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Ponte Milvio, “Non abbiamo il Wi-Fi, parlate tra di voi”

Non abbiamo il wifiCampeggia su di un cartello affisso sopra l’ingresso del Bar Pallotta a Ponte Milvio la scritta Non abbiamo il Wi-Fi. Parlate tra di voi . A pensarlo e tradurlo in parole è stato Daniele Testoni figlio dello storico Pallotta ed orgoglioso proprietario insieme alla sorella Valeria del più antico Bar di Ponte Milvio.

“L’idea mi è venuta – racconta Daniele – quando ho visto tra i tavolini della libreria 4 ragazzi seduti ad un tavolo impegnati ognuno con il proprio smartphone a chattare con WhatsUp o a postare e taggare foto su Facebook senza scambiarsi una parola.”

“Volevo testimoniare – continua Daniele – come i bar ed i punti di ritrovo in generale debbano rimanere luoghi dove scambiarsi pensieri e condividere verbalmente le proprie esperienze senza spoetizzare il contatto umano. Ovvio che non combatto una battaglia contro i social network e la rete in generale ma che questi strumenti restino punti dove reperire informazioni realmente utili nella vita di tutti i giorni.”

Come hanno riposto gli avventori? “In generale il cartello fa sorridere – conclude Daniele – e spero in cuor mio che possa essere motivo di riflessione per far staccare gli occhi dal cellulare ai giovani ed indurli ad aprirsi maggiormente al contatto umano magari ascoltando le esperienze di vita degli storici di Ponte Mollo come quelle di Aldo detto Gnappetta.”

Non abbiamo il wifi. Parlate tra di Voi

Fabrizio Azzali

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6 COMMENTI

  1. Grandiosi!! Sono interpreti intelligenti della attuale situazione sia di adulti sia di adolescenti. Si e’ perso l’uso della parola e del contatto visivo. Stessero a casa sul divano se non hanno nulla da dirsi a voce…

  2. Bravi!
    da prendere come esempio….vedete che gli stimoli e le idee giuste a volte vengono dai cittadini ?

    si sta perdendo il contatto con realtà a favore di quella virtuale, pericolossissimo: fisicamente si è in un luogo, ma l’attenzione è rivolta altrove. Mi capita spesso, in luoghi pubblici, vedere scene terrificanti di persone immobili come mummie con lo sguardo basso sul telefonino per diversi minuti. Ed infine il livello di banalità e tristezza nella comunicazione è aumentato con i social network…

  3. Questo cartello è ripreso da uno circola su Facebook, l’originale era greco poi è stato tradotto in molte lingue.. Parole sante comunque..:-)

  4. Più che altro un invito alla riflessione, dal momento che è sempre più frequente che i proprietari degli smartphone si colleghino alla rete non col wi-fi, ma con l’abbonamento internet stipulato col proprio gestore telefonico…
    Appunto, comunque, un bell’invito.

  5. A me non sembra una bella iniziativa. Se la persona non è in grado di capire da sola quando non è il momento di stare al cellulare, ha fallito in partenza. Chi invece lo sa e magari ha l’esigenza della rete wifi per un motivo particolare, si trova senza.

    Mi dispiace ma sono completamente in disaccordo.

  6. Ciao Daniele! hai ragione, i luoghi di ritrovo come il tuo bar si prestano molto bene allo scambio di storie di vita quotidiana e li’ ce n’e’ una per tutti! Anche da estranei si comunica con uno sguardo, un sorriso, un parere! E’ la piazza che raccoglie in maniera confortevole e perennemente assolata! Ma bisogna dire anche che se si e’ sviluppato a tal punto il social network e’ pure perche’ tanti sono soli o si sentono soli pur non essendolo! Altri perche’ non riescono ad esprimersi verbalmente o in maniera trasparente! Poi c’ e’ da dire che la freneticita’ in cui imperversano aime’ i genitori di oggi, l’ “ignoranza” e la superficialita’ di quelli di ieri, perde di vista il dialogo e il ” controllo” con i figli alla base di una sana crescita.
    Per cui penso che il WI-FI in quel contesto a qualcuno allevierebbe la solitudine, contornata da tutto cio’ che quel tipo di bar offre, spaziando tra caffe’, tramezzini, libri in cui immergersi, battute e quant’altro si verrebbe a creare! Sarebbe un motivo in piu’, oltre alla geniale idea libro, per trattenere un cliente, giovane o meno giovane! Comunque bravi! Buon lavoro!

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