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Un viaggio in punta di piedi al Museo Crocetti

crocettiA cura delle associazioni “Amici di Decani” e “NOW Italia” in collaborazione con l’associazione “M.Arte”, venerdì 16 maggio, alle 19, nel Museo Crocetti di via Cassia 492, si terrà la presentazione del libro di Silvia Battistini “Molto mi Piace – gastronomia serba in terra di Kosovo”.

Oltre all’autrice, interverranno alla presentazione:
 Padre Ilarion Lupulovic, Igumeno di Draganac, e. Roberta Di Casimirro, regista Radio1 Rai.

Viaggi, gastronomia, popoli, enclavi, guerra, pace, povertà e accoglienza saranno solo alcuni dei temi che aleggeranno nei contributi dei relatori.

L’ingresso alla presentazione del libro è libera e gratuita.

Michele Monaco così lo recensisce: “un viaggio in punta di piedi. E’ la stessa autrice che lo premette, “più che un vero e proprio manuale di cucina, questo libro è una raccolta delle ricette che ho trascritto in Kosovo e Metohija”. Silvia Battistini, storica dell’arte presso i Musei civici di Bologna, matura la decisione di cimentarsi con la gastronomia dei Balcani, proprio dopo un viaggio in Kosovo, che le apre un mondo sconosciuto e inusuale.

molto-mi-piace.JPG“Molto mi piace”, il seducente titolo, è un generoso taccuino di appunti di viaggio, solo che sullo sfondo sono gli scenari e le persone, oltre ad un ingombrante senso della Storia che opprime a quelle latitudini, e in primo piano si esibiscono pietanze. La Battistini è discreta, non sentenzia, né in storia né in culinaria, ma il suo punto di vista è incisivo, accattivante e sempre positivo. Enumera pietanze, portate e ingredienti con la leggerezza dell’affetto, di ha sperimentato tutto ciò di cui scrive.
Molto mi piace è un libro semplice, curato, di stile, con una buona collezione di immagini che porta il lettore ad immaginarsi a tavola, tra una pita e una sarma.

Le ricette sono tutte godibili e sperimentabili, la spiegazione della procedura di preparazione è semplice pur essendo rigorosa. La prefazione di Paolo Rumiz e una commovente storia di ordinario amore per la gente, sono due contributi di altissimo spessore, che da soli varrebbero l’acquisto del volume.
Dal viaggio in punta di piedi di una storica dell’arte, in un territorio complesso e problematico, è nato un positivo contributo alla fantasia della nostra tavola e l’introduzione ai sapori dell’est europeo, ancor oggi troppo trascurati.

Se poi il ricavato del libro, finanzia anche le Cucine Popolari, dove vengono sfamate migliaia di persone indigenti, direi proprio che ci siano tutte le caratteristiche affinché “Molto mi Piace” possa diventare un volume da leggere, consigliare e regalare.”

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