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Europee nel XV, Zotta (M5S): “Siamo il secondo partito dove tanti ancora non ci conoscono”

zotta.jpgTeresa Zotta, consigliera M5S nel XV Municipio, in una email ringrazia simpatizzanti, rappresentanti di lista e attivisti per il risultato ottenuto, il 20,9%, in un territorio nel quale “tanti non sanno neppure che esistiamo”.

“Un grazie per il lavoro svolto in questi giorni. I risultati non hanno premiato l’impegno di tanti ma sapevamo che la strada è lunga e in salita. Pur comprendendo la delusione – scrive Zotta a chi ha tenacemente sostenuto il Movimento 5 Stelle – vi chiedo di continuare per far vincere quell’idea di onestà che anima ognuno di noi. Il risultato raggiunto non è più il frutto di un voto di protesta, ma un voto consolidato. E’ da qui che bisogna partire”.

“Nel nostro municipio abbiamo sfiorato il 21% dei consensi, un dato che ci porta a essere ancora il secondo partito in un municipio dove tanti non sanno neppure che esistiamo. Andiamo avanti con orgoglio – conclude – perché questo risultato è frutto dell’impegno di tanti volontari.”

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3 COMMENTI

  1. Dire che tanti nel XV Municipio di Roma o in qualunque altra parte d’Italia non conoscano il Movimento 5 Stelle mi sembra un tantino ridicolo…

    Sarebbe stato più sensato (e politiche credibile) cercare di capire dove si è sbagliato per essere riusciti a perdere in un anno a livello nazionale quasi tre milioni di voti (5.792.865 voti alle Europee 2014 contro gli 8.691.406 di voti presi dal M5S alla Camera nelle Politiche 2013) anziché imputare la cosa ad una presunta ignoranza da parte della popolazione in merito all’esistenza di un movimento politico che da un anno a questa parte è tutti i giorni sulle prime pagine di qualunque organo informativo.

  2. Sarebbe piu’ elegante e rispettoso nei confronto degli elettori italiani di qualunuque schieramento guardare con obiettività i risultati, e fare delle profonde riflessioni su cosa non è andato. Non mi sembra che nella campagna di grillo il tema che il M5S lo conoscano in pochi non sia stato minimamente preso in considerazione. Forse gli elettori hanno conosciuto fin troppo i toni irrispettosi (anche a valle dei risultati dicendo che gli italiani si sono venduti per 80€…) l’opposizione e la distruzione di tutto ad ogni costo. L’unica cosa condivisibile è che quello di oggi è un voto consolidato, e non di “rottura” come fu alle scorse elezioni, ma è vero anche che evidentemente chi diede il voto di rottura ha trovato risposta in un cambiamento che si sta concretizzando nei primi 4 mesi di governo, e quindi basato piu’ sui fatti che sulla campagna elettorale. Oggi alle parole non crede piu’ nessuno…la fiducia si dà sul campo.

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