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Cassia, jazz di classe al Teatro Patologico

paixao.jpgDomenica 1 giugno, al Teatro Patologico di via Cassia 472, un’autentica leggenda del basso elettrico, Alfredo Paixao, assieme a due fuoriclasse del jazz Internazionale, Roberto Gatto e Ettore Carucci, per un concerto esclusivo, eclettico, in un contesto originale e d’avanguardia come quello del Teatro di Dario D’Ambrosi.

Alfredo Paixao

è bassista, cantante e compositore brasiliano (Rio De Janeiro) apprezzato a livello mondiale in ambito Jazz/Latin sia dal vivo sia in studio di registrazione. Suona il basso a sei corde con un approccio armonico e stilistico assolutamente personale e innovativo. Carioca di nascita ma di fatto cresciuto a Brasília, Paixão, proviene da una famiglia di musicisti e inizia a suonare a sette anni. Nel 1974, a soli 12 anni, si diploma in chitarra classica presso il conservatorio di Brasília, inserendosi subito nell’ambiente della musica popolare brasiliana e accompagnando per molti anni il padre, noto sassofonista.

La musica nelle parole di Alfredo è a metà tra un fattore di sangue «sono nipote di Moacir Santos, uno dei più grandi maestri della musica popolare brasiliana, ed è con lui che ho imparato a leggere le note» e un fattore generazionale: «la mia generazione ha sfornato i musicisti che oggi sono i più richiesti in assoluto nel panorama brasiliano, tutti miei carissimi amici d’infanzia, gente come: Lula Galvão, Marcos Brito, Jorge Helder, Nema Antunes, João Bani, André Vasconcelos, Cassia Eller, Renato Russo, Marcio Faraco, Rosa Passos con cui ho suonato per una vita».

E’ negli Stati Uniti che Paixão approfondisce la sua formazione musicale e professionale: «non ho mai contemplato opzioni lavorative diverse dalla musica» frequentando lezioni private da Bunny Brunnel e Mick Goodrick. Sempre negli Usa partecipa a diverse manifestazioni musicali al fianco di artisti come Justo Almario, Alex Acuna, Joe Heredia, Eddie del Barrio.
Dopo una parentesi in Francia, dove per oltre un anno suona nei più noti locali parigini come il Sunset ed il New Morning, alla fine del 1988 arriva in Italia, «l’ho fatto per la donna che sarebbe diventata mia moglie» suonando e collaborando al fianco di artisti del calibro di Tullio De Piscopo, Pino Daniele, Teresa de Sio, Giorgia, Paola Turci, Nino Bonocore, Laura Pausini, Fiorello, Fred Bongusto. Ricorda Paixao: «Ho avuto modo di lavorare con i migliori artisti italiani, gente che mi ha insegnato cose indescrivibili come la profondità e l’emozione».

Roberto Gatto

Nato a Roma il 6 ottobre 1958, il suo debutto professionale risale al 1975 con il Trio di Roma (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli) e da allora ha suonato in tutta Europa e nel mondo con i suoi gruppi e a fianco di artisti internazionali. Oltre ad una ricerca timbrica raffinata e a una tecnica esecutiva perfetta, i gruppi a suo nome sono caratterizzati dal calore tipico della cultura Mediterranea; questo rende senza dubbio Roberto Gatto uno dei più interessanti batteristi e compositori in Europa e nel mondo.
E’ sicuramente il più rinomato batterista Italiano all’estero e vanta importanti partnerships con artisti del mondo del jazz e non solo.

Nel corso degli anni ha composto musica per il cinema, in particolare insieme a Maurizio Giammarco la colonna sonora di “Nudo di donna” per la regia di Nino Manfredi, e, in collaborazione con Battista Lena, le colonne sonore di “Mignon e Partita”, che ha ottenuto cinque David di Donatello, “Verso Sera”e”Il grande cocomero”, tutti diretti da Francesca Archibugi.

Nel 1983 è stato eletto il Primo Batterista Italiano dal sondaggio della rivista mensile Fare Musica. Nel 1983 e nel 1987 con il gruppo Lingomania ha vinto il referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz nella categoria miglior gruppo.
Nel 1988, 1989, 1990 è stato al primo posto della categoria batteristi dei “vostri preferiti” di Guitar Club. Nel 2007, 2009 e 2010 è stato votato come il Miglior Batterista dal referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz. Nel 1993 ha realizzato due video didattici “Batteria vol. 1 e 2″.

Ettore Carucci

Pianista jazz e compositore, ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di quattro anni. Diplomatosi in pianoforte classico, ha avuto le sue prime esperienze artistiche nel 1989 con un’Orchestra Jazz “Taras Jazz Forum” e con un quintetto Jazz composto di veterani del jazz tarantino. Nel 1993/94 ha frequentato il seminario di “Siena Jazz”e”Umbria Jazz” vincendo due borse di studio.

Vincitore della borsa di studio al “College of Music” di Boston, nel 2001 ha partecipato al Festival di “Umbria Jazz” con il trio del College of Music di Boston e nello stesso anno ha partecipato al Festival Jazz d’Orvieto con il Berklee Award Group in occasione del Festival Invernale d’Umbria Jazz.
Nel 2005 ha suonato al Blue Note di Milano con Sonny Fortune. Nell’ aprile del 2007 è partito per New York suonando con alcuni musicisti newyorkesi.
Attualmente è impegnato in vari progetti artistici propri e non, suonando in Italia e all’estero.

E’ recentissima, inoltre, la sua collaborazione con Michael Rosen e Joyce Yuille nel nuovo progetto “Jam Jazzsoul Review”, con cui si è esibito al Blue Note di Milano per due volte, registrando il tutto esaurito.

Save the date

Domenica 1 giugno ore 21
Teatro Patologico, via Cassia 472
info e prenotazioni al 3894290799 – 3803446215
teatropatologico@gmail.com

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