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Alla scoperta dell’altro sport: il torball

torball.jpgSpazio al torball, lo sport più praticato in Italia per quel che riguarda le persone cieche o ipovedenti; da noi, in Italia, squadre e praticanti non mancano, anche se non fa parte delle discipline della Paralimpiade, come per esempio accade per uno sport “simile” come il goalball.

Per la cronaca, si tratta di un gioco a squadre in cui si fronteggiano due squadre composte ognuna da tre giocatori. Il campionato italiano maschile è formato da tre divisioni, quello femminile dalla “sola” serie A.

Altre competizioni sono la coppa Italia, suddivisa in più fasi tra tutte le squadre maschili delle tre divisioni; la Supercoppa, sfida al meglio delle tre partite tra la squadra campione d’Italia e la vincitrice della coppa Italia.

La disciplina è stata ideata da alcuni tedeschi, esperti di rieducazione motoria, al fine di facilitare il recupero di persone diventate cieche con l’età, a causa di traumi o di incidenti; nasce negli anni Sessanta e si sviluppa sulla scia del cugino “goalball”, che si gioca con un pallone più pesante e con azioni più vigorose e potenti.

La partita dura 10 minuti ed è divisa in due tempi. Ovviamente ne esce vincitrice la squadra che totalizza il maggior numero di reti.

Chi scende in campo deve essere dotato, per regolamento, di una benda oculare che impedisce completamente la vista. E si utilizza un pallone sonoro al cui interno sono inseriti campanelli (o sonagli) che consentono ai giocatori di percepirne il suono ad ogni spostamento.

Moremassi

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1 commento

  1. Che meraviglia… …così abituati allo scolpire pneumatico di ogni genere di frastuono dover solo percepire lo spostamento di un solo …”pr-oggetto”.

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