Home ATTUALITÀ Di padre in figlio, un tassello (forse) per la ‘reunion’ laziale

Di padre in figlio, un tassello (forse) per la ‘reunion’ laziale

noisemo.jpgCresce l’attesa per Di padre in figlio, ovvero uno spettacolo legato all’amarcord, l’evento a tinte biancocelesti programmato in occasione del quarantennale del primo scudetto laziale. Niente strumentalizzazioni però.

L’idea di due artefici di quel successo datato 1974, Pino Wilson e Giancarlo Oddi, mutuata da uno striscione adocchiato in curva Nord, non ha bisogno d’esser politicizzata a uso e consumo del primo che capita.

In compenso ha l’ardire di far intuire le potenzialità d’un club che porterà allo stadio, fra due lunedì, quasi sessantamila spettatori. L’idea di base è quella di gratificare quel passato che – maledetto! – non torna, immaginando una giornata di distensione e capace d’intavolare discorsi di riappacificazioni utili per presente e futuro.

Serve l’esperienza degli over e la verve degli under per ragionare al meglio nel merito di una società simile a quelle passate gestite da Lenzini, Calleri e Cragnotti, diversi fra loro ma uniti nello spirito d’un gruppo-famiglia.

Può bastare per intuire che il 12 maggio 2014 possa rappresentare se non un nuovo idillio, per lo meno una nuova era? L’auspicio, mentre sfileranno tre generazioni di laziali, c’è tutto.

Moremassi

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