Home ATTUALITÀ Formello, amarcord nel segno di Chinaglia e degli anni ’70

Formello, amarcord nel segno di Chinaglia e degli anni ’70

tre.jpgE’ andato in scena a Palazzo Chigi di Formello, il reading teatrale “Andiamo, Chinaglia, andiamo”, scritto e interpretato dai “Maritozzi”, al secolo Alessandro Tozzi, Antonello Ricci e Massimiliano Morelli. Presente in platea l’assessore alla cultura Barbara Paoli, lo spettacolo è stato confezionato davanti a un pubblico attento e pronto ad apprezzare più che le reminiscenze cacistico-laziali quel “come eravamo” di un periodo storico che non tornerà.

Quarantacinque minuti di spettacolo, mentre le tre voci degli autori s’intersecano fra loro con cadenze a seconda dei casi teatrali, passionali e giornalistiche, e s’accavallano aneddoti da rimembrare o da scoprire, magari col sorriso sulle labbra perché certe situazioni, a riproporle oggi, sembrano davvero impensabili.

Così, dopo la trasferta al “Genio” di Viterbo per il “Tuscia Film fest” e alle pendici del più bel palazzo di Formello per “Palcoscenico città”, la triade si appresta ora a sbarcare a Roma per riproporre l’idea con l’augurio e la speranza che chi assiste allo spettacolo, non ipotizzi amarcord da tifoso, ma più attentamente una storia di vita vissuta anche da parte di chi non ha amato l’attaccante della squadra biancoceleste.

«La nostra idea con questi spettacoli, cominciata con “Italia-Brasile ’82 e le altre” – spiegano i “Maritozzi” – è quella di sfruttare il calcio come punto di partenza per raccontare scampoli di vita quotidiana legati a un’epoca irripetibile».

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