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Pure senza Bolt il Golden Gala “salta in alto”

salto-in-alto.jpgVenti giorni alla serata di gala dell’atletica, l’Olimpico ospita l’evento più atteso della stagione sul territorio italiano cui parteciperanno gli assi del salto in alto. Per molti sarà biglietto da visita in vista dell’Europeo in programma a Zurigo. Non per l’assente Bolt che tanto… è giamaicano.

Assente Usain Bolt, il grande protagonista delle ultime edizioni, sarà il salto in alto la grande attrattiva del Golden Gala in scena la sera del 5 giugno allo stadio Olimpico. In pedana i più forti saltatori, dal russo Ukhov (campione olimpico a Londra 2012) all’ucraino Bondarenko (campione del mondo 2013), dal canadese Drouin (bronzo sia a Londra che a Mosca), al qatariano Barshim (campione del mondo indoor a Sopot) fino all’azzurro Marco Fassinotti, da poco primatista italiano con 2,34.

La velocità presenta lo statunitense Justin Gatlin e la giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce, la sprinter più vincente degli ultimi anni. In questo Golden Gala, sono rappresentati 8 titoli olimpici di Londra 2012, e undici mondiali di Mosca 2013. Ricca è anche la presenza degli azzurri: Greco e Schembri (triplo), Howe (200), Borsi (100 hs), Giordano Benedetti (800), Pedroso (400 hs), La Mantia (triplo) e Rosa (peso).

«La grande sfida del salto in alto maschile – ha dichiarato il presidente Fidal Alfio Giomi nel corso della presentazione del Golden Gala Pietro Mennea – sarà il filo conduttore di una serata entusiasmante. Per la federazione l’organizzazione di un evento come questo, in sinergia con Coni Servizi, è un impegno che segue la strada di un progetto più ampio che abbiamo chiamato “Seven golden years». L’obiettivo, da qui ai prossimi anni, è di portare in Italia manifestazioni internazionali anche perché riteniamo che siano il veicolo migliore per promuovere l’immagine del nostro sport».

Oltre al 5 giugno, il pensiero va all’estate del campionato europeo con un messaggio forte. «A Zurigo ci aspettiamo una squadra che sia capace di combattere e dare il massimo proprio quel giorno. L’atletica è l’atletica e già al Golden Gala gli azzurri sapranno fare la loro parte».

Moremassi

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