Home ATTUALITÀ Spari a Tor di Quinto, ora la violenza serpeggia su facebook

Spari a Tor di Quinto, ora la violenza serpeggia su facebook

facebooknegativo.jpg“Daniele De Santis infame”: è questo il nome di una pagina Facebook aperta il 6 maggio da un anonimo e ovviamente “dedicata” al capo ultrà romanista arrestato con l’accusa di aver sparato a Ciro Esposito e ad altri tifosi napoletani lo scorso sabato a Tor di Quinto, davanti al Ciak Village.

La pagina è ovviamente piena di insulti, di messaggi minatori alcuni dei quali sconfinano apertamente nelle minacce di morte. La pagina ha quasi raggiunto i 600 like. Brutto, bruttissimo segno, soprattutto si si legge quanto i “fan” scrivono in queste ore.

Omm’ e m…..ora ci avete dichiarato guerra e guerra sarà, la tua testa sostituirà la nostra bandiera” piuttosto che “partiranno spedizioni punitive per questi romani che fanno molto i leoni in campo e fuori ma alla fine solo con la pistola sanno tirar fuori allora quindi una bella mattanza di morti di sporchi romani sara` una nostra gioia “.

Ci si chiede cosa stia aspettando il team di facebook a chiudere questa pagina. Un team sempre molto solerte in altre occasioni, soprattutto davanti ai dileggi alla politica, in questo caso resta inerte e permette che tutti scrivano o leggano frasi come “odio capitale e dintorni romani morirete oggi o domani …la vendetta si riverserà su daniele il porco vigliacco“… oppure “quando un romano cadrà tutta festa sarà perché la roma è una merda” .

Fra foto e fotomontaggi, fra violenza e volgarità, spunta isolato il post di un laziale di nome Marco che prova a gettare acqua sul fuoco: “Scusate tutti ma nun so sicuro che le cose siano andate come si raccontano, si rincorrono mille voci, ma la cosa piu importante è che sto napoletano torna ad abbracciare presto la madre

Ma la sua è voce inascoltata, le altre decine di post e di foto sono solo inni alla violenza. Una pagina che andrebbe subito chiusa, e non si dica che sarebbe censura. (red.)

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1 commento

  1. Quale migliore occasione hanno in questo momento le tifoserie di Roma e Napoli per dialogare insieme e incontrarsi per dare l’esempio a tutta italia ed al resto del mondo che anche se ci sono dei psudo-tifosi che combinano pasticci, ci sono molti altri anche nelle fazioni più estreme del tifo che sanno riconciliarsi.
    Quale migliore occasione hanno oggi i “capi” ultrà di queste tifoserie a riconciliarsi publbicamente ?
    Sarebbe un gesto di altissima civiltà e di alta solidarietà.
    E finalmente scrivere pagine di storia nuova del mondo del calcio e dello sport, mettendo i nomi e i cognomi di questi uomini costruttori di ponti anzichè inutili distruttori forse anche di vite…
    Che bel gesto sarebe da parte di questi uomini come esempio per i bamibini.
    Tifosi di Roma e Napoli fate questo importante passo.

    PB

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