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Cesano, giù le prime antenne di Radio Vaticana

vaticano.jpg“Saranno ridotte di circa le metà le trasmissioni in onde corte e medie del centro della Radio Vaticana di Santa Maria di Galeria, nei pressi di Cesano”. A dare l’annuncio a giugno 2012 fu il direttore dell’emittente pontificia, padre Federico Lombardi. A distanza di due anni qualcosa si muove.

I movimenti degli ultimi giorni all’interno del perimetro della Radio Vaticana lasciavano trasparire lavori in corso. Ai passeggeri dei treni che passavano accanto all’area era evidente che qualcosa stava succedendo perchè dai finestrini si notava un certo movimento di mezzi e personale intorno alle antenne.

Poi la conferma, ben visibile: le quattro antenne ad onde medie a forma di fungo, che si trovavano a ridosso della linea ferroviaria tra le fermate di Cesano ed Olgiata e spente da mesi, sono state abbattute.

Bocche cucite a Radio Vaticana, nessun comunicato è stato fin’ora emesso. Esulta invece chi per decenni, fra tribunali e manifestazioni di piazza, si è battuto contro l’inquinamento elettromagnetico derivante dall’emissione delle onde.

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A Romapolitica.it, il portavoce del Comitato Bambini Senza Onde, Augusto Rossi, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
“Questo è un giorno fondamentale. La fase di demolizione delle antenne è cominciata. Dopo anni di lotta nei quartieri, nei tribunali e tra le persone questo non può che essere un momento di gioia immensa. Non si riesce però a capire, a seguito di numerose nostre richieste, quale sia il programma per lo smantellamento delle altre antenne e quale il piano per la satellizzazione dell’intero palinsesto. La comunicazione della dismissione degli impianti di onde medie, fatta in passato, non basta per garantire la salute all’interno quadrante nord di Roma e dei comuni confinanti. Ci auspichiamo che nei prossimi giorni ci sia una comunicazione ufficiale della Radio Vaticana che descriva il piano di smantellamento. Non è una richiesta impossibile, ma lo si deve ai tanti che hanno sofferto a causa dell’inquinamento elettromagnetico provocato dall’impianto e, a scanso di equivoci, condannato dai tribunali competenti”.

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5 COMMENTI

  1. Clamoroso che una notizia del genere, importantissima e da tempo aspettata da chi ha perso figli e familiari, abbia avuto poco risalto nei media nazionali.
    La cosa che più disgusta è che ancora una volta le istituzioni, Governo, Comune e Municipio, lascino abbandonati i cittadini che da soli stanno portando avanti una lotta decennale.
    Complimenti, perdete sempre un’occasione per dimostrare che siete dalla parte di chi vi paga i lauti compensi.
    Davide

  2. @ DAVIDE
    Governo e Comune, condivido. Ma…Municipio proprio no!
    Il Presidente Torquati – e con lui la consigliera Agnese Rollo – per anni (Torquati da consigliere, e la Rollo da cittadina, assieme al Comitato “Bambini senza onde”) ha portato avanti, con slancio e sincera preoccupazione, la battaglia contro l’inquinamento elettromagnetico di Radio Vaticana. L’abbattimento di queste quattro antenne rappresenta il frutto di una battaglia condotta – assieme a tanti cesanesi – da chi adesso rappresenta l’istituzione municipale! Perchè parla di “abbandono”?
    Purtroppo, come è stato in tante altre occasioni, le cose buone che vengono portate avanti (e concluse) dall’Amministrazione di Torquati non hanno risonanza: nella comunicazione ed informazione ai cittadini, il Presidente dovrebbe fare di più. Noto, però, che, a fronte di risorse umane ed economiche estremamente ridotte, Torquati e i suoi collaboratori preferiscano ottenere il risultato, senza affannarsi – come nel caso di queste quattro antenne – a prendersene i meriti. In termini “elettorali” non paga, ma…umanamente, la cosa non può che fare onore a chi si impegna e lavora per il puro bene dei cittadini, senza tornaconti e calcoli di sorta.

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