Home ATTUALITÀ I Mogwai all’Auditorium, il post-rock non è ancora morto

I Mogwai all’Auditorium, il post-rock non è ancora morto

mogwai2.jpgIl post-rock è morto, viva il post-rock. L’antica legge di successione dinastica valeva in passato per le monarchie assolute e vale oggi per il genere musicale nato all’inizio degli anni novanta e più volte dato per finito salvo poi rinascere dalle proprie ceneri.

Un genere che rivivrà venerdì 25 luglio alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica grazie ai Mogwai, che ne sono tutt’ora alfieri indiscussi.

La band scozzese presenterà dal vivo i nuovi brani contenuti nel recente “Rave Tapes”, il loro ottavo album in studio e tra le più interessanti uscite discografiche della prima metà del 2014.

Non mancheranno però anche brani del passato che hanno fatto la storia di questa band e di una scena, quella post-rock appunto, per intenditori ma che non ha mai disdegnato aperture al pop e alla forma canzone.

E i Mogwai più di tutti hanno saputo unire un’offerta musicale per palati fini ad un’inaspettata – per il genere in questione – accessibilità radiofonica, diventando nel tempo una delle band più amate dal pubblico assieme agli islandesi Sigur Ros, i texani Explosions In The Sky, i canadesi Godspeed You! Black Emperor e i nostri Giardini di Mirò (ebbene sì, anche l’Italia ogni tanto eccelle nell’export musicale).

I Mogwai si sono formati a Glasgow a metà degli anni novanta e in carriera hanno infilato perlomeno un paio di dischi che rimarranno negli annali: “Young Team” nel 1997 e “Happy Songs For Happy People” nel 2003.

L’ultimo lavoro in studio, “Hardcore Never Dies But You Will”, risaliva al 2011, e recentemente la band ha dato alle stampe un disco di remix intitolato “A Wrenched Virile Lore” e la colonna sonora della serie TV francese “Les Revenants” fornendo l’ennesima dimostrazione della sua versatilità e inarrivabilità in fatto di suoni.

Valerio Di Marco

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