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XV Municipio, Torquati: “Grazie a ufficio anagrafico La Storta e grazie ai cittadini”

torquati240c1.jpgSulla vicenda dell’ufficio di Prima Porta oggi non aperto dai dipendenti interviene Daniele Torquati, presidente del XV Municipio, che così dichiara:  “Abbiamo dovuto ridurre il servizio in quanto i dipendenti hanno rinunciato, secondo quanto previsto dai diritti sindacali, all’indennità di straordinario”.

Poi aggiunge: “Ringrazio i dipendenti comunali dell’ufficio anagrafico de La Storta per i quali abbiamo ricevuto i complimenti da stamattina per la loro cortesia ed efficienza”.

“Nei giorni scorsi – spiega Torquati – ho espresso tutto il mio rammarico, attraverso una lettera ai dipendenti, per la decisione presa che non ha portato nulla di buono alla seppur sacrosanta battaglia per il salario accessorio, alla quale mi sono unito partecipando alla manifestazione del 6 maggio, ma ha portato invece solamente maggiore difficoltà per l’amministrazione municipale e per i cittadini del XV Municipio.”

“Quello della diminuzione del servizio degli uffici anagrafici è un problema che si è riscontrato in tutto il Comune di Roma per questo sono ridicoli i comunicati stampa del centro destra romano e municipale che ha preso di mira esclusivamente il XV Municipio, dimostrando evidentemente che a distanza di un anno non ha ancora digerito la sconfitta dopo 22 anni a Roma nord. Ringrazio infine – conclude Torquati – i cittadini del XV Municipio che con pazienza hanno rinnovato la propria tessera elettorale dimostrando che il voto è un diritto ma anche un dovere.”

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4 COMMENTI

  1. Daniele, il voto è un diritto, ma a breve sarà un piacere vedere il giudizio che esprimeranno i cittadini. Non credo che Marino arriverà a mangiare il panettone. Siamo passati dalla padella Giacomini alla brace delle salsicce dei festival dell’Unità

  2. @ MASSIMO LAZZARI
    Mi scusi, ma è un diritto anche la protesta dei dipendenti comunali, che hanno scelto, per sottolineare l’importanza del proprio lavoro, che rischiano di vedere retribuito in misura inferiore a uno standard dignitoso, modalità di protesta rispetto alle quali nessuno ha potuto far nulla.
    Non credo proprio che Marino, stavolta, avrebbe potuto fare qualcosa.

  3. ….Presidente Torquati ma “grazie” di che…???? l’approssimazione regna sovrana…. Per la prima volta da 20 anni aperto solo 1 ufficio anagrafico…allora era meglio organizzare tutto nella sede del Municipio, molto più “epicentro ca’” rispetto alla Storta… Se non siete capaci, lasciate perdere….!!!!

  4. @ RENZO MATTEIS

    “Grazie” più che opportuno, quello di Torquati: i dipendenti che hanno lavorato a La Storta NON erano tenuti a farlo, esattamente come non erano tenuti a lavorare oggi quei dipendenti capitolini che, legittimamente, hanno scelto, per protesta, di non fare lo straordinario.
    E’ evidente, sig. Matteis, che per lei invece tutto era dovuto: ebbene, sappia che non è così.
    Nemmeno si poteva organizzare il servizio nella sede di Via Flaminia, come ha suggerito con tanta faciloneria, dal momento che documenti e strumenti necessari al rilascio di certificati elettorali non sono presenti nella sede principale (e lei lo sa).
    Mi domando, comunque, come mai a lamentare problemi col certificato elettorale siano soltanto elettori di una certa parte politica, che abitualmente leggo schierati contro il Presidente Torquati…

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