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Un libro per l’estate

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reading-beach240.jpgInauguriamo oggi “Un libro per l’estate”, la nostra rubrica bisettimanale di consigli letterari. Per tutta l’estate vi proporremo libri da leggere sotto l’ombrellone, all’ombra rinfrescante di un pino, in città e ovunque vogliate. Aspettiamo i vostri commenti e le vostre considerazioni: buona lettura.

In questo primo appuntamento vi consigliamo un noir di sentimenti, un romanzo storico e un classico della fantascienza.

Maurizio de Giovanni: In Fondo al Tuo Cuore – Inferno per il commissario Ricciardi (Einaudi, 450 pagine, € 19,50): un noir di sentimenti, la Napoli degli anni trenta, un investigatore e la sua condanna.

In questo settimo capitolo dedicato al commissario della Regia Questura di Napoli, de Giovanni lucida accuratamente e delicatamente tutti i suoi personaggi e la città, cuore2.jpgattribuendo ai primi qualità e debolezze, atteggiamenti e sensazioni più che mai “umanissimi”, e alla seconda il compito di fare da scenario – caldissimo, turbolento e sempre più dolente – all’abisso che pian piano va delineandosi nel corso della lettura.

Non privo di ironia, corale e zeppo di sentimenti sofferti, venato di poesia e di lucida partecipazione, questo lungo romanzo si lascia apprezzare sempre – in ogni pagina e in ogni capitolo – per la sua freschezza espositiva, per i suoi dialoghi scolpiti e scintillanti, per la sua profonda onestà nello scandagliare i recessi più oscuri e luminosi dell’animo dei personaggi presentati.

Per l’umanesimo che permea tutta la narrazione, è il più “simenoniano” dei libri di de Giovanni.

Irène Némirovsky, Suite Francese (Adelphi, 415 pagine, € 14,00): quando la Grande Storia travolge e stravolge i destini di una moltitudine di persone.

suite2.jpgNel 1940 i tedeschi invadono la Francia e tutto cambia. La Némirovsky, tuttavia, lascia sullo sfondo gli eventi bellici per concentrare la sua attenzione sul modo – drammatico ed inesorabile – in cui essi influiscono sulla vita della gente, essendo qui presentato un gran numero di personaggi indimenticabili, diversissimi fra loro e tutti indagati fin nel profondo della loro anima messa alla prova di un Destino così enorme.

Emergono meschinità, debolezze e viltà, sapientemente mescolate con episodi di coraggio e di virtù. Il romanzo, rimasto purtroppo incompiuto ma comunque dotato di una fortissima unità, nei suoi due movimenti dipinge un affresco nitido, doloroso e disperato, e a tratti speranzoso, “fotografando” con le sue potenti e delicate suggestioni un universo nel quale ognuno è destinato a scoprire in modo definitivo, e talvolta con sorpresa, la propria personalità.

Philip K. Dick, Menzogne S.p.A. (Fanucci, 277 pagine, € 15,00):psichedelico e visionario, non solo fantascienza, una summa della tematiche dickiane.

menzogne2.jpgPubblicato nel 1966, questo romanzo, che racchiude e esplora molti dei fantasmagorici universi narrativi che Dick ci ha lasciato, può essere considerato un compendio ricchissimo dei libri che lo precedono e che lo seguiranno.

Lo stato di polizia, il singolo (spesso nevrotico) che si contrappone ad eventi e situazioni che lo sovrastano, la realtà oggettiva e soggettiva, le distorsioni temporali, i mondi possibili e quelli alternativi, la colonizzazione di altri pianeti – tutti elementi inclusi e sviscerati in questo magnifico “Lies, Inc” – sono tutti tasselli dell’intera produzione dickiana.

Per entrare più nello specifico, le menzogne delle forze al potere sono riscontrabili anche ne “La Penultima Verità” (1964), l’esperienza lisergica è raccontata anche in “Le Tre Stimmate di Palmer Eldritch” (1965), in “Scorrete lacrime, disse il poliziotto” (1974) e nel soffertissimo “Un Oscuro Scrutare” (1977); la storia alternativa (o ucronìa) pervade anche “La Svastica sul Sole” (1962), mentre il problema della sovrappopolazione della Terra è affrontato anche in “Svegliatevi, Dormienti” (1966).

Giovanni Berti

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