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Spari a Tor di Quinto, due le pistole?

scontri tor di quintoCiro Esposito ancora grave, a Genny ‘a carogna comminato un Daspo di ben cinque anni, Daniele De Santis rimane sempre l’indiziato numero uno nell’individuazione di chi ha impugnato la pistola quel maledetto sabato pomeriggio. Ecco tutte le news di oggi su quanto accaduto a Tor di Quinto.

Seppur in condizioni gravissime, Ciro Esposito ha passato una giornata tranquilla al Policlinico Gemelli, dov’è ricoverato da quattro giorni. Mente il tifoso napoletano combatte tra la vita e la morte, con due agenti della polizia fuori dalla stanza d’ospedale che lo aspettano per arrestarlo per rissa, le dinamiche degli scontri di Tor di Quinto sono ancora da ricostruire. Ormai è diventata una questione politica, che dal calcio è arrivata in Parlamento.

Ma andiamo per ordine.

Genny ‘a carogna, il capo ultras del Napoli, è stato condannato al Daspo (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) di cinque anni. La sanzione ha provocato lo sdegno della curva partenopea che al San Paolo ha contestato la decisione durante il posticipo di ieri sera contro il Cagliari.

Ad aggravare la situazione del capo ultras stamattina sono state svelate le parole che ‘a Carogna ha rivolto ad Hamsik durante la conversazione avuta con il capitano del Napoli a bordo campo prima della partita. “Non mi mentire, so chi sei e dove stai”.

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Daniele De Santis è sempre in carcere, su di lui grava l’accusa di tentato omicidio, nonostante il test stub (quello della polvere da sparo sulle mani) sia risultato parzialmente negativo.

Stamattina si erano sparse addirittura voci che sarebbero state due pistole diverse a sparare, voci messe subito a tacere da Mazza, questore di Roma. Dalle autorità arriva anche il duro attacco di Alfano, ministro degli Interni, agli ultras violenti: “Ci vogliono misure severe ed esemplari”.

E mentre il tram tram giudiziario, politico e mediatico continua, sono uscite le foto del “covo” di Daniele De Santis, detto “Gastone”. Dal suo profilo Facebook, ora tempestivamente chiuso, sono uscite immagini che raccontano di un posto da incubo, pieno di effigi e poster di estrema destra che inneggiano a genocidi del passato.

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Intanto stamattina si è verificato un fatto unico nel suo genere, alla redazione de Il Mattino di Napoli è stata recapitata una lettera con scritto “Morte agli Ultras, Genny ‘a carogna hai le ore contate” accompagnata da un proiettile di minaccia.

Insomma, in questi quattro giorni l’unica certezza è che dagli scontri avvenuti a Tor di Quinto non abbiamo ancora avuto una sola buona notizia, si spera che quella più importante arrivi presto dal Policlinico Gemelli.

Francesco Cianfarani

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