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Via Flaminia, la rotatoria dai mille pericoli

rotatoria-flaminia.jpgUno spiazzo abbandonato alla legge del “passo prima io” e all’incuria: a guardarla bene lo si capisce subito, la rotatoria di Via Flaminia,davanti la stazione La Celsa della ferrovia Roma Nord, doveva essere una soluzione temporanea ma ormai, come succede spesso nella Capitale, si è trasformata in definitiva.

Lo stesso si può dire delle proteste degli abitanti e di chi, passando per quel tetro tratto di Via Flaminia, si domanda se non debba scapparci “il fattaccio” prima che le autorità intervengano.

Ben due anni fa, a seguito della frana verificatasi fra via di Montefiorino e via Flaminia fu necessario posizionare alcuni new jersey di contenimento a ridosso della fermata del bus 200, creando una deviazione provvisoria. O almeno così doveva essere. Ma dopo due anni la situazione è sempre la stessa.

Tante le lamentele giunte alla nostra redazione. Una per tutte, dice “da due anni la circolazione è cambiata. Da allora è rimasta senza interventi, al centro della carreggiata sono stati collocati tre new jersey, ora pure in parte abbattuti, che rappresentano un pericolo a causa anche della mancanza di illuminazione”.

Per chi non conoscesse la strada di cui stiamo parlando, i disagi non sono affatto irrilevanti.

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Il senso di marcia spesso è affidato all’intuizione del momento: la segnaletica orizzontale è talmente poco visibile e dipinta male che sul fondo del manto stradale si possono scorgere ancora i sensi di marcia precedenti. Manca l‘illuminazione, non ci sono marciapiedi, la rotatoria fatiscente è simile più ad un pit stop che ad una struttura stradale contro cui andare a schiantarsi quando piove, visto l‘asfalto sdrucciolevole.
La presenza inoltre di uno sfasciacarrozze nei pressi della stazione, da cui escono spesso mezzi pesanti, impone la massima attenzione.

Sono anni che per tornare a casa devo attraversare questra strettoia a piedi fra le macchine che sfrecciano su Via Flaminia“, sostiene un’anziana residente ricordando anche la mancanza di marciapiedi e del controllo della velocità sullo stradone.
Non possiamo fare a zig zag per scansare i pedoni o le auto che non rispettano il senso di marcia, rischiamo continuamente la pelle“, sostiene a sua volta un automobilista da noi intervistato.

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Di fronte a tale situazione, urgono risposte. Fa ben sperare il fatto che la scorsa settimana la Commissione Ambiente, Mobilità e Sicurezza del XV Municipio si sia incontrata sul posto per decidere sul da farsi.
E‘ nostra intenzione chiedere un progetto all’ufficio tecnico municipale per la realizzazione di un isolotto d’illuminazione al centro della rotatoria” fanno sapere Marcello Ribera, presidente della Commissione, e Luigina Chirizzi, consigliera PD.

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A loro fa eco Gianni Giacomini, membro della Commissione ed ex presidente del Municipio, che indica una seconda soluzione: “Dobbiamo tenere in considerazione l’alternativa di riaprire il senso unico su via di Montefioriono, una strada privata su cui fino ad ora non siamo riusciti ad intervenire. Ci auguriamo comunque che dopo l’incontro di oggi si passi dalle parole ai fatti“.

Un auspicio che facciamo nostro a nome dei residenti stanchi di questa situazione di provvisorietà che si trascina da oltre due anni.

Barbara Polidori

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7 COMMENTI

  1. dell’articolo condivido la scarsa illuminazione e la pericolosità per i pedoni nell’attraversare il tratto in questione ma non si può accusare la rotatoria per la negligenza degli automobilisti che non conoscono il codice della strada ampiamente segnalato.Sulla frana che ha interessato via di Montefiorino è l’ennesima incapacità dei nostri rappresentanti locali presso le istituzioni di rappresentare i reali bisogni del territorio,ma questo è anche colpa nostra.

  2. La rotatoria, con tanto di illuminazione, è prevista nel PPTU delXX Municipio, di cui però si sono perse le tracce….
    Comunque, qualora si riaprisse la strada chiusa da alcuni anni per una frana, il problema sarebbe risolto

  3. Dimenticavo: il prgetto inserito nel PPTU prevede anche la riduzione della zona neutra al centro della carregiata su Via Flaminia, in modo da realizzare una sosta consentita sulla strada e la realizzazion del marciapiede per mettere in sicurezza i pedoni e coloro che parcheggiano sulla sede stradale.
    Inoltre,l ‘Uffico tecnico è già in possesso del progetto per la messa in sicurezza dell’intera area.

  4. Bella roba, ma in che mani siamo caduti ? Loro vogliono chiedere un progetto quando il progetto esiste già !! incredibile ! Anzi no è proprio credibile perchè questo benedetto PPTU (io parlo per quello che mi interessa e cioè la zona della Farnesina dove abito) solo perchè era stato fatto fare dal centrodestra è stato buttato in cantina dai nuovi arrivati che neanche sanno che esiste o forse fanno finta di non saperlo ! Meno male che c’è VCB a ricordarglerlo ! Allora , lo vogliamo ritirare fuori ???
    https://www.vignaclarablog.it/2013110725455/mobilita-nel-xv-pptu-soldi-buttati/

  5. Se continua a gioca co li sordi della gente .
    Provvisorio pe me significa temporale(scusate a parola inopportuna, se dice cosi no ) oppure c’ha n’artro significato .
    Certo che sape da Scipioni che c’e n’ progetto n’corso e’ curioso , nun gne la fate a fa e cose annose , modello rotatatorie valle Muricana e gia’ c’avete er progetto pure co li pampioni .
    Mentre er municipio pensa?????? er fabbricato che c’ha creato er problema sta n’vendita che famo aspettamo er novo proprietario ????
    Ntanto siccome e’ pericoloso passa li’ sotto all’hotel c’amo messo l’alluvionati che se so sarvati dall’acqua .
    Quarcuno usa a strada ormai come no spazio suo e l’omo campa .
    NVECE DE FA CHIACCHIERE PRODUCETE FATTI .
    PE GOVERNA CE VOLE CORAGGIO .
    DATEVE DA FA.

    Na domanda nun sara’ che state allunga i tempi come ar solito pe butta npo e sordi pe n’opera che nun serve a gnente ??? Speramo che sia n’artra storia.

  6. Sarebbe facile da risolvere qualora si volesse. Riaprire la strada e ristabilire i sensi di marcia preesistenti mi sembra la soluzione più ovvia. La frana si sistema, se il terreno è di un privato si fa e poi gli si manda il conto.

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