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La rinascita del parco di Tor di Quinto vista dall’alto

Video in voloVe lo ricordate anni fa il parco di Tor di Quinto? Sporco, pieno di erbacce, con l’acqua del lago putrida e con le tre fontane di ossigenazione sempre fuori uso? A vederlo oggi dall’alto grazie alle riprese girate da Video in Volo con una famigliola di anatre che nuota nel laghetto ha dell’incredibile.

Il Parco di Tor di Quinto Oggi

Verde curato e tagliato periodicamente, cestini della spazzatura sempre svuotati, parcheggi coperti, area cani dedicata, acqua pulita e fontane funzionanti.

Certo alcuni irriducibili continuano a lasciare liberi i propri cani di grossa taglia in zone frequentate da famiglie. Ma si tratta di sporadici casi di poca educazione assimilabili a quegli automobilisti maleducati che frequentano le nostre strade.

Ricordiamo infatti che l’art. 30 del Regolamento comunale sulla tutela degli animali del Comune di Roma garantisce ai nostri fidi amici a quattro zampe, con l’obbligo del guinzaglio, l’accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico compresi i giardini e i parchi, a eccezione di quelli dove sia espressamente vietato con gli opportuni distinguo. Leggi il regolamento.

Di chi è la “colpa” di questa trasformazione?

L’artefice di questa positiva trasformazione è stato Roberto Viglianti che ha vinto anni fa uno dei bandi dei Punti Verde Qualità che, a dire il vero, sono stati oggetto in alcuni casi di numerose inchieste della magistratura ma tra queste non risulta il bando in oggetto. Bando, quello del Parco del lago di Tor di Quinto che prevede un progetto di riqualificazione e manutenzione portato a termine da tempo.

Ma allora perché ristorante, asilo ed annessi servizi pubblici come i bagni ed il previsto locale spogliatoio con docce di recente costruzione non vengono aperti?

Il concessionario, a suo dire, è pronto da tempo. Manca il collaudo ovvero la cosiddetta “firma” che non arriva a causa di una catena di veti, inchieste e di sequestri di carte da parte dell’Autorità che hanno di fatto reso impossibile il rilascio dell’autorizzazione all’apertura delle attività e per le quali tanto impegno in termini di tempo hanno profuso i concessionari.
“Senza contare la rata del mutuo – afferma Roberto Viglianti – che se pur garantito dal Comune di Roma continua ad essere onorata”.

Fabrizio Azzali

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18 COMMENTI

  1. Progetto, e non solo, dell’architetto Stefano La Greca Bertacchi
    Poi non dimentichiamo gli altri due soci, tra i quali Antonio Tempestilli, e credo che un po’ di merito vada anche a loro. Eppoi pare che tutte le firme, compreso il collaudo, siano arrivati. Quindi…scoop…a breve potrete prendervi un caffé, una bibita, pranzare, cenare o, chissà, mandare i vostri figli o nipoti all’asilo.

  2. . . . . sarebbe bello collegarlo con il quartiere mediante una ciclabile prolungando via roccaporena e un sottopasso per renderlo usufruibile a più persone e magari avere la possibilità di andare in centro con la bici senza il rischio di attraversare viale tor di quinto!
    comunque è una bella cosa . . . ora mettete sta firma ed aprite la struttura edificata prima che i nostri pargoli diventino adulti o l’edificio diventi ricovero per sbandati!!

  3. Buongiorno a tutti,
    comunque, giuro, io ogni tanto ci provo ad andare a correre al parco di Tor di Quinto ma e’ impossibile. Mi sono stufano ogni volta di discutere con i padroni dei cani e purtroppo non si tratta di sporadici casi.
    Un saluto
    Iacopo

  4. per collegarlo meglio al quartiere sarebbe utile anche attivare il semaforo pedonale che è stato installato senza mai farlo funzionare (nonostante le segnalazioni) all’altezza di via Lupi (in fondo a via Fleming). E’ in corrispondenza dell’accesso alla ciclabile più vicino per i residenti del Fleming. Invece, l’unico attraversamento pedonale che si sono preoccupati di attivare è quello davanti a Mondo Fitness, a conferma che le cose si fanno solo quando ci sono di mezzo interessi economici.

  5. sono un paio di anni che corro al parco e devo dire che i miglioramenti ci sono e molti! L’erba sempra tagliata ed il parco pulito, a parte qualche residuo dei cani… che pur se sempre liberi, sono tranquilli. Aspetto con ansia l’apertura della nuova casetta vicino al lago per capire cosa ci faranno… magari un punto spogliatoi e docce come a Villa Pamphili!

  6. d’accordo con fabio 56 e iacopo…in questo paese si pensa più ai cani che alle persone..sono stati destinati mille mq del parco a cani e padroni…ma nonostante ciò i padroni lasciano liberi i cani senza guinzaglio ne museruola(sopratutto per quelli di grossa taglia) per tutto il parco, con tutte le conseguenze del caso… ho dei bambini piccoli ma ho paura di portarli in quel parco.

  7. Caro Fabrizio, se fosse vero che in questo paese si pensa più a cani che alle persone me ne rallegrerei; ma purtroppo non è così.
    Per verificarlo è sufficiente andare in un qualsiasi parco, piazza o esercizio pubblico di un qualsiasi paese oltre confine e verificare con quanta educazione, civiltà e flessibilità vengono gestite le aree comuni in completa promisquità e senza confini e ghettizazioni.
    Caro Fabrizio, non aver paura di portare i bambini a contatto con i cani; innumerevoli studi scientifici provano che cresceranno più sani ed equilibrati!

  8. caro MAO
    io non la sto prendendo con i cani, che ho avuto e che adoro. la sto prendendo con quei padroni incvili che ti obbligano a tenere lo sguardo basso per evitare spiacevoli contrattempi.cosa che assolutamente non capita in quei paesi civili che tu citi.ti ricordo poi che c’è una legge che obbliga i PADRONI a tenere i propri cani al guinzaglio e con museruola neglispazi pubblici, in questo modo il contatto tra bambini e cani sarebbe più tranquillo e sereno anche per gli stessi padroni.

  9. Spiace dirlo, il Parco è veramente molto bello, ma purtroppo è in mano ai cani, ovvero, più esattamente, ai loro proprietari. Nonostante esista una parte del Parco dedicata, i cani, spesso e volentieri anche di grossa taglia, passeggiano liberi ed indisturbati dove non potrebbero, lasciando escrementi ovunque, anche nei punti dove ci sono i giochi dei bambini. Ogni tanto ci vado a correre, ma sempre con il timore di venire azzannato; mai avuto il piacere di vedere qualche tutore della legge venire a controllare.

  10. non ci crederete ma ieri pomeriggio c’era un pattuglia dei carabinieri che ha fatto il giro del lago per dire ai vari padroni dei cani di mettere loro il guinzaglio…

  11. . . . è solo un problema di educazione da parte dei padroni dei cani, perché bisogna che si deve essere costretti a fare le cose invece di avere rispetto degli altri !?
    COLLEGHIAMO IL PARCO ED IL QUARTIERE ( COLLINA FLEMING) CON UNA CICLABILE !!!!!!!!!!!!!!!!

  12. @ iacopo 17 luglio 2014. Caro Iacopo, rispetto la tua legittima contrarietà nel condividere il parco con i quattro zampe. Il Comune di Roma, invero, ha deliberato un regolamento di tutela e di rispetto degli animali, e in particolare dei cani, abbastanza innovativo e sensibile, di rara apertura civile e di notevole comprensione verso gli amici (dell’uomo) a quattro zampe. Del resto, nelle più famose capitali del mondo, civilizzate al pari di Roma e di più, nei parchi sfilano tanti quadrupedi che condividono, nel rispetto reciproco, gli spazi comuni tra umani e non umani. Al di là delle cacche, che sono sicuramente più igieniche e meno inquinanti di quelle nostre – umane – per via delle schifezze che mangiamo, è una questione di punti di vista, tra chi “vede” più vicino o più lontano la modernità e la civiltà, lasciando da parte gli antropocentrici della cultura di basso profilo ideologico.

  13. Il parco è bellissimo ma i cani andrebbero condotti al guinzaglio come indicato dal cartello all’ingresso (oppure meglio toglierlo). L’area per i cani è utilizzata da pochissime persone cui va tutto il mio apprezzamento. Mi piacerebbe viverlo meglio, potersi sdraiare sul prato tranquillamente senza sorprese, ma ormai purtroppo è semplicemente diventato un posto dove portare i cani a fare i bisogni, non credo sia nato per questo

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