si tratta di favorire i COSTRUTTORI, a scapito della cittadinanza, vanno tutti a braccetto.
    Nessuna meraviglia perciò che anche in questo caso ci possa esere, complice il Ferragosto, l’ennesimo VOLTAFACCIA!
    Comitato RH

  2. Ribadisco la contrarietà del Pd del XV Municipio e la richiesta ai Consigli del Municipio e di Roma Capitale a votare contro questa proposta di progetto che non ha nessuna pubblica utilità ma che nuoce alla qualità della vita in quel territorio.

  3. Io sono d’accordo e spero costruiscano in quella zona, ovviamente bene e belle costruzioni, spero che mettano anche del verde e pensino a dei parcheggi oltreche un ponte pedonale mi pare sia nel progetto, adesso come adesso li è periferia brutta senza un disegno se un piano .

  4. Mi auguro che i consiglieri del PD e SEL nel Municipio e in Comune rispettino la volontà del territorio e non si approfitti di agosto per trntativi di colpi di mano. Una vecchia consuetudine: ricordo ancora quando la presenza tra il pubblico del Comitato cittadino fece ribaltare un parere positivo del Consiglio dell’allora XX Circoscrizione sulle lottizzazioni del Parco di Veio. Oggi ci aiuta il WEB ( e VCB) a non farà passare sotto silenzio accordi a favore dei costruttori che non tutelano l’ambiente, i beni archeologici, la mobilità .

  5. Alcune considerazioni sull’area scout. Come fa il municipio XV a votare il riconoscimento dell’area quando questa è ubicata nel municipio XIV? Non dovrebbe essere di competenza del municipio XIV? E poi l’area interessata insiste su di una proprietà privata e non pubblica e questo potrebbe essere un vincolo a favore della pubblica utilità della dell’iniziativa.
    Grazie per le risposte e delucidazioni.

  6. un altro centro commerciale? Ma se ce n’è uno a meno di 1200 metri? Pensate piuttosto ad un cavalcavia davanti al campeggio o a un parco archeologico…

  7. La vicenda della speculazione di Via Cittàdi Castello al Fleming è stata l’ennesima dimostrazione che a Roma comandano i palazzinari; in quel caso è stata fatta una modifica al piano regolatore (amministrazioni a guida PD) per consentire la realizzazione di quattro “belle costruzioni”, come direbbe bea, in un’area destinata a verde pubblico in un quartiere che ne è privo; con Alemmanno poi non è cambiato nulla e si è continuato con la cementificazione del territorio, senza portare infrastrutture adeguate e senza realizzare spazi verdi degni di questo nome. Dai tempi in cui Francesco Rosi nel ‘63 denunciò questo connubio tra politica e palazzinari con il bel film “Le mani sulla città” non è cambiato nulla, purtroppo.

  8. Gentile Luca, lo stesso atto è stato presentato in XIV Municipio e lo abbiamo portato noi all’attenzione perchè i Gruppi Scout sono, invece, tutti del XV Municipio.
    In realtà i Municipi non “riconoscono”, ma chiedono il riconoscimento alla Regione Lazio secondo le leggi vigenti. Infine, non chiediamo il riconoscimento urbanistico, ma chiediamo il riconoscimento delle attività che all’interno del campo si fanno.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Presidente Municipio Roma XV
    daniele.torquati@comune.roma.it
    http://www.danieletorquati.it

  9. @ Daniele Torquati… sul centro commerciale? Nessuna anticipazione? sono un suo elettrore e vorrei continuare a sostenerla ….

  10. Come già detto in altro post ognuno, in fatto di ambiente, può pensarla come vuole; le ragioni di Bea sono condivise da molti che preferiscono (e a volte giustamente) al degrado un’area ben messa anche se edificata. I problemi però sono altri. Basta andare su GOOGLE-MAP e dare un’occhiata dall’alto: si tratta di una modesta area ad altissima urbanizzazione (eccezion fatta per il piccolo Monte delle Grotte) priva di adeguate vie di accesso e deflusso e senza i servizi essenziali e per giunta a poche decine di metri dall’ansa del Tevere (come dimenticare l’allagamento del sottopasso e del Municipio…). L’area è anche chiusa tra la Via Flaminia e la ferrovia e non ha accessi se non il brevissimo tratto asfaltato dove c’è l’ingresso secondario della Protezione Civile (in caso di una qualsiasi emergenza cosa accadrebbe?). Infine c’è l’aspetto gravissimo della sudditanza di chi governa il territorio nei confronti dei costruttori che a Roma sono la “prima forza politica”. Comunque ‘utilizzo di quel piccolo triangolo di terreno non modificherà certo la situazione già critica di quella zona dove si è costruito e si sta costruendo in maniera folle grazie a RIDICOLE COMPENSAZIONI (come l’inutile pista ciclabile di Via di Quarto Peperino o il Giokificio).

  11. la domanda che tutti ci poniamo Sig. Torquati è una sola:

    il XV Municipio autorizzerà tale scempio oppure no?

    Cioè: lei riuscirà a traslare le sue volontà su tutto il suo gruppo, oppure il PD voterà a favore?

    Se non ci riesce e passa l’accordo di programma, non crede che può venir meno la fiducia nei suoi confronti?

    Io ho riposto in lei grande fiducia e credo che questa situazione sia un bel banco di prova!!! Non molli, noi cittadini siamo dalla sua parte in questa battaglia!

  12. Le ragioni per pensare un centro commerciale in quel posto non sono inconfessabili, sono proprio miopi. Siccome il traffico sulla Flaminia scorre con molta difficoltà (ma scorre) proviamo con un centro commerciale a bloccarlo del tutto! È lo stesso principio con cui si risponde al caos di Ponte Milvio creando una ztl invece di ripristinare l’ordine.

  13. In un’area archeologica di grande pregio deve essere NO a tutti i costi. Presidente, mi raccomando, battaglia fino alla fine; conto sulla tua parola.
    Grazie anche ad Alessandro Pica.

  14. Ma come è stato possibile poi permettere che si costruisse il centro residenziale Papillo in quell’assurda posizione stretto tra la Flaminia e il Monte delle Grotte,in piena area archeologica (Parco di Veio)?? La costruzione del centro commerciale è una logica conseguenza di quella speculazione edilizia assurda. Si potrebbe sapere quali sono le forze politiche responsabili di tale scelta?

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