Home ATTUALITÀ Movida a Ponte Milvio, rumore sulla piazza silenzio in via Flaminia

Movida a Ponte Milvio, rumore sulla piazza silenzio in via Flaminia

silenzio240.jpgRiceviamo e pubblichiamo un nuovo comunicato del Comitato “Abitare Ponte Milvio” che fa seguito a quello del 15 luglio sul quale “non si è colto alcun segno di vita da parte dei tre Assessori del XV Municipio di via Flaminia 872 ai quali era diretto” dichiarano i due portavoce del comitato Eduardo Micheletti e Paolo Salonia.

“Riteniamo – aggiungono – che un simile comportamento sia intollerabile e assolutamente improprio da parte di una Amministrazione che si sperava minimamente illuminata. Per questo motivo pensiamo sia giusto che l’intera opinione pubblica sia informata e che i fatti siano adeguatamente resi pubblici tramite il seguente comunicato”.

Il comunicato

“Con la nota del 15 luglio, il Comitato Abitare Ponte Milvio aveva semplicemente avanzato una proposta, di date e di odg. Niente di più. E lo aveva fatto anche con modalità assolutamente urbane, dandone per altro la giusta pubblicità, considerando che si tratta di materia di pubblico interesse. Inoltre, anche inviando tre email ai rispettivi indirizzi istituzionali dei tre assessori Alessandro Cozza, Elisa Paris e Simone Ariola.

Ne è seguito il più sconcertante silenzio immaginabile.
Neanche una parola su Vignaclablogit, neanche un commento sul blog del Comitato stesso che pure è attrezzato per riceverne, neanche una risposta cumulativa alle email come solitamente si fa tra persone civili.

Sicuramente in una prossima riunione di Consiglio Municipale assumeranno una decisione ad hoc per l’affissione di un mega cartello all’ingresso del Municipio con la scritta “NON DISTURBARE I CONDUCENTI”.

Siamo ormai alla fine di luglio e il comportamento dell’Amministrazione, da come chiaramente si evince dai fatti e dalle (non) azioni, dimostra (in modo “plastico” direbbero le persone colte) quanto reale interesse questa abbia nei confronti di alcune emergenze del Territorio.

Ma un altro elemento rende l’intera vicenda ancora meno gradevole. Martedì 15, verso le 14, pubblicavamo sul blog del Comitato la “lettera aperta” indirizzata agli assessori con date e odg proposti. Subito dopo abbiamo inviato una email ai tre con lo stesso documento allegato e spiegando che questo era già sul blog del Comitato e che sarebbe stato pubblicato anche su VignaClaraBlog.it.

Dopo circa un’ora, o poco più, arrivava ai due Portavoce Micheletti e Salonia una richiesta da parte del Municipio del Codice Fiscale e dello Statuto del Comitato, da inviare entro il 21 luglio per essere iscritti nell’albo dei Comitati del XV. Richieste probabilmente legittime, ma singolari coincidenze temporali.

Quale morale si può trarre da tutta questa penosa vicenda?
Certamente, possiamo parlare di inadeguatezza e di impreparazione. Certamente, possiamo capire che il “processo partecipativo” sarà un percorso lungo, faticosissimo e molto in salita, stimiamo con una pendenza dell’ordine del 90% come minimo.
Certamente, si fanno avanti una serie di dubbi circa gli obiettivi reali di questa Amministrazione. Certamente, il nostro rammarico cresce pensando come la loro inadeguata politica ci riconsegnerà in quelle altre note vecchie mani alle prossime elezioni amministrative.

Eduardo Micheletti e Paolo Salonia, Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

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6 COMMENTI

  1. Una carica politica municipale sia esso Presidente che Assessore o Consigliere ha, implicitamente, fra i propri compiti istituzionali quello di favorire la consapevolezza dei cittadini e la partecipazione degli stessi cittadini alla cosa pubblica. Su questo credo siamo tutti d’accordo.
    E’ altrettanto condivisibile e inevitabile il fatto che la conoscenza e la partecipazione alla cosa pubblica da parte di chi ha responsabilità e prende, o gli compete, l’iniziativa deve essere perseguita con un sufficiente grado di efficacia, concretezza, operatività e tempistica.
    Ciò, in particolare quando si cerca, per il superamento della difficoltà riscontrata, la collaborazione di più Istituzioni (Uffici tecnici municipali e comunali, Ama, Polizia Municipale, Polizia di Stato, Asl, Ardis, Carabinieri….(o Prefettura e Questura come in molte città); ed è richiesto per la soluzione del problema che le istituzioni dialoghino e collaborino fattivamente. E sappiamo quanto questa collaborazione, come amaramente noto, è storicamente il punto debole del nostro Sistema.
    Se così stanno le cose per quale motivo alle richieste civilissime, di Paolo Salonia e Eduardo Micheletti, Portavoce del Comitato abitare Ponte Milvio, non si è dato un riscontro in tempi congrui?
    Ci si attende, quindi, che, il Municipio, avvii, con convinzione e determinazione, il processo partecipativo dei cittadini, nel caso in specie per l’area di Ponte Milvio. Sappiamo tutti quanto è difficile attuarlo, almeno partiamo con un calendario, delle convocazioni, un ordine del giorno, una metodica.
    Se non si parte e bene! quando si arriva a una qualche soluzione? e tanti auguri di un nostro comune successo.

  2. Ma ancora non l’avete capito che il divertimentificio (movida), con tutto il degrado che si porta con sè, non lo vuole fermare nessuno? Per quanto tempo ancora volete farvi prendere in giro?

  3. Vicenda penosa e avvilente. Il mio invito a non seguire le indicazioni fataliste
    (ma comunque realiste) di Mauro, ma di continuare e non mollare. Anzi, se utile e necessario, alzare il tono dello scontro, mettendo in atto azioni dimostrative e/o
    investendo l’Autorità Giudiziaria, come si appresta nuovamente a fare il sottoscritto a seguito di una “allucinante” nota ricevuta dal Dipartimento alle Politiche Sociali e alla Salute al quale chiedevo conto della mancata emissione delle ordinanze di inabitabilità e sgombero dei famigerati tuguri di via Gradoli.
    Ho appena spedito la formale diffida ad agire entro 30 gg., trascorsi i quali, in assenza dei dovuti provvedimenti, si procederà alla denuncia alla Procura della Repubblica per omissione di atti d’ufficio.
    Può sembrare paradossale essere costretti ad investire uno dei più alti poteri dello Stato per la mancata emissione di un semplice atto ammistrativo (3/4 pagine) in stand by da due anni, “misteriosamente” spiaggiato stile Costa Concordia.
    Ma i nostri “illuminati” amministratori non ci lasciano alternative.

    Presidente del Comitato per via Gradoli
    Lucio Maria Frizzoni

  4. Sig.Mauro, io penso che non sia nè utile nè giusto rinunciare ai propri diritti. Così come è dovere inprenscindibile degli Amministratori rispondere alle richieste degli Amministrati. Il suo scetticismo e la sua “superiore” furbizia non sono miei. Concordo totalmente con Lucio Maria Frizzoni.

  5. Cosa c’entra la furbizia?? In questi anni ho visto amentare il degrado a Ponte Milvio e e in altre zone di Roma e sappiamo benissimo che le soluzioni proposte da anni dai vari comitati non sono mai state prese in considerazione. Non mi considero furbo ma semplicemente constàto la mancanza di volontà della classe dirigente di questa città ad amministrare il territorio nell’interesse generale.

  6. Quoto Mauro ma con una piccola modifica:

    “Non mi considero furbo ma semplicemente constàto la mancanza di volontà della classe dirigente di questa città ad amministrare il territorio nell’interesse DEI CITTADINI”. Se fosse in generale sarebbero troppe le parti in causa

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